Si chiude il Martinbook: considerazioni sul festival del libro

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MARTINSICURO – Letteratura, giornalismo, musica, arte: sono stati numerosi gli eventi che si sono susseguiti al Martinbook Festival dal 23 al 27 luglio e che hanno portato a registrare apprezzamenti da parte di residenti e turisti per una manifestazione che ha proposto un’offerta culturale variegata e di qualità. Ogni sera un folto pubblico ha assistito alle performance artistiche e agli incontri con gli autori, partecipato ai dibattiti e fatto in molti casi della manifestazione un appuntamento fisso per tutte le sere in programma.

Particolare interesse hanno suscitato gli autori ospiti della quarta edizione del festival: Donatella Di Pietrantonio, Marco Cobianchi, Teresa Valiani, Raffella Viccei, Oliviero Beha e Giampiero Mughini sono riusciti a catalizzare l’attenzione del pubblico sia con temi radicati sul panorama locale che con argomenti di comune interesse a livello nazionale.

“Anche quest’anno – ha commentato il consigliere delegato alla Cultura Boris Giorgetti – lo sforzo congiunto dell’amministrazione comunale, dell’associazione Martinbook, e della casa editrice Di Felice, nell’organizzare un festival letterario di qualità, ha prodotto un risultato che, senza voler sembrare eccessivamente autoreferenziale, ritengo non abbia deluso le attese. Quello che inizialmente era partito come un progetto ambizioso, da idea si è trasformato in realtà. Si è potuto realizzare tutto ciò grazie sia alla buona volontà e alla capacità visionaria di alcuni giovani martinsicuresi che credevano, e credono, nel potere delle parole ed in generale di tutte quelle forme di espressione che spaziano dalla letteratura alla musica, passando per il teatro, la danza e la cinematografia, sia alla lungimiranza di chi ha visto in questa iniziativa un modo per favorire la crescita culturale di questo paese e regalare alla cittadinanza e ai turisti di passaggio un po’ di “bellezza”. In questa quarta edizione la bellezza ha assunto diversi volti: dalla presentazione di un progetto, il “Marcuzzofrom” finalizzato al raggiungimento di una maggiore consapevolezza delle eccellenze enogastronomiche, e non solo, del nostro territorio, agli incontri con autori che, in un modo o nell’altro, attraverso le parole, raccontate e scritte, ci hanno emozionato, addolorato, indignato, provocato; alle sonorità coinvolgenti della musica rock o post rock e jazz; alla poesia di uno spettacolo di marionette che ci ha trasportato in una realtà parallela ed onirica; alla leggiadria di una di danza indiana che, attraverso suoni, colori e la sinuosità dei movimenti, ci ha condotto, anche se solo per un attimo, in mondi lontani da noi. Nel ringraziare dunque tutti gli artefici e i protagonisti del Martinbook 2013, e nella speranza che un po’ di questo “bello” sia rimasto in coloro che hanno assistito ai vari eventi, diamo appuntamento alla prossima edizione, che, ci auguriamo, possa essere all’altezza di quelle precedenti”.

“Onorato di rappresentare questa associazione e di fare parte di un gruppo di lavoro eccezionale” è stato il commento di Matteo Bianchini, presidente dell’associazione Martinbook. “Un grazie quindi al consigliere Boris Giorgetti, all’ufficio cultura del comune di Martinsicuro, alla Di Felice Edizioni e ai ragazzi dell’associazione per aver contributo alla realizzazione e alla riuscita del Festival. L’associazione Martinbook è aperta a tutti e invito tutti coloro che vogliano partecipare attivamente alla produzione di cultura a Martinsicuro ad entrare a far parte del nostro team di lavoro”

“Con la V edizione del Premio Letterario – ha concluso Valeria Di Felice, della Di Felice Edizioni –  è stato raggiunto un traguardo significativo, in sintonia con le finalità con le quali è nato nel 2009: incoraggiare l’attività letteraria valorizzando le penne più meritevoli e soprattutto offrire una possibilità concreta agli autori di entrare nel mondo complesso ed affascinante dell’editoria. La volontà di promuovere il nostro territorio e le nostre eccellenze artistiche anche al di fuori dei confini abruzzesi, ha portato progressivamente l’attenzione di altre realtà extraregionali. A tal proposito ringrazio sentitamente il console onorario della Polonia Cristina Gorajski e il console onorario del Senegal Tullio Galluzzi i quali sono intervenuti durante la cerimonia di premiazione e tutti gli scrittori (oltre 260) che continuano con il loro entusiasmo a dare fiducia e a sostenere questa iniziativa”.

 

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