San Paterniano a Grottammare: tra fede e tradizione

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GROTTAMMARE – Non solo modellismo a cura della nostra testata, clicca qui, per la festa di San Paterniano, conclusasi nella giornata di ieri e rappresentante un appuntamento cardine dell’estate grottammarese.

E’ stata una festa dindimenticabile sotto un duplice aspetto: da una parte per gli splendidi fuochi pirotecnici, curati dall’impresa Santa Chiara di Castorano. Un vero e proprio capolavoro “live” in un itinerario storico/musicale dalla “Traviata” di Verdi ad “Albachiara” di Vasco Rossi.

D’altra parte per la Santa Messa, la processione e per l’omelia di Don Giorgio Carini, parroco della parrocchia di San Giovanni Battista.
Un’omelia “insolitamente” lunga che ha catalizzato l’attenzione di tutti su aspetti legati alla crisi, all’eccessiva normazione, ma non solo, attraverso testimonianze reali che fanno capire che senza esagerare sia da un punto di vista politico, sia da un punto di vista normativo, si potrebbe vivere civilmente e da onesti Cristiani.

Hanno fatto da complemento alla festa lo spettacolo di “Vittorio il Fenomeno”, le “Milleluci sul Mare” a cura di Roberto Spinucci e l’esibizione del gruppo “Taranta Sud”, che oltre al mercato, hanno fatto da complemento ad una manifestazione che ha visto soprattutto nella giornata di domenica, un elevato numero di presenze.

Prima dello spettacolo pirotecnico, ha parlato il sindaco Piergallini, che ha lodato questa iniziativa nella quale gli organizzatori hanno fatto del semplice volontariato, un volontariato che da anni porta la festa di San Paterniano all’attenzione Diocesana.

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