Il Consiglio dell’11 luglio esaminerà il “Documento strategico” per la città del futuro

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO– Il presidente Marco Calvaresi ha convocato il Consiglio comunale per giovedì 11 luglio alle ore 20. Sei i punti all’ordine del giorno tra cui si segnalano:

– una variazione al bilancio di previsione 2013 per acquisire il finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di 300.000 euro, provenienti dal programma stralcio del Piano Straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, per i lavori di miglioramento sismico della scuola media “L. Cappella”;

– l’approvazione definitiva della variante all’art. 29 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore che disciplina i cambi di destinazione degli edifici turistico – alberghieri. Giunge così a conclusione un iter tormentato che ha visto Comune e Provincia confrontarsi su diversi aspetti della procedura adottata dall’Ente tra il 2008 e il 2010 per rendere meno conveniente la trasformazione di strutture ricettive in edifici di civile abitazione. Su quella procedura pende ancora un giudizio di merito del TAR a cui la Provincia ha fatto ricorso e che si è già pronunciato negando la sospensiva dell’atto deliberativo nella sua forma originaria. Tra gli elementi rilevanti della nuova formulazione dell’art. 29 delle NTA, la previsione dei cambi di destinazione degli edifici turistico alberghieri attuabile mediante permesso di costruire, l’obbligo di una progettazione che comporti standard qualitativi elevati in materia di sicurezza, edilizia sostenibile, risparmio energetico, qualità architettonica e ambientale, la dotazione minima di 1 mq per parcheggi ogni 10 mc di costruzione, l’abbassamento, da 4 (com’era nella versione originaria del provvedimento) a 2 metri cubi per metro quadro, del limite di indice fondiario per il cambio di destinazione d’uso degli edifici residenziali. Su questa nuova formulazione non si sono registrate osservazioni e c’è anche il parere favorevole della Provincia.

– La concessione del diritto di superficie di porzione di verde pubblico dell’area ubicata tra le vie Toscana, Lucania e Umbria (ex edificio ENEL) su cuila ditta Apollos.r.l., sulla base del “progetto casa comunale”, realizzerà un edificio di cinque piani del quale alcune porzioni (610 mq. del piano interrato e l’intero piano terra di circa mq. 589,70) saranno cedute al Comune unitamente al verde pubblico di mq. 230. La ditta chiede il diritto di superficie per 99 anni di 100 di questi 230 metri quadri per la realizzazione di un locale interrato di uso condominiale. Il valore di tale cessione ammonta a 6.500 euro da scomputare dal vantaggio di €. 1.283.007 per il patrimonio pubblico derivante dall’acquisizione dei beni immobili come sopra descritti.

– L’approvazione del “Documento strategico” per la pianificazione urbanistica. Nella delibera si ripercorre la storia degli ultimi sette anni di “vita urbanistica” cittadina, imperniata sulla necessità di superare un Piano Regolatore risalente agli anni ’80 e non più rispondente ad una realtà cittadina profondamente mutata. Nel 2007 il Consiglio comunale approvò lo “Schema Direttore”, un atto tendente a dettare gli obiettivi di fondo, gli indirizzi e i progetti della pianificazione comunale in coerenza con quanto previsto con la proposta di legge regionale urbanistica dello stesso anno che non fu mai approvata. Ciò, si spiega nell’atto, ha costretto l’Ente a procedere con la vecchia normativa, e cioè con una serie di varianti al Piano regolatore per dare le risposte che la città attendeva da anni. Nel frattempo è intervenuta la legge regionale n. 22 del 2011 che introduce un nuovo strumento urbanistico, il Programma Operativo perla Riqualificazione Urbana(PORU), mentre la nuova legge urbanistica è ancora di là da venire. Da queste considerazioni nasce la necessità di costruire uno strumento, denominato “Documento Strategico”, che parta da analisi ed obiettivi dello “Schema Direttore” per fare da “ponte”, utilizzando le norme in vigore, fino all’entrata in vigore della nuova legge regionale organica per il governo del territorio. Gli obiettivi principali che si pone il “Documento strategico” sono dunque:

a) individuare le criticità della pianificazione vigente, proporre soluzioni e delineare il percorso di governo di tali trasformazioni in coerenza con la legislazione vigente;

b) ridefinire gli obiettivi indicando gli strumenti a disposizione in base alla normativa vigente;

c) definire una preliminare fase di programmazione e attuazione degli obiettivi frazionata nel tempo, una fase di ricorso anche a strumenti di urbanistica contrattata pubblico-privato (ma anche privato-privato con la perequazione urbanistica), una fase conclusiva per coordinare queste ipotesi e collocarle in previsioni urbanistiche di Varianti utilizzando le leggi in vigore;

d) costituire atto di indirizzo in vista del coordinamento del futuro PORU con il Programma delle opere pubbliche.

Gli assi strategici sui quali si muovono le soluzioni del Documento Strategico sono in estrema sintesi:

1) Priorità al recupero edilizio rispetto alla nuova edificazione (minimizzazione del consumo di suolo).

2) Incremento della qualità urbana mediante attenuazione dei rischi, attrezzatura e qualificazione degli spazi pubblici e valorizzazione della mobilità sostenibile.

3) Edilizia sociale come elemento diffuso sul territorio.

4) Paesaggio come risorsa e non come “vincolo”.

5) Logica premiale nei confronti dei privati legata all’incremento e cessione al Comune di standard attrezzati e edilizia sociale.

6) Protezione dei suoli agricoli pregiati.

7) Riutilizzo del patrimonio extraurbano come risorsa per il turismo in connessione mare – collina.

8) Definizione di parchi collinari, anche con funzione agricola, legati a corridoi ecologici e al verde urbano.

9) Individuazione dell’area “Brancadoro” quale legame strategico tra l’abitato di S. Benedetto e quello di Porto d’Ascoli con ampia dotazione pubblica, in prevalenza verde urbano e sportivo.

10) Classificazione della città secondo i valori effettivi delle aree sulla base dei valori IMU (carta del valore dei suoli) finalizzati all’applicazione della perequazione urbanistica.

 

– Gli indirizzi per prorogare fino al 31 dicembre 2013 l’affidamento alla ditta “AIPA” della gestione delle sanzioni per le violazioni al codice della strada per dar tempo di valutare tutti gli aspetti di un possibile affidamento del servizio all’Azienda Multiservizi spa.

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