Chiara Gamberale presenta il suo libro a San Benedetto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO– Proseguono con successo gli appuntamenti della rassegna letteraria “Incontri con l’autore”. Dopo Gene Gnocchi, Marco Mancassola e Gherardo Colombo, lunedì 8 luglio, alle 21,30, il giardino della Palazzina Azzurra ospiterà Chiara Gamberale.

L’autrice presenterà il suo nuovo romanzo, uscito a marzo 2013, dal titolo “Quattro etti d’amore, grazie”. Interverrà la scrittrice Barbara Garlaschelli, modererà Mimmo Minuto. Ricordiamo che tutti gli appuntamenti della rassegna, patrocinata dall’Amministrazione comunale e organizzata dalla Libreria “La Bibliofila”, sono ad ingresso gratuito.

 L’AUTRICEChiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con “Una vita sottile” (Marsilio) e per Mondadori ha scritto “Le luci nelle case degli altri” (2010), bestseller internazionale, e “L’amore quando c’era”. E’ autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come “Quarto piano scala a destra” (Raitre) e “Io, Chiara e l’Oscuro” su Radio2. Collabora con “La Stampa” e “Vanity Fair e ha un blog sul sito di “Io Donna” del “Corriere della Sera”: blog.iodonna.it/chiara-gamberale.

IL LIBROQuasi ogni giorno Erica e Tea s’incrociano tra gli scaffali di un supermercato. Erica ha un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su Facebook, due figli. Tea è la protagonista della serie tv di culto “Testa o Cuore”, ha un passato complesso, un marito fascinoso e manipolatore. Erica fa la spesa di una madre di famiglia, Tea non va oltre gli yogurt light. Erica osserva il carrello di Tea e sogna: sogna la libertà di una donna bambina, senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico, la passione di un amore proibito. Certo non immaginerebbe mai di essere un mito per il suo mito, un ideale per il suo ideale. Invece per Tea lo è: di Erica non conosce nemmeno il nome e l’ha ribattezzata “signora Cunningham”. Nelle sue abitudini coglie la promessa di una pace che a lei pare negata, è convinta sia un punto di riferimento per se stessa e per gli altri, proprio come la madre impeccabile di “Happy Days”. Le due donne, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni, si spiano la spesa, si contemplano a vicenda: ma l’appello all’esistenza dell’altra diventa soprattutto l’occasione per guardare in faccia le proprie scelte e non confonderle con il destino. Che comunque irrompe, strisciante prima, deflagrante poi, nelle case di entrambe. Sotto la lente divertita e sensibile della scrittura di Chiara Gamberale, ecco così le lusinghe del tradimento e del sottile ma fondamentale confine tra fuga e ricerca.

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