La storia di Andrea

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Di Oriana Vitarelli

Agosto 2009. Andrea Besana, 45 anni riceve la sua sentenza di morte: Adenocarcinoma polmonare. al IV stadio con molteplici metastasi ossee, inoperabile, non arriverà al Natale….

Come si affronta la malattia?
Certo la prima reazione è la rabbia. Esplodiamo. Ma anche questa pare sia una forma di energia.

Qui non vogliamo celebrare né eroi, né santi. Vogliamo raccontare con semplicità il percorso umano, emotivo e clinico di un uomo che affronta la malattia e le avversità della vita a testa alta, determinato a non lasciarsi sopraffare da angoscia, dolore e paura. E non certo perché non ne avesse.
Un uomo che ha avuto il pregio e forse la pretesa di voler contagiare anche i suoi “compagni di battaglia” con un approccio e una comunicazione positiva, perfino ironica:
“Qui ci salvano la vita, è per noi!!”
“Non voglio neanche dargli la soddisfazione di chiamarlo per nome, per me è lo “sminchiolante” “Oroscopo: Cancro….ce l’ho!!!

E, fatta la terapia, recuperate un po’ di energie partiva per lavoro, a kilometri da casa, viaggiava per lavoro e svago, soprattutto saltava in sella alla sua Ducati Monster S4 per correre incontro al vento e al sole.

Un uomo che al mattino ringraziava di essersi svegliato, che chiedeva a Dio quale fosse il Suo progetto per lui, che ad ogni ricaduta si diceva :“non mollo! In fondo non posso fare altro che cercare di vivere. Bene.”

Alla fine del 2010, dopo un anno e mezzo di terapia Andrea decide di voler fare una mostra. Ha sperimentato già l’arte in passato, ora può usarla per descrivere la malattia.
Vuole raccontare la sua storia, far riflettere sui grandi disastri ambientali e i piccoli avvelenamenti quotidiani che, certamente, ma è difficile dimostrarlo, intaccano la nostra salute, ci rendono “mutanti” come ama autodefinirsi ironicamente. E vuole comunicare che convivere col cancro si può! Si deve! Avvia questo progetto coinvolgendo alcuni amici, tra cui il fotografo Dino Cappelletti, l’artista americana Jane Conner-Ziser, la moglie Michaela, la sua psicologa Barbara Esperide, l’oncologo Dott. Lucio Giustini.

I lavori iniziano, Jane elabora files, Dino documenta un’intera giornata di terapia, Michaela lo segue incessantemente raccogliendo i suoi pensieri e le sue idee, altri amici artisti aderiscono al progetto…

Andrea se n’è andato, dopo tre anni esatti dalla diagnosi, il 18 luglio 2012 a 48 anni. Ben oltre le aspettative iniziali. A testa alta. Anzi, in moto!

Questo è il suo testamento spirituale.

Dal 14 agosto al 14 settembre la mostra si sposterà al MIC di Grottammare e con data da destinarsi a fine anno al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *