Si parla di “Smart Cities” con Michele Vianello

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO– Nell’ottica di promuovere una maggiore interazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini e di conoscere le nuove politiche in tema di “cittadinanza digitale”, “Web2.0”e “amministrare2.0”, l’assessorato all’innovazione del Comune di San Benedetto ha organizzato un incontro pubblico con Michele Vianello.

Lunedì 1° luglio, in Palazzina Azzurra, l’ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività “wi-fi” presenterà il suo libro “Smart Cities. Gestire la complessità urbana nell’era di Internet” (edito da Maggioli).

Dopo il saluto dell’assessore all’innovazione Luca Spadoni, Vianello racconterà le ultime tendenze in fatto di uso delle nuove tecnologie nelle pubbliche amministrazioni riportando esempi su casi studio che spiegano come Internet, la rete e le reti stiano cambiando le città ela vita. Lapresentazione sarà moderata da Fabio Curzi, presidente dell’associazione “Astrolabe” che si occupa di promozione della cultura digitale.

L’AUTOREMichele Vianello è direttore generale di “VEGA” Parco Scientifico Tecnologico di Venezia. E’ stato vicesindaco di Venezia, la città in cui vive. Da anni studia l’impatto economico e sociale che le tecnologie, frutto della diffusione di Internet, hanno sulle persone e sugli ambienti urbani. Con questo approccio ha sviluppato la sua attività amministrativa e professionale di “concreto innovatore”. Ha pubblicato numerosi libri sull’innovazione reperibili su Internet. L’attività dell’autore è quotidianamente “disponibile” sui social network e sul suo blog www.michelecamp.it.

IL LIBROInternet sta cambiando le nostre città, innovando in modo dirompente ormai ogni ambito dell’organizzazione e della vita cittadina. Tuttavia le governance locali e le persone non ne sono del tutto consapevoli e subiscono l’innovazione piuttosto che trarne tutti i benefici economici e sociali che questa offre. Dietro il termine Smart Cities, che pure qui utilizziamo, si nasconde quasi sempre un’idea di innovazione come digitalizzazione dell’esistente, incentrata più sulla quantità di software e di hardware che sul ruolo di chi li usa e di chi abita la città. Oggi è invece necessario ridefinire la “cittadinanza” negli ambienti urbani e mettere le persone, meglio i city user, al centro del processo di cambiamento. Tra lavoratori “nomadi” e “oggetti parlanti”, il libro narra proprio l’innovazione della città sospinta dall’uso di Internet, offrendo una panoramica degli scenari che si stanno prefigurando grazie all’esplosione del social networking, del cloud computing, di Internet of Things, dei device mobili. Soprattutto per la prima volta viene proposta, alle amministrazioni cittadine e alle imprese che traggono il loro business dall’innovazione negli ambienti urbani, una metodologia per governare i processi innovativi. “Smart Cities” è un libro per coloro che – amministratori, urbanisti, vendors – non hanno rinunciato a sognare un mondo migliore e ritengono che la città vada ripensata recuperando visione e strategia. “Smart Cities” è rivolto anche ai cittadini.

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