Urbinati interviene sul fermo temporaneo della pesca per il 2013

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO– Pubblichiamo la nota dell’assessore alla pesca Fabio Urbinati in merito alle ultime novità relative al settore: “Stanno arrivando ottime notizie dall’Europa: grazie all’impegno dell’on. Guido Milana,  la commissione pesca del Parlamento Europeo ha approvato il piano di sviluppo dell’Adriatico e lo Ionio che dovrebbe servire a superare la spaventosa crisi strutturale che sta attanagliando il settore da diversi anni.

Sicuramente si tratta di un’ottima notizia che però rischia di non essere sufficiente se non sarà seguita da riforme nazionali forti, di rottura con il passato, e da un rinnovamento generazionale.

A tal proposito, un segnale importante potrebbe arrivare lunedì prossimo da Roma dove, al Dipartimento della pesca del Ministero delle politiche agricole e forestali, è in programma un’importante riunione per un’analisi delle caratteristiche che dovrà assumere il fermo temporaneo della pesca per il 2013.

Come è noto, la marineria sambenedettese, ma non solo essa, chiede da anni un ripensamento di questo strumento. Il fermo biologico, per come è stato strutturato fino ad oggi, rappresenta  un’assurdità senza alcun beneficio per il settore. La comunità scientifica ormai è concorde nel concludere che, in rapporto alle risorse impiegate negli ultimi 15 anni per finanziare lo stop obbligatorio allo sforzo di pesca, i risultati sono totalmente deludenti.

Non solo: nonostante gli sforzi che l’Amministrazione Comunale compie per sostenere un settore che rappresenta non solo un elemento fondante dell’economia cittadina ma l’essenza della sua storia e della sua cultura, San Benedetto si trova incredibilmente senza la possibilità di proporre in piena stagione turistica la qualità del proprio prodotto fresco!

Si ha spesso l’impressione che, nei convegni e negli incontri che avvengono ad ogni livello sul tema, si facciano grandi discorsi con la volontà di lasciare le cose come stanno, evidentemente perché questo fa comodo a qualcuno. E’ una sfortunata coincidenza che una parte della marineria sambenedettese attenda ancora i rimborsi del fermo pesca 2012 mentre quelli destinati al  compartimento di Ancona siano stati tutti liquidati?

Pertanto chiediamo ai rappresentanti delle associazioni di categoria locali, e soprattutto a quelle di livello regionale, di portare queste istanze nei luoghi preposti a prendere le decisioni. La marineria sambenedettese e l’Amministrazione comunale vigileranno sul comportamento che sarà assunto nelle sedi decisionali da chi ha il dovere di rappresentare le sacrosante istanze di tutta la categoria.

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