Piunti sprona l’amministrazione comunale: “Atti concreti per salvare il Tribunale”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

SAN BENEDETTO DEL TRONTO– Pubblichiamo le dichiarazioni dell’esponente del Popolo della Libertà, Pasqualino Piunti inerenti alla questione della chiusura del Tribunale di San Benedetto, la quale sembrerebbe essere sempre più vicina.

“Quello che all’inizio era un rischio ora sta diventando una triste realtà soprattutto dopo le dichiarazioni del Presidente Napolitano. Il tribunale di S. Benedetto potrebbe avere le ore contate e quindi se davvero vogliamo mantenere questo servizio, almeno questo, nella nostra città, bisogna tramutare in atti concreti i tanti documenti che trasversalmente sono transitati in consiglio comunale per scongiurare questo taglio e di conseguenza tutelare i nostri cittadini che sarebbero costretti a dei “pellegrinaggi giuridici” in su e in giù per il tribunale di Ascoli, oggi sottodimensionato e con uffici dei giudici di pace e degli ufficiali giudiziari dislocati in altre sedi, per cui l’amministrazione sarà costretta a trovare ulteriori locali vanificando gli asseriti e non dimostrati vantaggi dell’accentramento, vale la pena inoltre ricordare che la struttura dove insiste il tribunale rivierasco è di proprietà del comune il quale paga solo le utenze e riceve dal ministero il rimborso del 50%, oltretutto questa decisione disattenderebbe le istanze della magistratura e delle forze dell’ordine che invece reclamano un potenziamento delle strutture, infatti il presidio di magistrati e avvocati rappresenta un segnale forte di legalità e cultura. Un bacino di utenza come quello sambenedettese non può essere equiparato a quello di altri territori. In questo quadro invitiamo l’amministrazione comunale a farsi portatrice di una battaglia giusta nelle sedi competenti per dare seguito alla più volte reiterata volontà del consiglio comunale di mantenere questo servizio anche se solo in regime di prorogatio:

Allo stesso tempo occorre fare chiarezza sulle annunciate volontà di trasferire
in quella sede la nuova scuola media Curzi che, sicuramente rappresenta una priorità per la comunità, ma se ciò avviene nello stesso momento in cui si dice di voler difendere il tribunale, si crea un disorientamento nei cittadini che al contrario avrebbero bisogno di una risposta chiara e definitiva sulle intenzioni di questa giunta”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *