La Trasfigurazione di Lorenzo Lotto

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imageMolti artisti hanno rappresentato la scena evangelica della trasfigurazione, vorremmo oggi ammirare quella realizzata da Lorenzo Lotto. Il pittore sembra essersi ispirato in maniera composita alle tre pericopi sinottiche che descrivono la trasfigurazione di Gesù.

Nei vangeli, il brano della trasfigurazione segue quello in cui Gesù ha chiesto ai suoi discepoli: “Chi sono io per voi?”. A questa domanda, solo Simone, detto poi Pietro, ha risposto dicendo “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”. Pochi giorni dopo, Gesù prese con sé, in disparte, Pietro, Giacomo e Giovanni e davanti ad essi si trasfigurò. È proprio questa la scena che Lotto ha raffigurato e che ci agginciamo ad ammirare nei suoi dettagli.

Il Cristo, vestito di bianco, si trova su un monte e sta conversando con Mosé ed Elia che gli sono apparsi accanto. Ai piedi di Mosé ci sono le tavole della legge. Elia è avvolto in un mantello rosso. I tre stanno conversando sulla dipartita di Gesù (cfr. Lc 9,31). Il Signore con le tre dita della mano sinistra sembra che stia accennando alla sua resurrezione.

I tre vangeli sono concordi nel dire che una nube apparve e avvolse Pietro, Giacomo e Giovanni. Qui Lotto ha rappresentato la nube alle spalle di Gesù, quasi come un elemento teofanico che ne sottilinea l’origine divina.

Dalla nube discende la voce del Padre che dice: “Questi è il figlio mio prediletto: ascoltatelo”.

Un altro elemento teofanico è il viso raggiante di Cristo rappresentato da Lotto seguendo in particolare la narrazione di Matteo per il quale “il suo volto brillò come il sole” (cfr. Mt 17,2).

Questa luce accencante getta a terra Pietro, Giacomo e Giovanni che non riescono a resistere al forte bagliore. Anche in questo caso Lotto ha seguito il racconto di Mt (cfr. Mt 17,6). Gli apostoli tentano di coprirsi gli occhi per non rimanere accecati.

Fra i tre, solo Pietro riesce per un istante a guardare la gloria del Cristo (questo particolare non emerge dai vangeli, ed è una “invenzione” del pittore). Egli spicca sugli altri due apostoli ed è il più vicino a Cristo. In questo modo di raffigurare l’apostolo si può scorgere la sua posizione di preminenza all’interno del collegio apostolico: a Pietro infatti Gesù aveva consegnato pochi giorni prima le chiavi del paradiso che infatti il discepolo regge in mano.

I tre apostoli sono rappresentati in maniera tradizionale: Pietro, con la barba fluente, indossa un abito giallo e blu; Giovanni, giovane ed imberbe, ha una veste rossa e verde; Giacomo indossa invece una veste blu.

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