Regione e sistema delle Aree protette: progetti e prospettive a confronto

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La nuova giunta

REGIONE MARCHE – nella Sala Raffaello della Regione Marche si è tenuto l’incontro dal titolo: “Regione e sistema delle Aree protette: progetti e prospettive a confronto” che ha chiamato a raccolta diversi dirigenti regionali, nonché esperti e  rappresentanti dei Parchi e delle Riserve naturali delle Marche.

Ad aprire i lavori è stato il neo assessore regionale all’Ambiente, Maura Malaspina, ricordando l’importanza dei servizi ecosistemici che la natura offre alla collettività, siano i presupposti fondamentali per avviare un’attiva politica di tutela territoriale volta a realizzare una vera e propria “infrastruttura verde”, favorendo anche nuove possibilità ed occasioni di lavoro per i giovani.

“Questa iniziativa– ha detto la Malaspina –  è di eccezionale importanza soprattutto per la collettività regionale e la nostra economia che dovrà valorizzare sempre più le proprie eccellenze. Dal turismo che vede oggi le Marche come l’unica Regione dove tutti i Parchi, grazie ad un progetto a regia regionale, hanno attivato il processo di certificazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile, all’educazione ambientaleche è divenuta, sempre più in questi ultimi anni, un’occasione importante di impegno e lavoro per numerose società e cooperative. Dalla mobilità dolce in cui si è sviluppata una programmazione attenta in grado di guidare le scelte locali in un’ottica di valorizzazione nazionale ed internazionale delle risorse del nostro territorio, all’agricoltura che costituisce un elemento di straordinaria importanza economica, certificata settore trainante dell’export”.

“La nostra Regione – ha concluso l’assessore – è la prima in Italia ad aver attivato, pur fra nuove e complesse problematiche, i primi accordi Agro-Ambientali d’area in cui operatori agricoli ed amministrazioni pubbliche hanno collaborato strettamente fra loro per individuare soluzioni per risolvere alcune delle criticità ambientali rilevate nella gestione dei siti di cui alla Rete Europea Natura 2000”.

Durante la giornata gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza di garantire la salvaguardia dell’ecosistema attraverso il suo mantenimento e miglioramento perché fondamentale per lo sviluppo della società. Parola d’ordine investire sul territorio a beneficio della natura. Nelle Marche ci sono 210 sorgenti utilizzabili come idropotabili che occorre tutelare e bisogna sviluppare la Carta europea del turismo sostenibile che identifica 107 aree protette in 13 nazioni. Inoltre, è necessario sviluppare progetti intersettoriali dove il mondo agricolo collabori con quello della tutela ambientale e sostenere sempre più la mobilità dolce perché attraverso questa è possibile osservare le nostre bellezze naturali a piedi, in bicicletta o a cavallo.

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