FOTOGALLERY: Tornei San Benedetto Martire, Finali

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Il secondo Torneo San Benedetto Martire di biliardino e ping-pong si è concluso sabato 8 Giugno con una lunga serata di sfide e premiazioni. Le partite, iniziate nel pomeriggio e concluse dopo un bel momento di cena tutti insieme, hanno dato i seguenti risultati: nel ping-pong trionfa il favorito Matteo Carosi, già campione della scorsa edizione, il secondo va a Davide Massacci e il terzo a Matteo Vacchiarelli; nel biliardino vince la coppia Peppino Castelli-Stefano Gaetani, secondo posto ai fratelli Alessandro e Simone Luzi, terzo posto per Guido Cantalamessa e Italo Giuliani. La categoria under-14 di ping pong è stata vinta da Niccolò Rossetti, mentre Andrea Traini ottiene il secondo posto e Simone Cicconi il terzo. Nel biliardino under-14, dopo una partita durissima, trionfano Vittorio Croci ed Alex, mentre Ludovico Pignotti e Lorenzo Gabrielli ottengono il secondo posto e la coppia Davide Gaetani-Simone Tassotti il terzo.

La tradizionale sfida conclusiva di “ping-pong all’americana”, con partecipazione aperta a tutti, ha visto una valorosa resistenza dei ragazzi under-14, fino alle eliminazioni finali, che però hanno decretato che si affrontassero di nuovo Matteo Carosi e Davide Massacci.

Le premiazioni con intervista ai concorrenti sono state un momento di grande divertimento per tutti e non solo: un gesto simbolico dei campioni di biliardino, che hanno donato le loro coppe a chi ha messo tempo ed energie al servizio dell’oratorio e della comunità, ha voluto ricordare a tutti il vero senso del vivere l’oratorio nell’offerta di se stessi agli altri e a Dio. Una delle coppe è stata ricevuta da Giuseppe Giobbi, per il suo passato al servizio del quartiere e dell’oratorio e per quello che continua a fare anche oggi.

Gli organizzatori ringraziano tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del torneo allestendo l’oratorio, preparando la cena, partecipando alle gare, fornendo materiale o anche solo con il loro sostegno morale e spirituale, nonché tramite mille altri gesti concreti senza i quali nulla sarebbe stato possibile.

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