Ripatransone chiede lo stato di calamità

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RIPATRANSONE – La persistenza delle pessime condizioni meteorologiche, sta causando molti danni alle colture delle numerose aziende agricole del territorio ripano.
L’elevata piovosità del periodo accompagnata dalle basse temperature, l’elevata umidità se non addirittura la presenza della nebbia, hanno causato la perdita del primo taglio delle foraggere, grave danno per le aziende zootecniche, che non hanno potuto beneficiare di una continuità di alcune belle giornate di sole, da non permettere l’essiccamento del foraggio.
Non va meglio per i vigneti, Ripatransone che vanta di essere il primo comune a superficie vitata della regione Marche, non riesce ad intervenire nei tempestivi trattamenti da effettuarsi contro le malattie fungine della vite, favorite proprio dall’elevata umidità. Impossibile entrare con i mezzi nei vigneti e se talvolta qualche intervento si riesce a fare, spesso è incompleto o dilavato dall’improvvisata pioggia.
Questo implica un aumento di costi, per ottenere l’inalterata qualità delle uve, che in tempo di crisi di certo non aiuta l’economia del settore. Non sono ancora terminate le semine delle primaverili-estive,ormai non più recuperabili. Il frumento è spesso allettato e rischia problemi di granigione, per non parlare delle numerose malattie fungine a cui è soggetto. Anche il settore ortofrutticolo risente dell’instabilità atmosferica; la raccolta delle ciliegie è compromessa, la pioggia tende ad ammollare ed a spaccare i deliziosi frutti.
Per questo l’assessorato all’agricoltura del comune di Ripatransone ha chiesto lo stato di calamità per far fronte ai numerosi danni alle coltivazioni e per la previsione di continui eventi piovosi nei prossimi giorni.

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