San Benedetto: In Consiglio ampio dibattito sugli investimenti per la rete fognaria

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO– In meno di quattro ore il Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto ha approvato tutte le delibere in discussione nella seduta. In apertura il Sindaco Gaspari ha annunciato di voler consegnare ai componenti l’assise copia della lettera di dimissioni dell’assessore Marco Curzi protocollata poche ore prima. “Ieri mattina – ha spiegato Gaspari – ho incontrato Curzi e gli ho chiesto di rassegnare le dimissioni esprimendo l’intenzione di operare una spending review anche per l’organo esecutivo che volevo ridotto da 7 a 6 assessori. Se non si fosse dimesso, gli avrei ritirato le deleghe. Ma, visti i contenuti della lettera con cui egli evidenza mancanza di condivisione dell’operato della Giunta, direi che in questo caso domanda e offerta si sono incontrate. Dopo le sue dimissioni c’è stata apprensione da parte di alcuni, speranza da parte di altri, che questa seduta potesse non svolgersi. Ma i dottori Del Zompo e Vesperini hanno chiuso in anticipo i loro ambulatori per esserci. E assicuro che continueremo a portare avanti il programma di mandato e l’impegno preso con la città”. Al rifiuto del presidente del consiglio comunale Calvaresi di aprire un dibattito sulla questione, Piunti lo ha criticato: “Lei non è il presidente di tutti” ha affermato.

I lavori sono poi proseguiti con la discussione delle tre interrogazioni all’ordine del giorno. Il consigliere Tassotti (Pdl) ha chiesto delucidazioni interenti il problema degli alunni della scuola “Curzi” costretti a recarsi nella palestra della elementare “Piacentini” per le lezioni di educazione motoria dopo la chiusura della loro struttura. In risposta il vicesindaco Fanini ha asserito che la criticità che si è verificata nella palestra di via Asiago è temporanea, gli uffici hanno sollecitato i proprietari della palestra a metterla a norma per l’anno scolastico 2013/2014. Ha rassicurato che circa la sicurezza degli spostamenti dei ragazzi verso la palestra della “Piacentini” che dista appena 200 metri dalle loro aule.

Al momento della discussione dalla sua interrogazione in cui chiedeva “lumi” sui criteri con cui è stato concesso un contributo di 5.000 euro all’associazione “Il Mattino Onlus”, il consigliere Sergio Pezzuoli ha lasciato l’assise. L’interrogazione sarà affrontata nel prossimo consiglio.

Su segnalazione degli abitanti dell’area adiacente a contrada Sgariglia che vedevano degli automezzi entrare ed uscire dal sito, Gambini ha presentato un’interpellanza inerente la discarica esaurita di località Sgariglia gestita dalla Picenambiente. Il consigliere del Movimento 5 Stelle ha lamentato la mancanza di indicazioni segnaletiche del sito e sulla tipologia di rifiuti che contiene e ha posto una serie di domande molto specifiche a cui l’assessore Canducci ha assicurato una risposta tecnica scritta che verrà redatta dal dirigente Polidori.

Canducci ha ricordato l’impegno dell’Amministrazione comunale in materia di qualità ambientale, sia in fase di controlli, come nel caso di quelli effettuati sui corsi d’acqua, sia ottenendo una certificazione di alto valore, peraltro non obbligatoria, come la ISO 140001. “La discarica esaurita di zona Sgariglia contiene rifiuti urbani di San Benedetto e Comuni limitrofi e non rifiuti pericolosi – ha asserito Canducci – la struttura non deve essere messa in sicurezza, ma deve avere una sistemazione finale in base alle norme in materia. Nel 2002 la Giunta Martinelli varò un progetto di una centrale di teleriscaldamento alimentata dalle biomasse che quest’Amministrazione non portò avanti perché non lo ritenne la miglior soluzione. Oggi il nuovo amministratore delegato di Picenambiente ha chiesto di rivedere il progetto e ci presenteranno un soluzione innovativa finalizzata anche a ridurre ulteriormente il percolato”.

E’ stata istituita all’unanimità la Consulta comunale per la disabilità (e il regolamento che è scaturito dalla condivisione con le associazioni dei disabili e i sindacati), organismo con sede nell’assessorato delle politiche sociali del Comune. Questo strumento partecipativo, composto da rappresentanti dell’amministrazione e da soggetti attivi nel campo della disabilità, avrà, tra le finalità, quelle di favorire relazioni e confronto tra le diverse esperienze impegnate nel superamento delle situazioni di disabilità, promuovere la diffusione di una cultura attiva dell’inclusione e del superamento della disabilità nel mondo del lavoro, nella scuola e nella società in generale, promuovere la realizzazione di progetti finalizzati all’eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche e percettive, realizzare studi, ricerche e indagini e di ogni altra azione o attività utile al miglioramento della qualità della vita delle persone disabili e delle loro famiglie. Tutte le cariche di questo organismo saranno ricoperte a titolo gratuito.

Il Consiglio ha inoltre varato il Regolamento per l’utilizzo di volontari civici nelle strutture e neiservizicomunali (sono previste tre aree di intervento: culturale; sportiva, turistica e ricreativa; civile e gestionale) con la creazione di un apposito Albo. Su questo punto si è aperto un ampio dibattito. Liberati (Pd), Gambini (Mov. 5 Stelle), Piunti e Vignoli (Pdl), Pellei (Udc), Del Zompo (Idv), Bovara (Città Aperta) si sono detti tutti favorevoli all’utilizzo di volontari civici, ovvero uomini e donne che possano gratuitamente mettersi al servizio della comunità e muovendo tutti insieme verso l’interesse pubblico.

Gambini però ha avanzato due richieste: una riguardante l’eliminazione del punto del regolamento in cui si escludono dalla possibilità di partecipare coloro che hanno riportato condanne penali, l’altra cercare di fare in modo che le azioni di volontariato non siano sostitutive di opportunità di tipo lavorativo.

Da Piunti la proposta di includere anche coloro che hanno riportato condanne penali, ma valutando a discrezione della Giunta caso per caso l’accettazione delle domanda. Pellei ha sottolineato che già la Giustizia prevede percorsi di recupero di certe particolari categorie di soggetti, Del Zompo ha ritenuto controversa la richiesta di Gambini e ha chiesto di non accoglierla per mantenere un atteggiamento prudenziale nei confronti di chi potrebbe usufruire delle prestazioni di un ipotetico volontario, Bovara ha asserito che l’Amministrazione ha compiti diversi da quelli di un tribunale.

Nella replica l’assessore Spadoni si è detto soddisfatto del dibattito. “Si è colto lo spirito della proposta – ha dichiarato – la condanna penale non deve essere un marchio anche dopo che si è scontato il proprio debito della giustizia, ma c’è da dire che il nostro ordinamento afferma che chi ha avuto condanne penali non colpose non può ricoprire cariche o funzioni pubbliche. Nel corso degli anni  – ha aggiunto Spadoni – siamo passati dalservizio civile obbligatorio per legge alservizio civile volontario. Oggi siamo allo svuotamento di questo istituto, spero che il nuovo corso politico affronti questa riforma che prevede di essere alservizio degli altri con una retribuzione seppur piccola”.

Regole certe anche per i passi carrabili. E’ stato infatti approvato il Regolamento apposito che disciplina il rilascio dell’autorizzazione e rende più chiaro il campo di applicazione della normativa definendo le sanzioni in caso di inosservanza delle regole e i possibili casi di abusivismo.

Il Consiglio si è espresso favorevolmente sul progetto di realizzazione di tre blocchi di fabbricato ad uso uffici, spogliatoi e magazzini ad est della linea ferroviaria nella stazione di Porto d’Ascoli da parte di R.F.I. – Rete Ferroviaria Italiana. Gambini ha chiesto se questa delibera rappresenti una sanatoria dell’abuso edilizio che è rappresentato da uno scheletro di edificio della zona. “Esistevano già spogliatoi, magazzini e uffici a San Benedetto in via Marin Faliero – ha dichiarato il consigliere del Movimento 5 stelle – una zona in cui si sta costruendo grazie ad una serie di varianti, un quartiere che sta subendo una grigia colata di cemento, uno scempio che offende l’intera area portuale”

Nella replica Canducci ha spiegato che la delibera riguarda la stazione di Porto d’Ascoli e non la zona del porto di San Benedetto. “Siccome la destinazione non è conforme alla richiesta, ci chiedono spogliatoi e alloggi per i ferrovieri, non grattacieli o altro” ha spiegato Canducci che ha colto l’occasione per ribadire la validità di alcune soluzioni portate avanti dall’Amministrazione, come il progetto casa per riqualificare edifici fatiscenti e la variante di San Pio X che restituirà al quartiere spazi fruibili e verde. Circa l’area nord della città, Canducci ha replicato che tutti gli interventi in corso operano su edifici già esistenti senza ulteriore consumo del suolo.

Via libera anche alla modifica della convenzione tra Comune e ditta “Edilmassi s.r.l.” per l’edificio di via del Cacciatore – angolo via Goffredo da Buglione nella parte in cui limita la destinazioni d’uso delle unità commerciali dell’edificio ad esercizi primari di vicinato. Per Gambini l’area è particolarmente pericolosa per via di un incrocio molto delicato e la nascita di ulteriori attività commerciali potrebbe creare nuove difficoltà nella viabilità.

Marinucci, dichiarando l’astensione sul punto, ha auspicato che la società offra servizi, verde, parcheggi al quartiere o aiuti l’amministrazione a realizzare una rotatoria per ridurre la pericolosità dell’incrocio. A tal proposito il Sindaco ha concordato sulla necessità di una migliore regolamentazione della viabilità della zona. “L’atto che approviamo – ha detto – va a sanare un’ingiustizia, ma credo che possa rappresentare anche un gesto di apertura verso gli imprenditori che permetta un intervento in sinergia che conduca alla realizzazione di opere per il quartiere come, ad esempio, la pista ciclabile che intendiamo creare in via del Cacciatore”.

E’ stata approvata anche la delibera riguardante la sdemanializzazione e quindi la vendita, attraverso una modifica del piano delle alienazioni, di una porzione di vicolo pedonale tra Via Dari e Via Colombo di circa24 metriin cambio delle opere di sistemazione ed arredo della rimanente porzione del vicolo stesso ad opera del privato che ha presentato la richiesta.

Vignoli (PDL)  ha chiesto delucidazioni in merito al valore delle opere che si avranno in cambio perché, a suo parere, la parte privata avrebbe un guadagno superiore di quello del pubblico e dunque non ci sarebbe utilità pubblica nell’operazione. Sestri ha spiegato che si andrà a riqualificare un vicolo ampiamente degradato e che il valore dei lavori preventivati sul suolo pubblico è di 25 mila euro.

Il Consiglio ha anche deciso di sopprimere l’archivio notarile mandamentale di San Benedetto del Tronto per diminuire i costi dovuti per reperire locali idonei e per il personale che si sarebbe dovuto occupare della gestione dello stesso.

In chiusura, alla presenza del presidente Giacinto Alati e alcuni rappresentanti della CIIP, sono stati forniti al Sindaco gli indirizzi in vista dell’assemblea della partecipata convocata per il 21 e 22 giugno (prima e seconda convocazione) dove si porterà in approvazione il bilancio, verrà rinnovato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio sindacale e verranno fissati i compensi.

Evangelisti (Pd) ha ricordato tutti gli interventi conclusi (rifacimento reti fognarie nelle vie Mare e Monte San Michele, lavori urgenti via Tibullo, realizzazione della rete di acque bianche in piazza Setti Carraro, impianto di sollevamento in via Asiago e realizzazione collettore acque miste e spostamento degli allacci delle caditoie dalla rete di acque miste alla rete di acque bianche in viale De Gasperi e altre vie), in corso (realizzazione di impianti di sollevamento sul lungomare, sistemazione della condotta fognaria di piazza San Giovanni, riqualificazione della rete fognaria in via Pasubio, realizzazione del collettore fognario e di impianto di sollevamento in zona Ragnola 1° e 2° stralcio) e programmati (via Sicilia, via Monte Conero e zona sud del campo di atletica) che la CIIP ha messo in campo per risolvere il problema allagamenti a San Benedetto. “Alcuni importanti progetti sono in via di esecuzione o stanno per partire – ha dichiarato Evangelisti – e saranno messi in campo 3- 4 milioni di risorse. Mancano ancora all’appello due interventi rilevanti, uno nella zona nord della città (via Colombo) e l’altro a sud, in via Pasubio. L’auspicio è che il prossimo consiglio d’amministrazione della CIIP possa proseguire nell’impegno già preso con la città”.

Anche Gaspari è intervenuto sul tema: “Dopo anni di immobilismo, finalmente la CIIP sta investendo anche sul comune di San Benedetto del Tronto. Se qui oggi si spende un po’ di più è perché per anni non c’è stata la dovuta attenzione. Lo sforzo che chiediamo è reperire i 5 milioni di euro per far partire tutti i lavori entro quest’anno e risolvere il problema degli allagamenti in maniera definitiva. San Benedetto deve continuare ad essere presidiata”.

Da parte di Marinucci e Laversa la richiesta che il nuovo CDA della CIIP possa proseguire sulla strada intrapresa dall’attuale in tema di acqua pubblica come bene indisponibile e l’invito che si porti a termine l’acquedotto di potabilizzazione di Fosso dei Galli. Da parte di Gambini una proposta: “Gli utili della società siano utilizzati per la manutenzione straordinaria in quanto gli impianti invecchiano e le precipitazioni aumentano, così come anche il livello del mare che sta crescendo ostacolando il deflusso delle acque”.

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