Verso l’embrione umano un risveglio delle coscienze

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“La Chiesa italiana segue con interesse e partecipazione lo sviluppo della campagna di raccolta firme per ‘Uno di Noi’, azione europea per chiedere la tutela giuridica dell’embrione umano”: lo ha confermato oggi in Vaticano, durante la conferenza stampa nel secondo giorno dell’assemblea generale della Cei, il segretario generale monsignorMariano Crociata, dopo le parole pronunciate nel pomeriggio di ieri dal presidente dei vescovi, cardinale Angelo Bagnasco che ne ha sottolineato il grande significato etico e culturale. “In questo campo mi pare importante sottolineare che non è un impegno confessionale – ha proseguito monsignor Crociata -, anche se la coscienza che la Chiesa ha, che i credenti hanno di questo tema, ci porta a coinvolgerci in maniera, se così posso dire, appassionata. Ma sono convinto e abbiamo dei segnali che l’interesse su questo tema non è solo all’interno della Chiesa. Non a caso non solo dal punto di vista formale, i Movimenti per la vita non solo italiano ma europei non hanno statuto confessionale. Noi siamo fiduciosi che questa raccolta riesca davvero a coinvolgere sempre di più, abbiamo ancora un tempo che può consentire il completamento e superamento del traguardo stabilito”. Monsignor Crociata si è poi detto “fiducioso sul risultato positivo di questa iniziativa”, affermando che “le difficoltà che si possono manifestare denotano come nella nostra società le questioni più delicate hanno bisogno di essere risvegliate. Si fa fatica, sono battaglie culturali che vengono ostacolate da un clima che appesantisce non solo dal punto di vista delle difficoltà materiali ed economiche, ma anche delle resistenze culturali. Ma non dobbiamo farci scoraggiare o ingannare da queste difficoltà: è possibile reagire perché nel cuore di tutti c’è un’attesa verso le grandi cause che possono essere riportate all’attenzione attraverso un risveglio delle coscienze”.

La gente sente che l’embrione “è vita”. Secondo monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, in Sicilia, “la gente sente che l’embrione è vita umana e ne prova assoluto rispetto. C’è tra i fedeli della mia diocesi una visione della vita come sacra e penso che questo clima culturale sia diffuso anche nelle altre diocesi della Sicilia”. Descrivendo l’azione del Movimento per la vita e dei Centri di aiuto alla vita, il vescovo sottolinea che la campagna “Uno di Noi” è risultata molto condivisa e che si sono impegnate anche realtà quali l’Azione Cattolica, il Cif (Centro italiano femminile) e altre. “Certo, che per allargare il numero dei sottoscrittori – aggiunge – sarebbe opportuno diffondere la conoscenza della raccolta firme via internet. Questo faciliterebbe molto il raggiungimento dei numeri necessari ma sappiamo anche che internet è utilizzato soprattutto dai giovani e, quindi, è lì che bisogna trovare modi per sensibilizzare”.

I medici cattolici “lavorano bene” per la vita. “La campagna ‘Uno di Noi’ mi è parsa eccellente nel suo genere e anche nella tipologia del suo messaggio, oltre che della modalità di annuncio, andando a colpire nel segno con rispetto e anche con decisione”: così si esprime il vescovo di Fidenza, monsignor Carlo Mazza, che aggiunge: “La gente ha capito bene di cosa si tratta, parlo naturalmente delle persone che frequentano la Chiesa. Ma forse anche fuori”. Il vescovo della diocesi emiliana spiega che “l’animazione su questo tema è stata proposta in tutte le parrocchie, dove i preti per primi ne hanno compreso l’importanza e incisività. Si tratta ora di continuare per raggiungere, tutti insieme, il traguardo necessario”. Monsignor Mazza spiega che a livello diocesano, sul fronte della vita, funziona da tempo con il Movimento per la vita il “Progetto Gemma” per il sostegno alle madri in difficoltà. È stata inoltre fondata recentemente una sezione dell’Associazione medici cattolici, una trentina di aderenti sui 150 della zona, e “stanno lavorando molto bene su queste problematiche della vita”. Inoltre il Centro di aiuto alla vita (Cav) è molto attivo.

Convinto sostegno al Movimento per la vita. Piena adesione alla campagna “Uno di Noi” anche da parte di monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, in Calabria. “La diocesi – dice – è molto sensibile sui temi della vita e, da due anni, ospita incontri di primo piano del Movimento per la vita nazionale” (Mpv). “Già alcune settimane prima della Giornata nazionale del 12 maggio – prosegue – abbiamo avviato in diocesi la raccolta delle firme per ‘Uno di Noi’, che sta tuttora continuando con le aggregazioni laicali. Tra l’altro abbiamo recentemente avuto come ospite il vice-presidente del Mpv, Giuseppe Anzani, proprio in vista di questo importante impegno”. L’arcivescovo riferisce anche della “grande occasione della festa della Madonna del Santuario di Porto, il 25 aprile, durante la quale sono state raccolte numerose adesioni alla campagna ‘Uno di Noi’”.

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