“Un pomeriggio di gioco libero”

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Dopo la pausa invernale riprende il progetto “Un pomeriggio di gioco libero”. L’iniziativa è organizzata dal comitato provinciale dell’U.S. Acli di Ascoli Piceno/Fermo con il sostegno di Coop Adriatica che ha finanziato, per il 2012 e per il 2013, l’iniziativa all’interno del bando “C’entro anch’io”.

“Un pomeriggio di gioco libero” è un progetto di animazione per minori che è stato avviato nella primavera dell’anno 2012 e che ha visto svolgersi diversi appuntamenti in vari centri delle province di Ascoli Piceno e Fermo (Falerone, Ascoli Piceno, Arquata del Tronto, Castel di Lama e San Benedetto del Tronto).

Le finalità del progetto “Un pomeriggio di gioco libero” – hanno detto i dirigenti dell’U.S. Acli provinciale – sono state quelle di valorizzare il “gioco libero”, di rivalutare gli spazi pubblici quali piazze, luoghi verdi, cortili, strade pedonali e di dare dare la possibilità agli immigrati di integrarsi con i ragazzi italiani visto che le regole del gioco sono universali e dunque non c’è necessità di conoscere la stessa lingua per poter partecipare”.

Il primo elenco degli appuntamenti è già stato predisposto: 19 maggio a Valmir di Petritoli, 8 giugno ad Ascoli Piceno, 9 giugno ad Ascoli Piceno e Valmir di Petritoli, 12 e 13 luglio ad Acquaviva Picena.

Per conoscere in dettaglio gli orari e le località di svolgimento dell’iniziativa si può consultare il blog dell’Unione Sportiva Acli di Ascoli Piceno/Fermo http://usacliascolipiceno.wordpress.com/, oppure seguire su twitter @USACLIASCOLI.

“Non va dimenticato – dicono i dirigenti dell’U.S. Acli di Ascoli Piceno/Fermo – che l’articolo 31 della Convenzione sui diritti dell’ infanzia, emanata dall’O.N.U il 20 novembre 1989, sancisce il diritto al gioco e richiama tutti gli adulti ad adoperarsi perché sia soddisfatto. Tale convenzione, entrata in vigore il 2 settembre 1990, venne ratificata dal governo italiano il 2 maggio 1991 con la legge 176. Ed il diritto al gioco è stato riconosciuto, per la prima volta in Italia, anche dalla Regione Marche con la legge regionale n. 10/2009 sul diritto al gioco ed allo sport di cittadinanza, principi questi che sono stati successivamente inseriti nella nuova legge regionale sullo sport dell’anno 2012”.

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