L’Uganda raccontata in un video alla Galleria Marconi

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

CUPRA MARITTIMA –  Pomeriggio intenso di emozioni alla Galleria Marconi di Cupra Marittima. sabato 4 maggio è stato proiettato infatti il video “Manu tra gli Acholi” realizzato dai volontari della Casa della Speranza di Comunanza durante la loro ultima missione in Uganda, in particolare nel mese di dicembre 2012.
Gli Acholi sono un popolo ugandese e la proiezione riguardava un vero e proprio collage di foto e filmati che raccontando la vita dei villaggi di Pader, Gulu e Kitgumm nel Nord Uganda. Le  immagini, dolcissime e toccanti, hanno preso il posto delle parole e hanno raccontato storie di piccole e grandi serenità acquisite grazie al lavoro di associazioni  come appunto “Casa della Speranza”. Le aule scolastiche, i vestiti, l’acqua, e tutto ciò che a noi sembra banale e scontato può invece migliorare notevolmente la vita alle popolazioni africane.
Come spiegava il video, il popolo ugandese è stato costretto in passato ad emigrare nei campi profughi, oggi invece sta tornando nei villaggio e anche se la strada è dura la ricostruzione è comunque possibile grazie alla pace.
Ad intervenire per l’occasione il medico chirurgo esperto in cooperazione internazionale Massimo Urbani, originario di San Benedetto del Tronto. «Sono stato due anni in Uganda e posso affermare che le differenze tra loro e noi sono tante. Innanzitutto loro, pur avendo avuto ogni tipo di disgrazia, continuano a sorridere. Noi invece abbiamo tutto e siamo sempre tristi complicandoci la vita con cose insignificanti. Invito perciò tutti a riflettere e volendo anche a tramutare queste sensazioni in gesti concreti, positivi e utili. Quanto realizzato da “La Casa della Speranza” ne è un validissimo esempio.
Ognuno di noi ha delle caratteristiche da mantenere e da sfruttare al meglio non solo per se stessi ma anche per l’altro. Mi auguro che incontri come quelli di oggi proseguano e non si fermino a semplici appuntamenti mondani: in Uganda, nei vari villaggi, Africa, c’è bisogno di noi. L’invito è perciò quello di rimanere tutti in contatto anche da un punto di vista umano, cercando di concretizzare progetti in favore dell’Uganda». E a proposito “Casa della Speranza” che da anni agisce per migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni, ha recentemente realizzato una nursery, un impianto idraulico per l’acqua potabile, e tanti altri interventi.
Per maggiori informazioni e prendere parte attivamente a utili iniziative e, perché no, ad un’esperienza in Africa, è possibile visitare il sito www.casadellasperanza.org.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *