San Benedetto, un caldo consiglio comunale, in cui la consigliera Emili conferma la sua divisione con la maggioranza

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La seduta del Consiglio comunale di martedì 30 aprile non ha preso in esame tutti i diciotto punti all’ordine del giorno. Poco dopo la mezzanotte, quando ne erano stati trattati tredici, la seduta è stata sciolta per onorare la ricorrenza del 1° maggio, festa dei lavoratori. Comunque tutti i punti discussi sono stati approvati.

In apertura di seduta si è deciso che San Benedetto aderirà alla proposta dell’ANCI di contribuire alla realizzazione di un monumento ai Carabinieri che sorgerà nei giardini di via del Quirinale per commemorare il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri che ricorrerà il 5 giugno 2014. Sarà la conferenza dei capigruppo ad organizzare le iniziative per la celebrazione della ricorrenza.

Da parte del presidente del Consiglio comunale Marco Calvaresi è stato rivolto un pensiero di solidarietà ai due carabinieri coinvolti nella sparatoria avvenuta davanti a Palazzo Chigi. Sempre su questo tema, durante la seduta, davanti al Capitano dei Carabinieri di San Benedetto Giancarlo Vaccarini e ai luogotenenti Luigi Cameli e Antonio Di Mascio, il Sindaco ha invitato il Consiglio ad esprimere la solidarietà all’Arma dei Carabinieri con un applauso.

Si è poi passati alla trattazione delle interrogazioni previste all’ordine del giorno ad esclusione di quella del consigliere Pierluigi Tassotti che era assente. Luca Vignoli (Pdl) ha chiesto delucidazioni in merito alle cause degli smottamenti di Monte Renzo, ai rischi per i cittadini che vivono in via Montefeltro e di conoscere i provvedimenti che si intendono adottare.

L’assessore Leo Sestri ha risposto leggendo la lettera già inviata dal dirigente del settore Lavori pubblici nei giorni scorsi allo stesso Vignoli, in cui si spiegava che si è provveduto con urgenza alla pulizia del terminale del canale ostruito per smottamento di una scarpata di proprietà privata. Inoltre, a seguito di una prima relazione geologica, si è provveduto allo sgombero dell’appartamento di via Montefeltro n.12 e, dopo un successivo monitoraggio e controllo della stabilizzazione del fenomeno, sono state avviate azioni volte ad evitare un aggravio della situazione. La ditta proprietaria dell’area si è fatta carico dei lavori di sistemazione del versante della collina e della strada e il Comune ha provveduto ai lavori di manutenzione straordinaria della strada per ristabilire la viabilità interrotta. Dopo il ripristino si proseguirà nel monitoraggio della condizione della collina.

Sestri ha anche aggiunto che nel frattempo la ditta ha provveduto a risanare la situazione, ripristinando uno stato di sicurezza, per cui sarà possibile in tempi brevi revocare l’ordinanza previa acquisizione di una ulteriore perizia geologica, pervenuta solo nella giornata odierna, in cui vengono spiegate le cause del problema e le conseguenti azioni da intraprendere.

Bruno Gabrielli, capogruppo del Pdl, ha interrogato l’Amministrazione relativamente ad una presunta necessità di variante al piano regolatore per realizzare il sottopasso ferroviario di via Pasubio. Leo Sestri ha replicato che non è corretto quello che viene affermato nell’interrogazione in quanto il PRG del 1990 non ha sostituito ogni atto precedente: quella era infatti una variante generale al piano regolatore adottato con delibera consiliare dell’1988. “Quest’opera – ha dichiarato Sestri – è talmente importante che tutti dobbiamo sperare si realizzi perché risolverà un serio problema di viabilità nella zona di Porto d’Ascoli”.

Gianluca Pasqualini (Pd) ha chiesto perché non si sia proceduto a sanzionare i locali pubblici che non si sono adeguati alle norme per utilizzo delle aree pubbliche, in particolare quelli che non hanno creato spazi per i servizi igienici per disabili e per i contenitori della raccolta differenziata.

L’assessore Urbinati ha risposto che attualmente sono già state inviate quattro comunicazioni di avvio del procedimento di decadenza della concessione di occupazione di suolo pubblico e che sono in corso di invio sei dichiarazioni di estinzione della concessione di occupazione di suolo pubblico per scadenza del termine di validità con contestuale ingiunzione allo sgombero; è stato riscontrato l’adeguamento alla normativa per una attività, una verbalizzazione è stata archiviata e una delle attività ha cambiato sede.

Urbinati ha specificato che le quattro verbalizzazioni effettuare per assenza di autorizzazione sono già comprensive della sanzione accessoria della rimozione delle opere abusive. Evangelisti ha poi preso la parola invitando l’Amministrazione comunale a far rispettare il regolamento a quelle attività commerciali che ancora non si sono messe a norma.

Si è proceduto poi alla discussione di punti riguardanti il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2012 e la successiva variazione di bilancio. L’assessore al bilancio Urbinati ha illustrato le difficoltà dell’Ente nell’affrontare un anno finanziario pesante dovuto ad ingenti tagli da parte dello Stato. Un anno che comunque il Comune riesce a chiudere con un avanzo di 602.537,88 euro, di cui 503.339,32 euro vincolati e destinati a specifici scopi e poco più di 90 mila euro a destinazione libera.

Gambini ha sottolineato che anche quest’anno l’Amministrazione è riuscita a rimanere nei limiti del patto di stabilità ma ha lamentato che tale obiettivo è stato raggiunto scaricando sulle spalle dei cittadini ulteriori tasse e ben pochi sgravi. Ha chiesto la necessità di un piano dettagliato di riduzione della spesa, in particolare quella per il personale. Ha anche sottolineato che, dal 2011 al 2013, le entrate correnti sono aumentate di 5 milioni di euro. Ha infine denunciato che l’opuscolo allegato al Bollettino Ufficiale Municipale in cui si spiega il bilancio è “uno strumento di propaganda pagato con i soldi dei cittadini”.

Vignoli, definendo la manovra finanziaria 2012 come un “bilancio con luci ed ombre”, ha sollevato alcune criticità: il continuo problema delle anticipazioni di cassa, la preoccupante entità dei residui attivi, ovvero i crediti che il Comune vanta nei confronti di terzi (1,6 milioni da evasione fiscale, 8 milioni di euro dalla tassa rifiuti di cui 4,5 milioni precedenti al 2008), il non essere riusciti a rispettare tutti i parametri di deficit strutturale individuati dal Ministero, il peggioramento dell’equilibrio economico rispetto all’anno precedente. Secondo Vignoli “cresce sempre di più il peso tributario a carico dei cittadini. Le tasse quando vengono aumentate non fa piacere ed è corretto che i soldi pubblici vengono spesi in servizi da restituire alla città, non per iniziative pessime come la Sea Card o il Musical Europa Festival”.

Morganti ha sottolineato l’ottimo risultato che l’Amministrazione ha ottenuto con la definizione di un documento di gestione finanziario 2012 in cui sono stati previsti provvedimenti per il contrasto sull’evasione tributaria, con un gettito complessivo accertato di 650 mila euro, e una maggiore equità fiscale, con particolare attenzione alle fasce più sensibili e alle attività produttive che non scontano l’imposta IMU al massimo.

Da parte di Pellei la gratitudine agli uffici per l’impegnativo e rigoroso lavoro effettuato per “far quadrare i conti di un bilancio che comunque è sostanziato da una maggiore pressione fiscale che grava sui cittadini”.

Per quanto riguarda il piano degli investimenti il consigliere dell’Udc ha lamentato la mancata realizzazione di alcune opere pubbliche come il lungomare. Ha richiesto anche un approfondimento da parte degli uffici sulla difformità dei proventi dei parcheggi a pagamento inseriti nel bilancio comunale che differisce da quello inserito nel bilancio dell’azienda Multiservizi spa.

Nel suo intervento Marinucci, rispondendo a Gambini, ha difeso i dipendenti e la spesa destinata al personale dell’Ente che ammonta solo al 29% delle spese correnti del Comune.

Emili ha lamentato la mancata discussione del bilancio nel gruppo del Pd e nei partiti di maggioranza, così come non vi è stata discussione sul previsionale 2013. Si è poi soffermata sulla questione dei parcheggi a pagamento. “La nuova convenzione con l’Azienda Multiservizi è stata siglata a luglio 2012 – ha dichiarato – gli introiti, che comunque sono stati inferiori a quanto preventivato (da 730 mila previsti ne sono entrati 600 mila), dovevano essere utilizzati per la realizzazione del lungomare e non essere dispersi in mille rivoli della normale gestione”.

Infine Emili ha rivolto un appello ai consiglieri del Pd “che hanno deciso di ammainare la bandiera – ha detto – e di avere un atteggiamento di totale assenza di spirito critico positivo. Il rendiconto è l’atto più politico perché è con quello che si capisce se un’Amministrazione ha mancato gli impegni assunti a maggio 2012 che riguardavano il piano regolatore generale, lavori di ristrutturazione del lungomare, realizzazione della nuova piscina, riqualificazione dell’area Ballarin, l’avvio del project per realizzare il parcheggio in piazza San Giovanni Battista. Sia per i tempi che per le oggettive e diverse disponibilità economiche che abbiamo – ha concluso Emili – si dovrebbe ridiscutere il programma di mandato con un confronto sia nei partiti della maggioranza, sia nel Consiglio comunale per dare risposte certe alla città”.

Nella replica Urbinati ha ribattuto a Gambini sulla spesa del personale: “è bassa e nell’opuscolo, inviato alle famiglie per una questione di trasparenza e per informare i cittadini della manovra finanziaria, è ben evidenziato”. In merito all’indebitamento, ha dichiarato che San Benedetto non è un Comune indebitato. “L’unico parametro che il Comune non rispetta – dice Urbinati – è il numero dei residui passivi, ovvero il valore delle fatture relative alle opere pubbliche. Se si liquidassero, sforeremmo il patto di stabilità”. Replicando ad Emili, Urbinati ha sottolineato che non si sono nascoste le minori entrate per i parcheggi a pagamento e ha respinto con forza le accuse di non aver condiviso il documento finanziario in maggioranza e nelle commissioni consiliari: “per quanto riguarda la condivisione nel PD è una questione che attiene alla politica e non all’attività amministrativa” ha concluso.

Nelle dichiarazioni di voto, Del Zompo ha difeso l’azione dei sette anni dell’amministrazione Gaspari pur riconoscendo alcuni punti di criticità e ha ricordato ad Emili di essere stata esponente di spicco nei primi cinque anni di governo.

Piunti ha rivolto un appello all’amministrazione: “La città è scontenta perché le problematiche sono molte e il malcontento è diffuso. E’ indispensabile l’autocritica e un’ammissione degli errori che sono sotto gli occhi di tutti, ultimi in ordine di tempo il posizionamento delle pensiline fotovoltaiche o la lettera della soprintendenza sullo stadio “Ballarin””.

In sede di replica, Emili ha precisato che la discussione è necessaria, sempre, così come l’approfondimento degli atti, come nel caso delle pensiline fotovoltaiche. Da Liberati e Laversa è arrivata la difesa di un bilancio che ha prestato attenzione alle fasce più deboli della società.

Alla fine il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2012 è stato approvato, così come la variazione al bilancio di previsione 2013 e al pluriennale 2013 – 2015.

Durante la seduta è stato anche approvato il regolamento delle entrate e della riscossione coattiva in vista della scadenza del 30 giugno, quando ad Equitalia (che non potrà più riscuotere per conto degli enti locali) si sostituirà il servizio comunale di riscossioni coattive e anche le modifiche al regolamento per l’applicazione della tassa smaltimento rifiuti per tenere conto della fase di transizione che porterà all’applicazione del nuovo tributo TARES.

Il Consiglio comunale ha dato il via libera anche un piano finanziario che permetterà di indire un bando ad evidenza pubblica per la gestione per i prossimi 5 anni della manutenzione del patrimonio edilizio scolastico ad un costo massimo annuo iniziale di 165 mila euro circa che prevede un ribasso.

Gambini ha sollevato il problema inerente l’accorpamento di servizi tanti dissimili tra loro che può portare difficoltà ai partecipanti della gara e ha chiesto quale fosse la ditta che già per 18 mesi ha gestito il servizio. Sestri ha chiarito che la ditta è la CPL Concordia e aggiunto che nel 2010 si spendevano di media 160 mila euro l’anno, mentre con questo piano con un prezzo minore si riuscirà ad avere una efficienza e soddisfazione maggiori. Gaspari è intervenuto puntualizzando l’importanze delle gare e ha anticipato che per i servizi fino ad oggi in house, come la manutenzione delle strade, si sta pensando di metterli a bando per risparmiare nella gestione ed offrire servizi migliori.

Nella seduta è stata approvata in via definitiva la variante al piano regolatore generale che delimita in modo più ristretto le zone specificatamente destinate a funzioni connesse con le attività portuali, e ciò in coerenza con i contenuti del piano regolatore del porto il cui iter di approvazione è in corso.

A riguardo i consiglieri Bovara e Laversa hanno presentato un emendamento in cui si chiedeva di dare mandato al Dirigente del settore Sviluppo e Qualità del Territorio e dell’Economia Locale di individuare lo strumento urbanistico più idoneo a rendere praticabile la riqualificazione della zona mediante l’individuazione di funzioni e destinazione d’uso, anche comportanti una modifica del carico urbanistico rispetto all’attuale. Gambini ha chiesto che, nella ridefinizione dell’uso delle aree sdemanializzate si ponga attenzione alla qualità della vita e alla presenza di verde pubblico nell’area di “filtro” porto – città.

Gaspari ha ricordato la sensibilità dell’amministrazione per questi temi portando ad esempio l’approvazione del Piano Casa e del piano particolareggiato per la riqualificazione della zona Marina di Sotto – San Pio X che offrirà verde pubblico, parcheggi e servizi per la città. Inoltre Il Sindaco ha anticipato che, con le risorse derivanti dal cambio di destinazione sulla proprietà della “Nidis Srl”, in viale dello Sport nell’ambito del piano casa comunale, si porterà a termine uno dei punti del mandato: la realizzazione della nuova scuola media “Curzi”.

La delibera è stata approvata così come emendata e, in concomitanza, sono state respinte due osservazioni presentate dai privati relative a specifici immobili e accolta quella presentata dalla Provincia per una più chiara formulazione dell’articolo 44 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG che disciplina il comparto.

Come previsto dalle norme nazionali varate dal governo Monti che impongono la sostituzione degli amministratori nominati dagli Enti con dipendenti (dirigenti o direttori con posizione organizzativa) degli stessi Enti, il Consiglio ha provveduto a disciplinare con apposito regolamento la nomina dei dipendenti comunali nei consigli di amministrazione delle società partecipate dall’ente.

Nella discussione, Piunti ha illustrato una nota dell’Anci comprendente un parere dell’avvocato che evidenzia la non applicabilità delle norme alle aziende di pubblico servizio (nel caso del Comune, CIIP, Start e Picenambiente) e ha chiesto di ritirare il punto per approfondimenti. Il Sindaco ha specificato la necessità di avere un mandato preciso del Consiglio comunale in vista dell’assemblea di approvazione del bilancio della Multiservizi spa e quindi ha chiesto di votare il punto a prescindere da questa novità. Il punto è stato approvato.

In tema di politiche sociali e scolastiche sono state votate e approvate due delibere. E’ stato modificato il regolamento dei nidi d’infanzia comunali del 2005. Con le novità apportate si disciplina anche l’attività della sezione “Primavera”, oltre che quelle dei nidi comunali e quello privato convenzionato, si rendono più flessibili gli orari di funzionamento del servizio per venire incontro alle mutate necessità delle famiglie, si prevede la possibilità, previa valutazione sociale, di concedere esenzioni parziali o totali o rateizzazioni del pagamento della retta per le famiglie in situazioni di temporaneo disagio economico e si scorporano dalla retta anche i buoni pasto.

E’ stato anche modificato il regolamento di organizzazione e di accesso al servizio di refezione scolastica per istituire una Commissione mensa di cui ora possono far parte i genitori anche dei nidi comunali. La consigliera Capriotti (Pd) ha suggerito di adottare misure che possano agevolare le mamme lavoratrici con bambini di età compresa tra 0 e 3 anni anche nei mesi di luglio ed agosto. L’assessore Sorge ha assicurato che si porterà la proposta all’attenzione della Commissione.

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