Il culto di Cupra tra Marche e Umbria

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CUPRA MARITTIMA – Interessante conferenza quella di sabato 27 aprile. A Cupra Marittima infatti durante il pomeriggio presso la sala consiliare del Comune si è svolto l’incontro a cura dell’Archeoclub, iniziativa che ha avuto come protagonista il professor Gianfranco Paci, epigrafista docente presso l’Università di Macerata. Il tema del pomeriggio, ovvero “Tra il Tronto e l’Esino: Umbri, Piceni e il culto di Cupra”, ha suscitato l’interesse dei presenti, esperti e curiosi che hanno riempito la sala. Il professore ha illustrato svariati collegamenti tra la zona marchigiana e la zona umbra legate dal culto della Dea Cupra, teorie confermate dai tanti reperti rinvenuti e ancora ben conservati nei musei. In particolare Paci ha illustrato delle straordinarie testimonianze ritrovate nel Piceno Antico, nell’area di Cupra Marittima ma anche nell’area di Cupra Montana, zone che da centri religiosi sono diventate vere e proprie città con tanto di Municipio e di strutture tipiche della tradizione romana.
Paci ha anche affermato che «Le testimonianze relative al culto della Dea Cupra le ritroviamo non solo nelle Marche ma anche nell’Umbria, in particolare nella zona di Colfiorito e di Fossato di Vico». Insomma, tanti sono i collegamenti che permettono di affermare che il culto della Dea Cupra era praticato in nella area dove ora esistono queste due regioni, ma ancora c’è da studiare per confermare ulteriormente queste ipotesi. Presenti alla conferenza anche il sindaco Domenico D’Annibali e l’assessore alla cultura Luciano Bruni.

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