Monteprandone: “Lavorare per vivere o vivere per Lavoro”

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MONTEPRANDONE – Un momento di dialogo e di riflessione sul futuro e sul tempo libero, quello che si è svolto stamane presso il convento di S.Maria delle Grazie in Monteprandone, luogo legato a San Giacomo della Marca.

L’incontro è denominato “Lavorare per vivere o vivere per Lavoro”, organizzato in comunione da varie realtà associative e religiose, quali le confederazioni sindacali, la CEI, l’Azione Cattolica, il CSI e Confesercenti Ascoli Piceno, ente organizzatore dell’evento e la CEI

Dopo i saluti del vescovo Gestori e del primo cittadino Stracci, è intervenuto l’illustre ospite, Don Mario Lusek, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI, che è intervenuto sul tema da un punto di vista sociologico, indicando le parrocchie come scuole di socialità e la domenica come produzione di felicità, in un contesto in cui la crisi non è vista nella sua crudeltà, ma come portatrice di cambiamento.

Dopodiché è intervenuta Francesca Benigni di Azione Cattolica, che ha incentrato il suo intervento sulla famiglia come elemento in cui s’impara a vivere in una società, focalizzando l’attenzione sui bambini.

Il CSI (Centro Sportivo Italiano) è stato rappresentato da Tarcisio Antongnozzi, che partendo dal componimento musicale di Edoardo Vianello e interpretato da Rita Pavone dal titolo “La partita di Pallone”, ha incentrato l’attenzione sulla solitudine della domenica, giorno capace di ricostruire la vita delle città e degli individui.

Allarmante, quanto portatore di riflessione è stato l’intervento della dott.ssa Elena Capriotti, direttore provinciale Confesercenti, che ha sancito come un cambiamento di rotta, anche nell’utilizzo dello strumento della democrazia, possa essere utile per arginare i gravi problemi che affliggono il 2013 Italiano.

Le conclusioni dell’incontro sono state tracciate dal presidente provinciale di Confesercenti Bruno Tommaso Traini, che lo abbiamo intervistato spiegando ai nostri visitatori ed ai nostri lettori l’iniziativa “Libera la Domenica”.

“Libera la domenica, perché libera la domenica? Libera la domenica è il tema principale di “Lavorare per vivere, vivere per lavorare”,  questo è il tema che va sviscerato. Noi crediamo fermamente come Confesercenti e come CEI, che bisogna riscoprire la domenica. La domenica non si deve correre nei supermercati o stare tutti i giorni al loro interno, ma bisogna stare più che altro in famiglia, riscoprire il valore della famiglia, stare con i figli, cercare di farli divertire, cercare un dialogo durante la domenica. Soprattutto la domenica deve essere riposo, perché con il riposo si recupera poi le forze per ricominciare la settimana”, sono le parole del presidente Traini.

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