Riflessione sull’Eterno

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Alle volte ci sentiamo onnipotenti, capaci di lanciare bombe atomiche fino alla fine del mondo o di gestire la nostra vita chiudendo o creando rapporti con individui simili a noi, vogliamo essere padroni della nostra esistenza.

Ma basta un temporale x chiuderci in casa, a scrutare il cielo pensierosi o per lasciarci in panne in auto, in mezzo alla strada. Basta un`influenza, un rialzo di temperatura e dobbiamo `ritornare alla terra`…Non ce la facciamo a stare in piedi e dobbiamo sdraiarci e chiudere gli occhi, dormire. Assaggiamo così un po’ di morte e torniamo alle origini.

Ma invece che affrontare in modo nuovo la vita il giorno dopo, non appena riacquistiamo le forze, eccoci pronti di nuovo a combattere, spadroneggiare, sfruttare, prevalere, prevaricare. Fino a quando Qualcuno ci fermerà davvero e per sempre.

Questa e` la storia dell`uomo, questa e` la storia dell`umanita`. Tuttavia attraverso i secoli il percorso umano e` stato punteggiato da alcune figure, che nella nostra religione consideriamo santi e che secondo altri credo sono saggi , profeti o poeti, che hanno tentato di fermare o modificare il corso della storia o degli eventi.

Tutti, riconoscendo il valore di tali figure, li hanno celebrati, più spesso da morti, che da vivi, ma pochi ne hanno seguito l`esempio.

Ognuno di noi ha un tempo, più o meno lungo, il tempo e` relativo, per lasciare qualcosa su questa terra.

La maggior parte lascia figli fisici, ma si possono lasciare anche figli spirituali, che seguono l`eredita`del pensiero, non quella del DNA.

A noi la scelta, in questo fragile tempo.

Tra tutte le cose, resterà immortale solo l`Amore.

 

Susanna Faviani

Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 ad oggi scrive su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare.

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