VIDEO Successo per commedie nostre

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Di Nicolas Abbrescia

GROTTAMMARE – Dalla fontana del Kursaal escono dei giochi d’acqua divertenti, entusiasmanti e potenti, come le scintille di risate che solo le compagnie dialettali sanno trasmettere ad un pubblico davvero interessato.

Nella serata del 13 aprile si è esibito presso la sala Kursaal, il gruppo teatrale l’Inzoliti, provenienti dal cuore della calzatura italica, Casette d’Ete. Il gruppo elpidiense ha portato per la rassegna “Commedie Nostre”, organizzata dall’associazione Lido Degli Aranci, la commedia “Se r’venesse ‘llu poru Antò”, ambientata in una famiglia avente un’industria calzaturiera, tipica del territorio della “new entry” delle province della Marca. Antò è il capofamiglia defunto che riappare nella vita quotidiana agli occhi della domestica Elvira. La missione di Antò è ben precisa, quella di far capire riuscendoci, che Anzelmo Conti non è l’uomo giusto per l’avvenire della vedova Anita. Questa commedia ha trasmesso al pubblico un messaggio importante: Gli affetti non finiscono con la vita terrena, ma trascendono con le persone.

Antò è interpretato da Primo Sacchini, regista della commedia, che ha portato all’attenzione del pubblico personaggi interessanti: Anita ed Elvira, interpretate rispettivamente da Antonella Giandomenico e Jessica Parrucci; Lucia, teenager figlia di Elvira, interpretata da Clarisse Screpanti; Pia, fine collaboratrice di Anita, interpretata da Alessia Pierantozzi; Stefano, figlio di Anita, interpretato da Simone d’Ottavio; Lionello, venditore ambulante, interpretato da Marco Napoleoni; Anzelmo Conti, amante di Anita, ma soprattutto delle scommesse ippiche, interpretato da Giorgio Rossi; Ngiulì, ansioso zio di Pia, interpretato da Silio Romoli e per concludere Giulia e Teresa, amiche fedeli di Lucia, interpretate da Katiuscia Castignani e Laura Cottone.

Fondamentale è stato anche l’apporto dei tecnici Moreno Luciani, Maurizio e Alessandro Zocchi, che con l’aiuto regia Francesco Viti, hanno ricevuto un mare agitato di applausi da parte del pubblico presente.

La serata è stata preceduta dall’intervento del vice Sindaco Enrico Piergallini, che ha elogiato l’iniziativa, promossa oltretutto sotto la sua egida, marchiando in un periodo di austerità un legame città/cultura con una proposizione ben precisa: “trovare la misura del punto avanzato in cui la città può arrivare”.

Come negli altri spettacoli della rassegna, rimarchevole è stata l’affluenza di pubblico, comprensivo di persone diversamente abili; una bella notizia, testimonianza di una rassegna accessibile e portatrice di buon umore, anche per chi combatte per queste problematiche.

Con la foto di gruppo il sipario su commedie nostre si è chiuso definitivamente. Dopo aver intervistato gli esponenti dell’associazione due mesi or sono, noi dell’ancora siamo tornati, con un’importante novità all’interno della stessa.

“Il Bilancio di Commedie Nostre è ottimo, non per pubblicità, ma perché in associazione siamo stati attenti osservatori dell’evoluzione dell’ottava rassegna, con tanto entusiasmo posso dire che sei serate su otto hanno goduto di 150 persone in media. Il bilancio è ottimo, si può fare di meglio naturalmente e per questo il prossimo anno ci penserà il nuovo presidente a cui faccio tutti i miei migliori auguri”, sono le parole di Aureliano Mascaretti, ex presidente dell’associazione.

Dal presidente del passato, a quello del presente e del futuro: Alessandro Ciarrocchi, una delle colonne storiche dell’associazione, che all’Ancora ha spiegato l’origine di Commedie Nostre, nonché le future selezioni di Cabaret Amore Mio, che torneranno quest’anno.

Come è nata “commedie nostre”?
“Nel 2001, sotto la presidenza di Valter Assenti, abbiamo realizzato “Ricordando Biccherù” che non è altro che un insieme di sketch, di poesia e musica. Nel 2004 l’abbiamo trasformata in commedia dialettale, abbiamo messo in moto il tutto con la denominazione di “Le grotte in scena”, che è durato fino al 2009”.

Una curiosità, chi è Biccherù?
“Biccherù è un personaggio di Grottammare scomparso parecchi anni fa. Oggi abbiamo il figlio Tonino Pignotti sempre detto Biccherù, che ha seguito il padre. Noi adesso ripartiremo con una nuova compagnia teatrale in cui lui ci sarà sicuramente”.

Tornando al Cabaret, le selezioni oltrepasseranno i confini regionali. Quali sono?
“Noi già gli altri anni avevamo contatti con l’esterno. Quest’anno andremo a Roma, Napoli e Bologna. Oltre quella che faremo l’11 maggio presso il teatro delle Energie di Grottammare (con il comico Cacioppo, ndr).

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