I Frati Agostiniani Scalzi nella comunità di Acquaviva.

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ACQUAVIVA PICENA – Da circa 400 anni è presente sul territorio acquavivano una comunità di Frati Agostiniani Scalzi; attualmente vivono nella comunità quattro frati: il Priore Padre Luigi Pingelli, Padre Giuliano Del Medico, Padre Roberto Mbuya Monga del Congo e Padre Claudio Bonotan delle Filippine. Padre Claudio è un simpatico fraticello, sempre pronto alla battuta, che affianca don Alfredo Rosati nel lavoro in parrocchia come viceparroco; iniziamo con il chiedere chi sono i Frati Agostiniani Scalzi:

–         I Frati Agostiniani Scalzi sono una comunità di sacerdoti e religiosi consacrati con voti di povertà, castità, obbedienza e umiltà. Seguiamo la regola di S. Agostino che consideriamo “Padre e Maestro”. Facciamo della preghiera in comune il motivo importante della nostra giornata. La nostra caratteristica è la carità come amore per l’unità in un peculiare atteggiamento di umiltà. Professiamo lo “scalzismo”, condizione indispensabile per essere “possesso” di Dio. Veneriamo la Vergine Maria sotto il titolo di Madre di Consolazione. Ci dedichiamo durante la giornata ai bisogni della Chiesa in tutte le forme di bene e di apostolato, alla preghiera, allo studio e allo sport.

Chi sono e cosa fanno i frati che fanno parte della comunità acquavivana?

–         Padre Luigi, il priore, segue diversi gruppi che si riuniscono al convento: il gruppo Mariano il martedì alle ore 21:00, la lettura della Parola il venerdì, la lettura agostiniana il terzo sabato del mese e il gruppo delle Terziarie. Padre Roberto è viceparroco a Ripatransone dove è assistente delle Monache Passioniste e durante i fine settimana presta servizio nella parrocchia di Villa Rosa. Padre Giuliano è l’artista del convento, si diletta infatti in lavori artistici; ultimamente ha creato una serie di rappresentazioni di scene (praticamente in stile presepe), con statuine e riproduzioni in piccolo di mobili e diversi oggetti, riguardanti la storia e le attività giornaliere del convento di Acquaviva, come la venuta dei frati e altri eventi. Le scene sono esposte nel chiostro del convento.

E poi c’è Padre Claudio…

–         E poi ci sono io, sono viceparroco della parrocchia San Niccolò, affianco don Alfredo Rosati nel suo operato, celebro le messe in parrocchia in particolare quella per i bambini delle 9:30 la domenica mattina, e ultimamente sto dando una mano con le benedizioni delle famiglie. In convento guido il gruppo del Rinnovamento nello Spirito che si riunisce il giovedì sera alle 21:00 e sono disponibile per colloqui spirituali, vengo contattato da molte persone che hanno bisogno di parlare, sfogarsi ed essere ascoltati. Organizzo incontri di spiritualità agostiniana ogni ultimo sabato del mese alle ore 21:00, il cui tema centrale è l’interiorità e si riassume in questa frase di Sant’Agostino “il mio cuore è inquieto finché non riposa in te”; è un incontro rivolto a tutti ma soprattutto ai giovani ed è per questo motivo che faccio terminare l’incontro tassativamente per le 22:30, per dare la possibilità ai ragazzi di poter partecipare e poi andare a passare il sabato sera come tutti i loro coetanei al pub, in pizzeria o in discoteca. In un periodo durante il quale gli influssi orientali, come lo yoga, stanno prendendo piede ci tengo a proporre ai giovani un nuovo modo per cercare la pace interiore ponendo Gesù al centro, senza andare molto lontano, un momento di silenzio in mezzo a tanto rumore, per fare un po’ di meditazione e adorazione. Vorrei arricchire questi incontri con un coro e dei musicisti, perché tutto è dono di Dio e la musica può essere preghiera e dialogo con Dio

I Frati Agostiniani hanno anche delle missioni nel mondo.

–         Sì, c’è l’Associazione Missioni Agostiniani Scalzi il cui intento è quello di portare aiuto alle popolazioni dei posti dove il nostro ordine è presente come la costruzione di scuole, la fornitura di medicinali e altri beni, e tutto questo tramite l’aiuto delle persone che conoscono noi e il nostro operato.

 

 

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