VIDEO Alla scoperta del Centro Famiglia

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Di Nicolas Abbrescia

DIOCESI – Via Pizzi è una delle arterie principali della città. Questo palazzo è stato in passato sede della caserma dei Carabinieri, sede universitaria, ed ora rappresenta un punto di riferimento della nostra Diocesi. Infatti, è la sede del museo diocesano sanbenedettese e del Centro Famiglia, realtà esistente dal 1978, nell’era del Vescovo Radicioni. Noi dell’ancora on line siamo andati a scoprire questa realtà, intervistando i suoi massimi esponenti, a cominciare dal presidente Nicola Farinelli.

“Il centro famiglia è un’associazione senza scopo di lucro e tenta di dare degli aiuti al mondo della famiglia; abbiamo varie specializzazioni nel nostro interno e tutti i volontari che lavorano all’interno sono persone che lo fanno gratuitamente; persone che lo fanno con lo spirito di servizio verso la nostra comunità, sia diocesana, sia civile”, sono le parole del Presidente.

Il centro famiglia è articolato in varie sezioni: il settore formazione, il settore prevenzione, il centro accoglienza vita, il centro di solidarietà sociale, ma soprattutto il consultorio familiare. A tal proposito abbiamo intervistato la dottoressa Patrizia Crocetta, mediatrice familiare e l’avvocato Alessandra Mecozzi, consulente legale.

“Il servizio di mediazione familiare è un servizio all’avanguardia, è un servizio che si rivolge alle coppie in crisi, separate o in via di separazione e vuole offrire un’opportunità di composizione del conflitto con l’obiettivo di tutelare i minori. La mediazione familiare favorisce quella che è la bi-genitorialità, cioè aiuta la coppia che si separa a rimanere unita nel servizio della funzione genitoriale. Lo scopo della mediazione familiare è quello di riaprire i canali comunicativi, che sono interrotti dal conflitto. La mediazione familiare è utile nel caso in cui la coppia non riesce a parlare più se non litigando, ed è necessaria nel caso in cui ci sono i figli e/o contese sui figli”, argomenta la dott.ssa Crocetta.

“Per la consulenza legale si opera all’interno di un apposito sportello, che offre consulenze gratuite principalmente nel campo del diritto di famiglia, ma anche nel campo del diritto civile e penale”, sono le parole della Mecozzi, responsabile dell’ambito di consulenza legale.

Il centro famiglia, oltre ad essere suddiviso in articolazioni, è da 35 anni un’importante realtà Diocesana, composta da 90 soci. Una realtà stabile e duratura nel territorio e a tal proposito abbiamo raccolto le parole di uno dei soci fondatori, Dott. Carlo di Biagio, direttore del Consultorio, che ha spiegato la storia del Centro e i rapporti con la Diocesi.

“Il centro famiglia è nato nel 1979 per ordine del Vescovo. Dopo che è stata approvata la legge sull’interruzione di gravidanza, i cattolici si sono impegnati nei problemi legati alla famiglia e in particolar modo alla gravidanza. Sollecitati dal nostro Vescovo, istituimmo il consultorio familiare, riconosciuto e finanziato dalla regione, che per un certo periodo ha gestito i casi di rottura familiare, di problemi legati all’educazione dei figli, fino agli anni Novanta, poi vi fu un periodo di non utilizzo per il consultorio, perché la rete che abbiamo costituito (rappresentata dai parroci e dai membri dell’associazione) si è rotta e i casi sono diminuiti, con la nuova presidenza vi è un ringiovanimento dell’equipe e siamo tornati a collaborare con la Diocesi e le parrocchie circa le problematiche della famiglia”, sono le parole del Dott. Di Biagio.

Questo è il centro famiglia, una realtà diocesana volta a rinnovare e ad unire le famiglie, perno di qualsiasi comunità.

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