Emergenza abitativa: incontro con amministratori comunali e con sindacati di categoria

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REGIONE MARCHE – Misure adeguate per fronteggiare l’emergenza abitativa in atto, confronto sui provvedimenti già adottati dai singoli Comuni e modalità di utilizzo dei fondi regionali destinati al sostegno alla locazione. Sono stati gli argomenti discussi, in Regione, nel corso di un incontro tra gli amministratori degli enti locali, i sindacati di categoria e l’assessore regionale all’Edilizia Antonio Canzian. Canzian ha aperto la riunione ricordando le risorse  che la Regione – “nella perdurante assenza di fondi statali” – è riuscita a mettere in campo nel 2013 per contribuire a far fronte all’emergenza abitativa: 1,25 milioni di euro per il fondo sostegno alla locazione e 2 milioni di euro per un fondo di garanzia per la locazione e l’accesso alla prima casa. L’assessore ha poi introdotto il tema del prossimo Piano triennale di edilizia residenziale pubblica, da costruire nel rispetto di tre principi guida: recupero del patrimonio edilizio esistente, senza ulteriore consumo di suolo urbano; fattibilità e cantierabilità degli interventi. Gli amministratori locali intervenuti, sottolineata la gravità dell’emergenza abitativa, hanno illustrato le diverse iniziative messe in campo per dare risposte alle situazioni di maggiori criticità (sfratti): agenzie per la casa, tavoli di lavoro costituiti presso le Prefetture, alloggi d’emergenza dati in uso temporaneo, agevolazioni fiscali (IMU) per alloggi concessi in locazione a canone concertato. I rappresentanti sindacali hanno espresso soddisfazione per l’occasione di confronto con gli amministratori locali, e hanno fornito indicazioni per il più efficace utilizzo delle risorse disponibili. L’assessore ha concluso la riunione assicurando un impiego tempestivo dei fondi per il sostegno alla locazione sulla base delle indicazioni ricevute e invitando gli amministratori a collaborare con la competente struttura regionale alla predisposizione del prossimo piano triennale ERP, cominciando con il fornire dati sulla disponibilità di immobili da recuperare, anche di uso non residenziale e di interventi da completare di pronta cantierabilità.

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