L’arte di Cristina Persiani per L’Italia dei Capolavori

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Nel viaggio nell’Italia dei Capolavori, tra le imprese e dei lavoratori di Azione Cattolica, tra storie di vita e comunità di persone non è mancata l’attenzione alla ricerca della bellezza, che come scrive un noto poeta polacco, ricordato dal beato Giovanni Paolo II, Cyprian Norwid: “La bellezza è per entusiasmare al lavoro, il lavoro è per risorgere”. Quella bellezza a cui l’arte educa perché susciti ancora sogni e speranze a sostenere l’impegno umano. La giovane artista di Grottammare, Cristina Persiani, ha realizzato quindi una pittura estemporanea, durante la festa di S. Giuseppe del movimento lavoratori di Azione Cattolica di domenica 17 marzo. La pittrice si è diplomata al Liceo artistico statale di Porto San Giorgio e ha successivamente frequentato l’Accademia di Belle Arti e il corso di Web-Designer presso l’Istituto di Design Italiano di Perugia, ha avuto già modo di farsi conoscere nell’ambiente grazie a mostre ed eventi locali.

Il quadro realizzato è stato ispirato dal tema della giornata: lavoro, famiglia e dai racconti dei protagonisti della marineria sambenedettese da mons . Sciocchetti al marinaio venuto da lontano immigrato, dai pescatori che ricordano partecipi quanti il mare ha trattenuto con sé, alla speranza e tenacia di investire nel futuro di giovani addetti del porto.

Ne è emerso un quadro sensibile e raffinato, con una forte carica evocativa. C’è l’attesa di una mamma con il suo bambino che gioca sull’altalena, insieme aspettano il padre, pescatore, che è imbarcato, guardando verso il mare. In lontananza le navi all’orizzonte che rientrano verso il porto con la speranza che lui torni presto. L’atmosfera un po’ nebbiosa è sospesa tra il fascino per il mare, l’apertura speranzosa dell’orizzonte e la paura dei familiari quando un loro caro è in mare, quel mare che tanto dà ma che non risparmia pericoli per la vita di coloro che vi lavorano.

L’artista ha rivelato che non usa dare titoli alle sue opere perché esse possano liberamente entrare in dialogo con colui che guarda, senza l’eventuale condizionamento del titolo come chiave di lettura. L’emozione scaturita dall’osservare il quadro completato dai convenuti al convegno è stata concorde con la proposta del presidente della provincia, Celani, di titolarlo con “L’attesa” e tale è stato firmato dalla Persiani. Il quadro verrà donato all’Azione Cattolica e al Mlac nazionale a Roma.

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