Rivivi il conclave nei suoi passaggi

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La diretta

L’incontro di Padre Lombardi con la stampa

Le prime due immagini sono tratte dal Centro Televisivo Vaticano, le altre foto sono state scattate da Nicola Rosetti, inviato dell’Ancora a Roma.

VATICANO – Alle 19.40 la prima “fumata” del comignolo della Cappella Sistina, dove da questo pomeriggio i 115 cardinali elettori sono riuniti per eleggere il nuovo Papa, è nera. Come spiegato da Padre Federico Lombardi, i  fumogeni utilizzati per la fumata nera sono composti da perclorato di potassio, da antracene e da zolfo. L’intenso colore nero non ha dato adito a nessun dubbio.

Dopo l’”extra omnes” e la meditazione del cardinale Prosper Grech, dunque, i porporati hanno deciso di effettuare il primo scrutinio, così come era avvenuto nello scorso Conclave del 2005.

Intanto spontaneamente molte migliaia di fedeli, nonostante la pioggia battente su Roma, sono convenuti attorno al colonnato del Bernini, per il primo appuntamento con il tradizionale segnale che fa stare i fedeli col naso all’insù, in attesa di conoscere il 265° successore di Pietro. L’atmosfera sembra serena, gioiosa sia pur “sospesa”, i parapioggia colorati animano la piazza, a dispetto del cielo cupo sulla Città Eterna.

Fra le migliaia di fedeli presenti in piazza San Pietro era presente per la nostra testata Nicola Rosetti che ha documentato con alcune foto questo momento così importante per la vita della Chiesa. Numerosissime i giornalisti di tutto il mondo che hanno seguito l’evento dall’apposita postazione allestita in Piazza Pio XII.

Alcuni si sono spinti fino a portare gli striscioni, come quello dell’Azione Cattolica, lettere azzurre in campo bianco. Non mancano le bandiere, come quella delle Filippine. Molti i coraggiosi che resistono alla pioggia armati solo di un cappuccio o di un cappello.

Don Dino Pirri ci informa che questa sera sarà alle invasioni Barbariche, il programma di Daria Bignardi su La7: “per parlar del conclave o del Papa“.

Mercoledì 13 Marzo:
Ore 10.00: Su Roma Piove, in piazza ci sono già tante persone con gli ombrelli che attendono la seconda “fumata”

Ore 10.15: Le fumate si realizzano bruciando le schede al termine delle votazioni, non però di ogni singola votazione, bensì delle votazioni del mattino e delle votazioni del pomeriggio. Se non c’è un’elezione oppure se l’elezione avviene nella seconda votazione del mattino o del pomeriggio, gli orari normali sono intorno alle 19 e intorno alle 12, ma si tratta di un’indicazione molto sommaria.
Se, invece, l’elezione avviene al primo scrutinio del mattino o nel primo scrutinio del pomeriggio, la fumata – che in questo caso è bianca – allora può verificarsi a metà della mattina o alla metà del pomeriggio, quindi orientativamente tra le 10.30 e le 11 al mattino intorno alle 17.30-18 del pomeriggio.
L’elezione di papa Ratzinger – in un Conclave avvenuto con lo stesso numero di elettori, 115 – era stata alla prima votazione del pomeriggio e quindi la fumata si ebbe dopo le 17.
Dopo la fumata bianca, le campane di San Pietro suoneranno a distesa.

Ore 10.45: È intensa la “giornata tipo” dei cardinali riuniti in Conclave. La colazione al mattino, a Santa Marta, prevista tra le 6.30 e le 7.30 del mattino. Alle 7.45 il trasferimento al Palazzo Apostolico – con il pullman apposito o, a scelta, a piedi e, dalle 8.15 alle 9.15, concelebrazione della Santa Messa nella Cappella Paolina. Ore 9.30 entrano in Cappella Sistina, recitano l’Ora Media e fanno gli scrutini della mattina. Alle 12.30 ritornano a Santa Marta e, alle 13, il pranzo. Alle 16, di nuovo i 115 cardinali elettori si trasferiscono alle Cappella Sistina: si prevedono intorno alle 16.50 gli scrutini del pomeriggio e alle 19.15 i Vespri con cui i cardinali concludono nella Cappella Sistina la giornata delle votazioni. Alle ore 19.30 il trasferimento a Santa Marta, alle 20 la cena.

Ore 11.30La fumata bianca di metà mattina non c’è stata. Delusa dunque l’attesa dei molti fedeli e turisti che si sono radunati anche oggi – come ieri sera, quando la folla intorno all’obelisco ha assistito alla prima fumata nera – sotto gli ombrelli, in una Roma in cui la pioggia continua ad imperversare, si prevede per tutta la giornata. Il secondo scrutino del 75° Conclave della storia della Chiesa non ha dato il nome del nuovo Papa. I 115 cardinali elettori procedono perciò con la terza votazione, prevista a fine mattinata. Il comignolo della Cappella Sistina sarà di nuovo al centro dell’attenzione del mondo intorno alle 12. In piazza, intanto, molta gente è in preghiera, con i Rosari in mano.

Ore 11.39: Seconda fumata nera

Ore 12.00: Alle 12.30 i cardinali ritorneranno a Santa Marta e alle 13 pranzeranno. Alle 16, di nuovo i 115 cardinali elettori si trasferiranno alla Cappella Sistina: si prevedono intorno alle 16.50 gli scrutini del pomeriggio.

Ore 13.00Spiccano le bandiere verdeoro tra quelle che sventolano in piazza San Pietro, portate da quanti sono convenuti in attesa della fumata bianca. Il Brasile è la patria di uno dei cardinali, Odilio Scherer, ed è pure uno dei primi luoghi che ospiteranno il nuovo Papa, a luglio per la Giornata mondiale della gioventù.

Ore 15.00: Il Papa emerito “segue con molta attenzione, molta partecipazione spirituale gli eventi di questi giorni”. Lo ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, che nel briefing di oggi ha riferito di una sua conversazione con monsignor Georg Gaenswein, prefetto della Casa pontificia e segretario personale di Benedetto XVI, presente ieri pomeriggio al Conclave fino all’“extra omnes” e che, verosimilmente, si tratterrà a Roma – dove è presente anche l’altro segretario del Papa, monsignor Alfred Xuareb – fino all’elezione del nuovo Papa. Ieri, in particolare, Benedetto XVI ha seguito la messa del mattino e l’ingresso dei cardinali nella Sistina per l’inizio del Conclave. Interpellato sulla presenza o meno del Papa emerito alla messa per l’inizio di pontificato del suo successore, padre Lombardi ha risposto: “Secondo le mie informazioni, non mi risulta che sarà presente”.
Poi padre Lombardi ha offerto ai giornalisti la propria testimonianza personale di ieri pomeriggio, e del momento “molto emozionante” dell’ingresso dei cardinali nella Sistina. “Ero proprio sotto l’affresco del Perugino con la consegna delle chiavi di Gesù a san Pietro, sopra la Creazione, e il grande affresco del Giudizio universale era nel pannello conclusivo. Sentivo le voci dei cardinali, l’inflessione e l’emozione di tanti di loro nel pronunciare il giuramento”. Ciò che dominava su tutto, per il portavoce vaticano, era “la consapevolezza dell’importanza del compito” loro affidato, che ha “un significato per tutta l’umanità, come esempio di grande comunione con cui la Chiesa cattolica vive un momento storico, attraverso la storia della salvezza, con grande responsabilità e intensità. Ci rendiamo conto che la storia della Chiesa avviene ogni giorno, e noi partecipiamo ad essa”.
L’elezione di un nuovo Papa è quindi un momento importante per la Chiesa, ma anche “per la comunità umana, attenta a punti di riferimento morale, religioso, di ispirazione per il nostro cammino”, ha osservato padre Lombardi.

Ore 17.35: un Gabbiano si poggia sul comignolo

Ore 18.30: Dopo quella, attesa e mancata, di questa mattina, neanche la fumata bianca di metà pomeriggio c’è stata.
Anche il quarto scrutinio del Conclave si è dunque concluso senza esito. Cresce l’attesa delle centinaia di fedeli e turisti che si sono radunati anche oggi – come ieri sera, quando la folla intorno all’obelisco ha assistito alla prima fumata nera – sotto gli ombrelli, in una Roma in cui la pioggia continua ad imperversare da tutta la giornata. I 115 cardinali elettori procedono perciò con la quinta votazione, la cui conclusione è prevista intorno alle 19. E la piazza continua ad attendere, con la gente che affluisce favorita dall’orario classico del “dopo lavoro”.

 

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