Ancora nessuna data sull’inizio del conclave

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VATICANO – “Non c’è ancora nessuna data di inizio Conclave”. Ad annunciarlo ai giornalisti, nel briefing di oggi, è stato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede.
Erano 152 i cardinali presenti alla quinta Congregazione generale: manca ancora un solo cardinale elettore, il vietnamita Pham Minh Man, atteso per oggi.
Padre Lombardi ha poi smentito quanto diffuso da un’agenzia che diceva: “I cerimonieri pontifici hanno prenotato una Messa Pro Eligendo Romano Pontifice nella Basilica vaticana lunedì pomeriggio, quindi il Conclave comincerà lunedì”. Monsignor Guido Marini, maestro delle Cerimonie pontificie, ha precisato che “non c’è nessuna prenotazione fatta a suo nome per celebrare una Messa Pro Eligendo Romano Pontifice lunedì pomeriggio”, compito che non spetta al maestro delle Cerimonie, ma al Collegio dei cardinali. “La notizia non ha nessun fondamento”, ha commentato Lombardi, ricordando che “una Messa Pro Eligendo Romano Pontifice è una messa che tutti i sacerdoti possono dire in questi giorni, pregando lo Spirito Santo perché aiuti la Chiesa in questa situazione. Non è che ogni Messa Pro Eligendo Romano Pontifice sia la messa di inaugurazione del Conclave”. Oggi sono stati sorteggiati i nuovi tre membri che assistono il camerlengo per i prossimi tre giorni: il cardinale Raï, per l’ordine dei Vescovi; il cardinale Monsengwo, per l’ordine del Presbiteri, e il cardinale De Paolis, per l’ordine dei Diaconi.

Ore 15 Gli interventi di questa mattina sono stati 16 in totale, ha riferito padre Lombardi. A tenere i primi tre sono stati i responsabili dei tre dicasteri economici vaticani in carica fino al 28 febbraio: il cardinale Versaldi, prefetto della Prefettura per gli Affari economici, Calcagno, presidente dell’Apsa, e Bertello, presidente del Governatorato, in ottemperanza a quanto stabilisce la Costituzione apostolica “Pastor Bonus”, al numero 171, paragrafo 2, dove si dice che il camerlengo, in occasione di Sede vacante, “deve provvedere a fare avere al Collegio cardinalizio relazioni, informazioni sullo stato patrimoniale ed economico della Santa Sede”. L’intervento dei tre cardinali è stato “un intervento sintetico, a seconda delle loro competenze, una procedura rapida per poter dare un’informazione essenziale”. I “grandi temi” degli altri interventi, ha riferito padre Lombardi, “sono rimasti l’evangelizzazione, l’impegno della Chiesa nel mondo di oggi, la Santa Sede, i dicasteri della Curia romana, i rapporti con gli Episcopati, il profilo o le attese nei confronti del nuovo Papa”, ma si è parlato anche “di dialogo ecumenico, di carità e di impegno della Chiesa nei confronti dei poveri”. Nel lungo intervallo di oltre mezz’ora, c’è stato “un intenso colloquio e incontro tra i singoli cardinali”, che “possono scambiarsi impressioni o prendere appuntamenti o organizzare la loro ulteriore ricerca di informazione”.

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