Imu, Tares, costi della politica, vendita beni pubblici nell’ultimo consiglio comunale di San Benedetto del Tronto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In otto ore di seduta il Consiglio comunale del 27 febbraio ha varato la manovra finanziaria per il 2013, approvato tutti i punti in discussione e un ordine del giorno presentato dai capigruppo di maggioranza inerente la questione dello stoccaggio del gas.

Con l’ausilio di alcune slides, l’assessore al Bilancio Fabio Urbinati ha illustrato la manovra finanziaria. “I bilanci degli enti pubblici hanno subito tagli molto pesanti – ha dichiarato Urbinati – a San Benedetto i trasferimenti dello Stato sono passati da 176 euro pro capite del 2009 a 7,98 euro nel 2013. Nonostante ciò, presentiamo un bilancio che non grava ulteriormente sulle famiglie. Per quanto riguarda l’IMU (gettito previsto di 19,5 milioni di euro), manterremo le aliquote del 2012. Per la Tares abbiamo previsto 10.470.000 euro di entrate e nessun introito aggiuntivo per il Comune”.

Urbinati ha poi illustrato i principali punti di forza del bilancio 2013: si riduce l’indebitamento e l’incidenza delle spese per interessi sulle entrate correnti che, dal 2,14% nel 2009, passa all’1,90% nel 2013, valori lontanissimi dal limite di legge pari al 6%; diminuisce nell’arco dell’ultimo quinquennio la spesa per il personale che passa da 15.167.053 del 2009 a 14.934.605 euro; il rapporto tra spese per il personale e spese correnti si attesta al 28,81%, molto distante dal limite di legge del 50%; razionalizzando la spesa si mantengono gli stessi servizi con incrementi di valore sui servizi sociali per circa 1 milione. Le voci più significative di risparmio sono: ausiliari del traffico (- 45.000 euro), nuova gara trasporto scolastico (- 56.500 euro), locazioni passive immobili (- 81.500 euro), spese postali (- 20.000 euro), servizio ricovero animali randagi (- 10.000 euro).

“La razionalizzazione delle spese – ha ribadito Urbinati – non ha comunque impedito di stanziare somme a supporto di categorie socialmente deboli che non hanno subito decurtazioni: per infanzia, disabili, anziani spendiamo 11.594.706 euro. Quanto agli investimenti, il piano delle opere pubbliche prevede interventi per 52.364.000 di cui 22,492 milioni solo per il 2013” Urbinati ha ricordato come in fase di realizzazione ci siano il sottopasso di zona San Giovanni, la messa in sicurezza dell’Albula, piste ciclabili, l’ampliamento della scuola Alfortville, l’ammodernamento del mercato ittico mentre sono da aggiudicare gli appalti per il sottopasso di via Pasubio, la riqualificazione urbana dell’area via Manara – Paese alto attraverso il Pruacs, il campo da rugby in zona SS. Annunziata, interventi alle scuole “Cappella” e “Marchegiani”. “Presto – ha concluso l’assessore – andremo nei quartieri per spiegare il motivo delle dure scelte che siamo stati costretti a fare e e come stamo lavorando per risolvere i problemi che la città ci pone di fronte”.

Per Vignoli (Pdl), è un bilancio pesante perché consolida tutti gli aumenti consistenti dell’anno precedente come le aliquote IMU mentre la TARES va a coprire un appalto per i servizi ecologici che ammonta a ben 9,3 milioni. “In questo bagno di sangue – ha aggiunto Vignoli – tutte le voci sono ridotte all’osso ma per il Consorzio turistico si è generosi. Per la Sea Card si erano previsti 40 mila euro nel 2012, diventati 87 mila a fine 2012 e ora sono 107.500”.

Pellei (Udc) ha caldeggiato un’attenzione maggiore per il rapporto con Picenambiente asserendo che il costo del servizio di igiene urbana è passato da 7 miliardi di lire del 1996 a 9,296 milioni di quest’anno. Rispetto alle poste riservate per il sociale, Pellei ha chiesto maggiore attenzione per i servizi alla persona.
Da parte di Vesperini (Idv) e Liberati (Pd) è venuta la difesa di una “manovra finanziaria rigorosa, politicamente virtuosa perché votata al mantenimento dei servizi con una maggiore attenzione alle politiche sociali”.

Per Gambini (M5S) “è difficile parlare di un successo quando la città, con le elezioni politiche, ha dimostrato di non condividere l’operato della maggioranza” e ha chiesto di ridurre le spese con un’analisi approfondita di come vengono impiegate risorse finanziarie ed umane: “Evito di chiedere le vostre dimissioni – ha aggiunto – ma chiedo un gesto di responsabilità nell’amministrare la cosa pubblica, perché non mi fido di come state svolgendo il vostro lavoro, perché non si hanno le risorse per fare le manutenzioni, perché si ritarda la realizzazione di progetti e non si condividono le scelte con i cittadini. Il Movimento 5 Stelle non fa alleanze, ma è alleato di chi fa sagge proposte, in modo leale e per il bene di questa città”.

Emili ha fatto notare che sarebbe stato più consono votare, insieme al piano degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, anche il regolamento della Tares così come sarebbe più consono calibrare la tassa in base al luogo di residenza dei contribuenti.
L’ex capogruppo del Pd ha anche sottolineato che il ricorso costante alle anticipazioni di cassa per gli investimenti può significare un maggiore indebitamento. In merito alle opere pubbliche, Emili ha ricordato come a maggio del 2012 il PD presentò un cronoprogramma con alcuni interventi importanti (nuova piscina, lungomare, parcheggi in centro, piano regolatore, Ballarin) impegnandosi a realizzarle anche attraverso le entrate, come nel caso del lungomare: “Quindi ora o si fanno le opere o si tolgono i balzelli”. In chiusura, Emili ha chiesto maggiore attenzione alle politiche della casa (“C’è il piano casa per le famiglie di media condizione economica, ma per le fasce più bisognose serve una zona PEEP e maggiori alloggi di edilizia popolare”) e si è detta contraria all’idea palesata in maggioranza dello spostamento del centro Alzheimer, attualmente sito all’Istituto “San Giuseppe”, nei locali non di proprietà comunale del “Biancazzurro”, operazione che dunque non porterebbe alcun risparmio.

Nel suo intervento Benigni (PD) ha rivolto un appello al Sindaco affinché, laddove i finanziamenti erogati da CIIP e ATO5 non fossero sufficienti, ci sia l’impegno dell’Amministrazione per la soluzione del problema degli allagamenti.

Tre gli emendamenti presentati ed approvati. Il primo, siglato dai capigruppo di maggioranza, prevede risorse aggiuntive per circa 95 mila euro a sostegno del lavoro, dell’occupazione giovanile e dello sviluppo economico attingendo ad una serie di voci come la riduzione delle indennità del Sindaco e Assessori (- 6.490 euro), del presidente del Consiglio (- 750 euro), delle spese per le sedute del Consiglio (- 1.650 euro), per le commissioni consiliari (- 550 euro), per i gruppi consiliari (- 560 euro), per i servizi informatici (- 2.000 euro) per il funzionamento di segreteria, personale, ragioneria, tributi, anagrafe, polizia municipale, biblioteca, mercati (-1000 euro per ciascuna voce).
II secondo emendamento, sempre a firma dei capigruppo di maggioranza, prevede che 20 mila euro provenienti dal servizio cremazione vengano destinati ad attenuare l’impatto sulle famiglie del servizio di trasporto scolastico che dal prossimo anno non sarà più gratuito. Il terzo, di natura tecnica e a firma del Sindaco, per inserire 46.500 euro della Regione Marche destinati all’affidamento di incarichi per le indagini di micro zonizzazione sismica e 5.299 euro dell’ISTAT per lo svolgimento delle operazioni censuarie.

“San Benedetto – ha detto il Sindaco – può vantare un bilancio che gode di ottima salute, basta andare a leggere alcune voci: livello di indebitamento 1,8%, costo personale 27%. Questo bilancio ha un’anima, compie delle scelte importanti partendo dal presupposto che si devono fare le cose che si dicono, a cominciare dal mantenimento del livello delle prestazioni sociali, e si propone due sfide: avviare nuovi servizi e creare opportunità lavorative per i giovani. Sugli allagamenti – ha proseguito Gaspari – stiamo compiendo ogni sforzo per la messa in sicurezza del territorio. E, dopo l’approvazione, avremo tutto il tempo per illustrare tutti questi impegni alla città”.

Da Gabrielli (Pdl), la richiesta di salvaguardare il sociale ma anche le imprese perché il destino di molte famiglie sambenedettesi dipende dal grado di tenuta delle aziende. Il voto finale ha visto 12 favorevoli, 9 contrari e tre astenuti (Calvaresi, Emili e Pezzuoli).

Il Consiglio comunale ha poi dato mandato agli uffici competenti di vendere un immobile di edilizia popolare di via Petrarca del quale, a causa di un annoso contenzioso esistente tra inquilino ed ERAP, il Comune non ha l’effettiva disponibilità. L’assessore Sestri ha specificato che i proventi derivanti da tale alienazione vengono reinvestiti nell’edilizia residenziale pubblica.

E’ stato approvato il funzionamento della Formar, la scuola di formazione della pubblica amministrazione, che avrà sede nel Comune di San Benedetto, grazie alla quale l’Ente sarà capofila nell’organizzazione di momenti formativi, aperti anche a istituzioni del comprensorio, utili a sopperire ai tagli sopraggiunti anche in questo settore.

Sono stati dati anche gli indirizzi, in attuazione della normativa nazionale, per avviare le procedure di gara per la concessione a terzi degli impianti sportivi “Centro sportivo Sabatino D’Angelo” e “Bocciodromo”, con priorità per società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali. Gambini ha chiesto di tenere presente, nel redigere il bando, i criteri in materia di sicurezza delle strutture. Vignoli ha suggerito di svincolare la gestione della tensostruttura della ginnastica ritmica dagli altri impianti sportivi del complesso “D’Angelo”.

E’ stato anche modificato il regolamento per il commercio su aree pubbliche per disciplinare in modo più completo e puntuale la materia e colmare alcune lacune del vecchio regolamento. A tal proposito Capriotti (Pd) ha chiesto di disciplinare in modo corretto e puntuale il commercio su aree pubbliche anche prestando attenzione al decoro dell’ambiente urbano e, nel mercato settimanale, creando una zona riservata esclusivamente ai generi alimentari. Gambini ha chiesto di valutare un’adeguata distanza tra fonti di inquinamento (traffico e smog) e le bancarelle che vendono alimenti, in particolare prodotti ortofrutticoli.

In chiusura di seduta è stato approvato un ordine del giorno con il quale il Consiglio comunale ribadisce le criticità del progetto “Gas Plus Storage” già evidenziate da “Terre.it”, lo spin-off dell’Università di Camerino incaricato dal Comune di analizzarlo, e dal comitato tecnico – consultivo presieduto dal prof. Giuseppe Cappelli. Il documento condivide e fa proprie le considerazioni espresse dalla Giunta Regionale delle Marche che non ha espresso alcuna intesa con il Ministero in merito al progetto e fornisce gli indirizzi alla Giunta Comunale affinché deliberi il parere negativo sul progetto.

Il punto ha prodotto una discussione accesa. Gambini ha rilevato come nel novembre 2012 il Movimento 5 stelle abbia presentato un documento analogo che fu rigettato dalla maggioranza con la promessa di lavorare insieme ad un documento condiviso da tutte le forze politiche. Della stessa opinione Vignoli, che ha sottolineato come il punto meritasse maggior spazio e maggiore condivisione tra le forze politiche. Del Zompo si è scusata per non aver chiesto a tutti i capigruppo di firmare il documento.

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