Tre nuovi corsi di riqualificazione OSS promossi dalla Provincia

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Prosegue l’impegno di Palazzo San Filippo nella riqualificazione degli OSS (Operatori Socio Sanitari) con lo stanziamento di ulteriori risorse per finanziare due nuovi corsi (in programma ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto) diretti a lavoratori già occupati in imprese del settore privato che operano in strutture o centri di tipo socio-sanitario. Da Marzo inoltre, 20 lavoratori del settore pubblico prenderanno parte ad un terzo corso, di 960 ore, in programma al CLF di San Benedetto del Tronto. Percorso che la Provincia avvierà utilizzando altre risorse provenienti dalla Regione Marche e che ammontano a 53 mila euro.

L’iniziativa formativa è frutto dell’accordo raggiunto, di recente, da Regione Marche, Amministrazioni Provinciali e Organizzazioni sindacali che fissa, tra l’altro, al 31 dicembre 2014 il termine ultimo per la conclusione dei corsi di riqualificazione OSS.  Come noto, l’operatore socio-sanitario, dopo il conseguimento di una specifica qualifica, si occupa tra i suoi vari compiti di soddisfare i bisogni primari della persona, favorendo al contempo il suo benessere e la sua autonomia.

 “Si tratta di un ambito professionale certamente molto importante a cui la Provincia concentra, da tempo, interesse e attenzione con la promozione di specifiche iniziative formative – specifica il Presidente Celani – dal 2009, anno di inizio del processo di riqualificazione degli O.S.S. la Provincia di Ascoli ha finanziato la programmazione di dodici corsi di formazione, riqualificando oltre 250 lavoratori che altrimenti a breve avrebbero rischiato il posto di lavoro, per un impegno finanziario di 600 mila euro. Il processo di riqualificazione ha avuto una durata considerevole in quanto i corsi, tra l’altro molto lunghi (circa 960 ore), sono stati scaglionati nel tempo allo scopo di venire incontro anche alle imprese operanti nel settore che non avrebbero potuto mandare contemporaneamente in formazione tutti o quasi i propri lavoratori senza creare un disservizio”.

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