Oratori Diocesani, il frutto più bello del Sinodo.

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO- E’ stato, senza nessun dubbio, uno degli incontri più importanti del nuovo anno per la nostra amata Diocesi. Più di un centinaio di partecipanti a gradita sorpresa della stessa equipe Oratori Diocesani, numerosi gli operatori parrocchiali, educatori, animatori, ma soprattutto una forte presenza dei sacerdoti.

A questo incontro ci teneva in modo particolare il Vescovo Gestori, che da sempre, sin dal principio ha creduto, sostenendo fortemente questo progetto. Lo si evince dalle sue parole, cariche di entusiasmo e di soddisfazione, arriva a definire lo stesso progetto come “il frutto più bello del Sinodo Diocesano” il fiore all’occhiello della nostra giovane Diocesi, e di cui -afferma- sarà uno degli argomenti principali dell’udienza particolare del prossimo 28 Febbraio con Papa Benedetto XVI, a Roma.

Un forte riconoscimento dato all’ Equipe Oratori Diocesani che lavora da oltre 2 anni a questo progetto, un gruppo rinnovato e rafforzato nell’ultimo periodo da sacerdoti che oltre ad essere preparati, sono anche motivati e credono in questo progetto impegnativo ma ambizioso. “Un Gruppo che ha lavorato bene, nonostante i limiti di ognuno, perché ha lavorato col cuore e i risultati non possono che essere positivi” afferma convinta la Dott.ssa Maria Chiara Verdecchia, responsabile pedagogica dell’Equipe Oratori Diocesani.

Ieri, dunque, c’è stata la presentazione del nuovo sussidio per il tempo quaresimale, un documento in continuità con il precedente sussidio d’avvento, stavolta più specifico, incentrato sulla casa, in riferimento al tema della Fede.  A breve ci sarà la consegna del sussidio, per chi volesse anticipare il lavoro e programmare il calendario parrocchiale potrà visualizzare il sussidio on-line sul sito della Diocesi.

One thought on “Oratori Diocesani, il frutto più bello del Sinodo.

  • 10 febbraio 2013 at 01:09
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    Interessante il discorso che viene fatto,, soprattutto quando si dice che l’equipe oratori è il frutto più bello del Sinodo.
    Io ho fatto il delegato sinodale, e sono contento che si sia formata un’equipe che si occupa della questione degli oratori. Almeno i giovani vengono tenuti in considerazione a livello diocesano.
    Però vorrei che quando si è fatto un Sinodo e lo si prende come riferimento, credo lo si debba fare in maniera corretta.
    Se si legge l’art. 48 del libro del Sinodo: ” Nell’ambito del Servizio diocesano di Pastorale Giovanile ci sia una sezione dedicata alla promozione, avviamento, sostegno degli oratori in ogni parrocchia con una particolare attenzione…”
    Poi se uno va a vedere invece l’art 35 può leggere:”Il servizio di Pastorale Giovanile sia luogo di comunione di tutte le identità diocesane, strutturato come un’équipe…
    … L’équipe si occupi dello studio della realtà giovanile, individuando le priorità e programmando le attività della Pastorale Giovanile…”
    Quindi è ovvio che le indicazioni del Sinodo erano quelle di istituire un’équipe di pastorale giovanile e poi da quella ricavare, se lo si riteneva opportuno, una équipe di oratori.
    Ora a meno che non mi siano sfuggiti dei passaggi, non ho ancora capito che fine abbia fatto la Pastorale Giovanile di questa Diocesi e, laddove questa esistesse, se davvero ha mai espresso il bisogno di andare nella direzione che si è presa adesso!
    Quindi chiedo se è possibile fugare il mio dubbio.
    Siccome sento tirare in ballo il Sinodo a tratti, sarebbe interessante capire qual’è la visione generale che si vuole portare avanti! E soprattutto che fine ha fatto la Pastorale Giovanile.

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