Speranze, sogni e riflessioni, parola a Riccardo Amabili giovane neo laureato

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ACQUAVIVA PICENA – Protagonista dell’intervista di oggi è Riccardo Amabili, un ragazzo di 24 anni laureato da poco in Scienze Politiche, che come molti suoi coetanei si trova alle prese con le problematiche legate all’inserimento nel mondo del lavoro. Vediamo come sta andando la sua esperienza nella ricerca e quali sono le sue aspettative e speranze per il futuro.

Dove lavori?
Lavoro alla Nostrano un’azienda che ha sede nel porto di San Benedetto del Tronto, è una cooperativa di facchinaggio, che si occupa cioè di carico e scarico di pesce, e che visti i tempi si è saputa creare una nuova attività, e cioè commercio e consegna a domicilio di pesce pulito e lavorato a privati e non. Ho iniziato con uno stage di sei mesi nell’ufficio amministrativo e poi mi hanno assunto.

Di cosa ti occupi?
Mi occupo di fatturazione, documenti di trasporto, etc… Certo per quanto riguarda il livello di qualifica non risponde al titolo di studio, ma c’è sempre la possibilità di poter fare altri colloqui e trovare qualcosa che risponda alle mie aspettative; nel frattempo mi mantengo economicamente.

Un ragazzo con la testa sulle spalle insomma. Ma tu ti sei laureato, parlami del tuo percorso di studi.
Ho preso il diploma di Liceo Scientifico e, poiché sapevo che un diploma di questo tipo non mi avrebbe dato molte opportunità di lavoro, come può essere per un diploma tecnico, ho deciso di proseguire e mi sono iscritto a Macerata alla facoltà di Scienze Politiche. Presa la triennale mi sono messo subito alla ricerca di un lavoro.

Come è andata la ricerca?
Non pensavo che fosse così difficile trovare un lavoro che rispondesse alle mie aspettative ma per come stanno andando le cose mi accontento con la prospettiva di poter “migliorare”, per questo continuo a cercare.

Nonostante le tue aspettative non ancora, diciamo, soddisfatte cosa pensi della tua scelta di continuare con l’Università dopo il diploma?
Sono soddisfatto dell’esperienza universitaria per diversi aspetti, per le conoscenze e le esperienze fatte ma se potessi tornare indietro non so se rifarei la stessa scelta, perché comunque non mi ha dato molte opportunità di lavoro in più.

Mai pensato di proseguire con la biennale o di andare all’estero?
Personalmente la voglia di continuare non c’è, i due anni mi darebbero dei titoli in più per i concorsi ma non ci spero più di tanto e ritengo che sia meglio l’esperienza sul campo, che è molto più utile per quanto concerne la ricerca del lavoro. Un conto è la teoria e un conto è la pratica. Ho pensato all’estero, ma non è mai stata la prima scelta, per la famiglia e per il fatto che comunque con il lavoro mi sono sempre arrangiato riuscendo a mantenere una certa indipendenza economica.

Ma tu hai lavorato anche prima di laurearti, quali sono le tue esperienze?
Ho lavorato diverse stagioni come operario metalmeccanico e in una cooperativa sociale occupandomi di bambini dai 10 ai 12 anni.

Sono esperienze di lavoro diverse da quelle per le quali hai fatto l’università, non è da tutti arrangiarsi così…
Ritengo che qualsiasi tipo di lavoro arricchisca il proprio bagaglio personale si conoscono persone nuove si fanno esperienze diverse e inoltre tutti hanno bisogno di lavorare  anche quando il lavoro non si concilia con il titolo di studio.

Cosa speri che la politica faccia per l’inserimento di voi giovani nel mondo del lavoro?
Sicuramente e ovviamente qualche riforma nel mondo del lavoro a livello di costi del lavoro, contributi, tasse per incentivare le assunzioni; visto che in tutti i colloqui sono richieste oltre all’esperienza anche le agevolazioni magari anche qualche riforma in questo senso.

In un periodo in cui il contratto a tempo indeterminato è un miraggio e la ricerca di un lavoro è un’avventura, cosa provi pensando al tuo futuro?
Beh l’incertezza nel poter programmare qualcosa di importante come la famiglia o meno importante come una macchina nuova, un contratto precario non dà molte garanzie.
Riccardo ha un atteggiamento tutto sommato positivo e battagliero e prima o poi come altri ragazzi, affatto “bamboccioni”, riuscirà a trovare un lavoro a livello delle sue aspettative. Tanti Auguri.

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