Gass? Noo oh! Ora tutti concordi sul no

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PORTO D’ASCOLI – Leggi anche la lettera di un nostro lettore sull’incontro, clicca qui.
Grande partecipazione nella palestra “Sabatino d’Angelo” nel quartiere Agraria, per il confronto con i candidati alle prossime elezioni politiche sulla questione dello stoccaggio del gas, progetto che la Gas plus vorrebbe realizzare nel sottosuolo di San Benedetto del Tronto. La notizia più importante è che il governatore Spacca si è pronunciato per il no allo stoccaggio, per cui la Regione negherà l’intesa, fermo restando che la questione non è definitivamente chiusa poiché il Ministero potrebbe anche aggirare l’intesa. Sarà perciò importante il ruolo della politica e di una cittadinanza che tenga alta l’attenzione sulle questioni che riguardano il proprio territorio. L’incontro organizzato dall’associazione Ambiente e Salute nel Piceno è stato apprezzato dagli intervenuti: Luciano Agostini del Partito Democratico, Piero Celani del Pdl, presidente della Provincia, che non è candidato ma ha rappresentato il PDL, Amedeo Ciccanti dell’Udc, Daniele Gibellieri di Fli, Peppe Giorgini del Movimento Cinque Stelle, David Favia di Centro Democratico, Andrea Marinucci di Rivoluzione Civile, Luca Spadoni di Sinistra Ecologia e Libertà, ai quali si aggiunge Giulio Natali di Fratelli d’Italia, che per un impegno a Roma non è potuto esser presente, ma ha fatto presente la sua posizione contraria.

Tutti hanno espresso contrarietà alla realizzazione dello stoccaggio del gas mancando gli elementi che possano garantire la sicurezza e la salute dei cittadini. Una convergenza, quindi, sul no riconoscendo che prima di ogni domanda sul reale o meno fabbisogno di gas, la priorità è la sicurezza, sulla quale la documentazione della Gas Plus è mancante e dagli studi della commissione promossa dal comune di San Benedetto emergono numerose criticità. Alla domanda rivolta a tutti i presenti se l’impianto di stoccaggio serve, la risposta trasversale è stata che è ormai evidente l’inutilità e la dannosità di esso, in una tale ubicazione.

Condivisione sul no allo stoccaggio, così come la necessità e l’urgenza di elaborare un nuovo piano energetico nazionale, sebbene qui siano emerse delle differenze nel contenuto che tuttavia non sono state approfondite.

Insomma oggi il NO espresso è comune, però non può scendere l’attenzione della cittadinanza intorno a  queste problematiche, anche perché ha sostenuto Giorgini del Movimento 5stelle, occorre essere accorti e fermare la speculazione in atto nelle Marche, e non solo, individuata come territori di stoccaggi finanziati ai danni e alle spese del “popolo bue”.

Agostini ha ricordato che prima di ogni domanda sull’utilità di tali stoccaggi, c’è la sicurezza dei cittadini e si è reso disponibile a iniziative a ribadire ciò. Per Celani se non ci si può esprimere sul fabbisogno mancando di dati approfonditi, come istituzione lo si è fatto rispetto alla tutela del territorio di fronte a una relazione tecnica non sufficientemente chiara a riguardo.

Anche Gibellieri ha manifestato contrarietà su questo impianto, così come Ciccanti il quale però non lo è sullo stoccaggio in Italia in relazione ai fabbisogni energetici che il paese ha.

Marinucci ha ribadito la necessità di un nuovo piano energetico nazionale diverso da quello attuale, e Favia ha sottolineato, riguardo al ruolo dei tecnici e a errori evidenziati nella relazione tecnica, come la lontananza tra tecnici e politici nell’amministrazione possa risultare negativa per i cittadini. Spadoni ha ricordato l’attività  del comune di San Benedetto nello studio promosso con terre.it, e il comportamento della Gas Plus assente in qualsiasi confronto con la cittadinanza.

Insomma tutti i presenti erano preparati a rispondere alle domande loro poste dal moderatore, in una carrellata, certamente civile, di posizioni concordi sul no all’impianto per mancanza di garanzie sulla sicurezza. La sensazione di calma apparente, ha lasciato forse in sospeso i veri nodi problematici, che soggiacciono alla questione stoccaggio, sul quale le posizioni divergono ma che sono stati solo abbozzati,  e cioè la stesura di un piano energetico nazionale libero da speculazioni, che rispetti il territorio, che punti sulle energie rinnovabili, nonché su stili di vita e di competitività  attenti all’uso delle energie.

Intanto il prossimo appuntamento è per sabato 2 febbraio, per un corteo
No Gas, nelle vie del centro di San Benedetto, per rimanere vigili sulla continuità di tali posizioni oggi contrarie allo stoccaggio.

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