Diamo voce ai piccoli imprenditori che resistono: Bar Belvedere, la scelta della qualità nonostante la crisi

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ACQUAVIVA PICENA – Il Belvedere è un piccolo bar che si trova al centro del paese gestito da Patrizia, il marito Angelo e la sorella Rita.

Siete in attività ormai da quasi 18 anni, che cosa ricordi di quei primi anni?
Abbiamo iniziato nel 1995, la novità del cambio di gestione e la curiosità hanno fatto sì che lavorassimo un bel po’ creandoci la clientela. Abbiamo cercato di puntare fin dall’inizio sulla qualità dei principali prodotti del nostro bar come il caffè, i cornetti e altri prodotti dolciari per dare il meglio ai nostri clienti.

Quindi nel corso degli anni siete riusciti a crearvi una clientela fissa grazie alla vostra attenzione alla qualità, ma questo è un periodo di crisi di cui sicuramente da questo punto di vista ne risentite; come lo state affrontando?
La crisi la stiamo sentendo è ovvio, il bar non è un bene di prima necessità e quindi è tra le prime spese che vengono tagliate. Da parte nostra ci siamo impegnati a mantenere i prezzi stabili e andiamo avanti così; è logico che nel momento in cui dovessero aumentare i prezzi i nostri fornitori anche noi ci dovremo adeguare, ma per adesso teniamo duro.

Risentite della crisi anche per altre cose?
I primi anni ogni estate chiamavamo il piano bar ma crisi o non crisi, non c’era un ritorno economico. Di tanto in tanto ci dilettiamo a chiamare qualcuno per una serata di musica, più per una soddisfazione personale che altro.

La clientela fissa c’è ma per quanto riguarda quella stagionale? Il turismo come sta andando?
Ricordo che durante i primi anni di attività il bar era molto frequentato dai turisti soprattutto da quelli che avevano conosciuto mio marito Angelo quando lavorava come bagnino presso l’Hotel Abbadetta. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un calo anche in questo settore, ma non va proprio male, perché nonostante tutto abbiamo ancora molti affezionati che tornano a trovarci ogni anno, è una grande soddisfazione ed è piacevole rivedersi; i turisti si affezionano al paese e a noi.

Cosa pensi dell’offerta turistica di Acquaviva?
Per quanto riguarda il turismo, mi rendo conto che, dal punto di vista economico, per l’Amministrazione il periodo è difficile ma penso che dovrebbe cercare di creare insieme alle associazioni presenti sul territorio, nuove attrattive per i turisti, come per esempio il Mercatino del Mercoledì che una volta era il fiore all’occhiello. Spero che l’Amministrazione comunale in questo senso faccia un salto di qualità. A tal proposito, noi abbiamo sempre collaborato alle diverse manifestazioni anche in forma economica come per esempio con il Palio del Duca o la Sagra delle Lumache che questa estate hanno portato tanta gente ad Acquaviva, permettendoci di lavorare di più.

Sei una donna sposata e con figli, riesci a conciliare famiglia e lavoro?
La gestione di questo aspetto è abbastanza impegnativa, la casa, i figli, la scuola, senza considerare i miei impegni in parrocchia, la mia passione per il teatro e per i lavoretti fatti a mano per i quali seguo dei corsi; è difficile ma devo ringraziare mio marito Angelo e il resto della mia famiglia che mi viene incontro con gli orari, quando ne ho bisogno.

Grazie Patrizia per l’intervista e auguri a te, Angelo e Rita perché possiate portare avanti questa attività al meglio.

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