Rasicci a caccia di sponsor per il centro antiviolenza “La Fenice” che rischia la chiusura

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PROVINCIA DI TERAMO – In una nota ufficiale il vicepresidente Renato Rasicci ringrazia il Prefetto Valter Crudo, per la solidarietà dimostrata nei confronti del Centro Antiviolenza “La Fenice”, che rischia la chiusura in seguito al mancato rinnovo della convenzione con la società Teramo Lavoro per mancanza di risorse. Il Centro era, infatti, supportato dai dipendenti della Teramo Lavoro – nella fattispecie, due assistenti sociali, due psicologhe e un avvocato -, i quali sono stati costretti ad interrompere la loro collaborazione con “La Fenice”.

“Ringraziamo la Banca dell’Adriatico, che è la prima ad intervenire, ma siamo in contatto anche con altri Istituti di Credito. C’è da registrare, inoltre, la solidarietà del Prefetto Valter Crudo che, in una nota ufficiale ai Comuni e alle istituzioni teramane, ha invitato a sostenere economicamente l’attività del Centro Antiviolenza e quello di altre associazioni di volontariato, che operano a favore dei disabili”.

Il Centro era stato avviato nel 2008 con fondi regionali; nel 2009 venne sostenuto solo dalla Province con il contributo della Fondazione Tercas. Ad oggi, il centro resta aperto al pubblico solo due giorni alla settimana grazie ai volontari dall’Iris. L’associazione era già presente ai tempi della sua fondazione e risulta fra le promotrici, insieme alla Provincia, dell’istituzione de “La Fenice”. L’appello del vicepresidente Rasicci è rivolto agli organi pubblici, in particolare i Comuni, e agli istituti privati, attraverso sovvenzioni e contributi per mantenere aperto il Centro. Intanto, la Banca dell’Adriatico, con un significativo contributo di 2 mila euro, sembra aver raccolto l’appello di Rasicci.

 

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