Cittadini indignati di fronte alla decisione della Regione Marche di concedere il nullaosta per la Gas Plus

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblichiamo la lettera di Elio Core,  Presidente del comitato quartiere Porto D’Ascoli Centro.

“Il Comitato di quartiere di Porto D’Ascoli centro, nella persona del presidente Elio Core, esprime indignazione per la decisione della Regione Marche, espressa attraverso il tavolo tecnico, di concedere il nulla osta di fattibilità per la realizzazione dell’impianto dello stoccaggio gas plus nella zona Agraria, ritenendola una decisione incomprensibile.

Un regalo sotto l’albero di Natale ai sanbenedettesi, ben confezionato, che ovviamente non si aspettavano. Una decisione che turba profondamente i cittadini e che dimostra ancora una volta il disinteresse per questo territorio e quanto grande appare il distacco tra la Gente, i rappresentanti di questo territorio e la Regione.

Lo avevamo avvertito in diverse iniziative poste in essere dai Comitati di quartiere con le pubbliche assemblee, nelle quali i nostri rappresentanti regionali erano assenti; lo avevamo percepito nella fiaccolata del 14 Gennaio 2012 ove una intera città venne abbandonata a se stessa, mentre la stessa chiedeva aiuto e chiarezza sulla vicenda della Gas Plus.

Il parere favorevole del tavolo tecnico della Regione Marche ove peraltro era presente un rappresentante del Comune di San Benedetto del Tronto, ci indigna, ci umilia e ci rende increduli. Le numerose criticità espresse dalla società Terre.it e le osservazioni prodotte dai Comitati di quartiere, sono state ignorate.

Nelle controdeduzioni prodotte dalla Gas Plus, inviate alla Regione Marche nel mese di Marzo 2012 e rese note al Comune di San Benedetto solo nel mese di Ottobre 2012, evidenziano lacune e inesattezze macroscopiche.

Addirittura viene confusa la Zona Sentina con la Zona Agraria, sostenendo essere la stessa zona agricola e scarsamente antropizzata. Non sono stati tenuti in considerazione la vocazione turistica di questo territorio, il forte inquinamento presente nella zona Agraria, la sismicità, le esondazioni. Chiediamo all’Assessore Donati di rispettare gli impegni assunti nella Conferenza Pubblicanella quale furono pronunciate parole significative: in presenza della contrarietà dei cittadini, la centrale non poteva insistere in Zona Agraria.

Tuttavia, la decisione assunta dal tavolo tecnico della Regione Marche è un macigno che pesa sfavorevolmente nei confronti dei cittadini che si troveranno, stante l’attuale decisione, ad avere importanti ripercussioni.

Personalmente, essendo membro della Commissione Comunale, presieduta dal Prof. Cappelli, chiedo di convocare con urgenza la stessa per valutare iniziative da intraprendere.

Alla Regione Marche che peraltro aveva già espresso la contrarietà attraverso il Governatore Spacca, si chiede egualmente di pronunciarsi politicamente, con atto scritto, contro lo stoccaggio gas. Infine mi farò promotore nel convocare la Conferenza dei Presidenti di quartiere per valutare con loro le iniziative da intraprendere”.

7 thoughts on “Cittadini indignati di fronte alla decisione della Regione Marche di concedere il nullaosta per la Gas Plus

  • 22 dicembre 2012 at 22:27
    Permalink

    Ma chi sono i responsabili? chi cerca di mescolare le carte?
    Sono del nostro comune o vanno cercati altrove? Sbaglio o i cittadini son stati abbandonati a loro stessi?

    Reply
    • 23 dicembre 2012 at 16:45
      Permalink

      Caro Clesirio, i responsabili sono noti. Costoro non hanno fatto nulla per impedire lo stoccaggio del gas nella zona Agraria. In questi giorni assistiamo ad un assordante silenzio, mentre la cittadinanza dovrebbe essere informata di quanto avvenuto nel Tavolo Tecnico Regionale. Tale decisione purtroppo pesa come un macigno sulle scelte finali che il Ministero dovrà assumere. Si avverte il totale disinteresse per questa città. Tuttavia appare incredibile che non siano stati riconosciuti al nostro territorio alcuni tratti distintivi che ci appartengono: la vocazione turistica, l’immagine positiva costruita dai nostri avi con anni di duri sacrifici nel mondo, la forte antropizzazione della zona. E’ certo comunque che con il deposito di stoccaggio gas, uno dei più grandi in Europa che si espanderebbe, a progetto ultimato, per 87 chilometri quadrati, ad una profondità di 2.500 metri, sotto le fondamenta delle nostre case con pericoli che lascio ad altri immaginare. Il nostro territorio verrebbe fortemente penalizzato e perderebbe la sua peculiarità di cittadina turistica. Non si capisce per quale motivo i cittadini sanbenedettesi dovrebbero assumere tanti rischi e tante penalizzazioni. Da questa vicenda uscirà vittoriosa solo la Multinazionale Gas Plus. Noi subiremo solo danni. Nessuno verrebbe più ad investire nel nostro territorio e le nostre case verrebbero svalutate enormemente. La decisione del Tavolo Tecnico Regionale a cui era presente un rappresentante del Comune di San Benedetto del Tronto, è stata , a mio parere, sicuramente una scelta contro il nostro territorio e contro i cittadini. Auguri per un Santo Natale ed un felice anno nuovo.

      Reply
      • 23 dicembre 2012 at 23:31
        Permalink

        Elio, a questo punto, se le cose stanno così mi chiedo ancora: allora territorio e cittadini di Porto d’Ascoli sono stati venduti o meglio svenduti ????????

        Reply
  • 23 dicembre 2012 at 23:50
    Permalink

    Elio, più ci rifletto e più non ci posso credere, perché sarebbe verente un assurdo!!!!!! Ricambio comunque di cuore gli Auguri.

    Reply
    • 25 dicembre 2012 at 11:59
      Permalink

      Ciao Clesirio, personalmente, quale membro della Commissione Comunale per la valutazione del rischio ambientale sullo stoccaggio Gas plus, ho scritto una missiva al Presidente Cappelli per valutare e studiare azioni da intraprendere al fine di scongiurare questo sciagurato progetto in essere in zona Agraria. Il Tavolo Tecnico Regionale non ha tenuto assolutamente conto della legge Seveso 2, della vocazione turistica del nostro territorio, della forte antropizzazione in zona Agraria, dell’inquinamento presente, delle infrastrutture quali: statale 16, autostrada, super strada, scuole, asili,ferrovia, pericolo di esondazione del fiume Tronto, pericolo di sismicità del nostro territorio. Chiederò a questo punto di conoscere il contenuto del verbale redatto in sede del tavolo tecnico per conoscere le motivazioni che hanno spinto il Comitato a dare parere favorevole. Ritengo questa autirizzazione un assurdo. Addirittura nelle controdezuzioni presentate dalla Gas Plus, hanno confuso la Zona sentina con la Zona Agraria ritenendola zona agricola. Incredibile. Ti informo che è stata convocata una riunione di tutti i presidenti di quartiere per decidere le azioni da intraprendere contro questo pauroso progetto. I cittadini sono indignati.

      Reply
  • 26 dicembre 2012 at 21:48
    Permalink

    Caro Elio, 30 o 40 anni fa, certe cose sarebbero state stronacate sul nascere per opera delle stesse persone. Vista comunque l’indifferenza di San Benedetto (che poi sarebbe ugualmente nel bel mezzo del pantano) toccherà rispolverare l’indipendenza di Porto d’Ascoli per muovere un pò le acque?

    Reply
    • 27 dicembre 2012 at 23:25
      Permalink

      Sono d’accordo con quanto da te detto, Clesirio.

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *