Grave incendio divampa sulla nave, ma è solo una prova antincendio

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella giornata di giovedì 20 dicembre, si è svolta, nelle acque del porto di San Benedetto del Tronto, un’esercitazione antincendio in collaborazione tra questa Capitaneria di Porto, che ha la responsabilità del coordinamento sulla scorta del Piano Antincendio Portuale ed il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, cui spetta la Direzione Tecnica delle operazioni antincendio.

Lo scenario ipotizzato è stato rappresentato da un incendio grave divampato nella sala macchine della motonave “Lince” della Società Bambini s.r.l. di Ravenna, utilizzato in assistenza alle piattaforme della ENI – Società Adriatica Idrocarburi S.p.A. che, nella circostanza, lo ha messo a disposizione di questa Autorità Marittima.

Nella simulazione, l’equipaggio della motonave Lince, dopo aver tentato lo spegnimento con la propria squadra antincendio, ha lanciato l’allarme chiedendo via radio l’intervento dei soccorsi, anche al fine di evacuare un membro dell’equipaggio intossicato a causa delle esalazioni di monossido di carbonio. E’ stato pertanto disposta l’uscita delle Unità Navali dipendenti, richiesto l’intervento del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno e simulato l’allertamento del 118 per l’assistenza all’infortunato.

L’esercitazione, il cui esito è stato pienamente soddisfacente, ha coinvolto un totale di 2 unità navali (CP 843 e CP 2081) e di una squadra dei Vigili del Fuoco composta da cinque elementi ed ha permesso di testare la prontezza operativa e la capacità di coordinamento della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto e del personale dei Vigili del Fuoco nel fronteggiare gli incendi in ambito portuale e a bordo delle unità navali ivi ormeggiate.

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