Si velocizza l’iter per l’attesa nuova piazza nel quartiere Marina di Sotto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO- In relazione all’approvazione definitiva, da parte del Consiglio Comunale nella seduta di lunedì 10 dicembre, della variante al piano regolatore perla zona Marina di Sotto, è importante sottolineare che l’attuazione delle previsioni della variante è demandata, come prevede la legge urbanistica regionale, ad un successivo piano particolareggiato di esecuzione di iniziativa pubblica. Pertanto gli elaborati della Variante al P.R.G. approvati lunedì non dovevano, e non potevano per legge, contenere il livello di approfondimento di un piano particolareggiato poiché quest’ultimo deve essere redatto successivamente dal Comune.

Con la variante approvata, il Comune ha definito 5 ambiti di progettazione nei quali sono stati individuati i parametri urbanistici (volumi, aree a verde, parcheggi, ecc.) che il successivo piano particolareggiato dettaglierà a livello di progetto definitivo delle opere da realizzare. In particolare sono confermate le acquisizioni per il Comune delle aree di verde pubblico, dei parcheggi, delle urbanizzazioni a carico del privato, dell’area per l’ampliamento della scuola materna di Via Togliatti e soprattutto dell’area attrezzata della futura piazza dinanzi alla chiesa di San Pio X.

Per quest’ultima, in particolare, la destinazione a parcheggi ed attrezzature comuni è funzionale alla possibilità per il privato di poter realizzare in altro sito le volumetrie corrispondenti, in maniera da attrezzare a costo zero per il Comune la futura piazza secondo il progetto che sarà definito nel successivo piano particolareggiato.

C’è da evidenziare infine che il piano particolareggiato avrà un iter molto semplificato poiché, essendo conforme alla Variante già approvata, non dovrà acquisire un nuovo parere della Provincia ma sarà approvato solo dal Comune. Elemento importante da ricordare è che il Consiglio comunale ha accolto tutte le osservazioni dei privati pervenute e ciò renderà molto più snella e rapida la successiva fase attuativa.

“Si può essere o non essere d’accordo sulla scelta di procedere con una variante al piano regolatore e quindi avvalersi del contributo dei privati per arrivare all’obiettivo di dotare finalmente il quartiere di una piazza – afferma l’assessore all’urbanistica Paolo Canducci – ma ci è sembrata la strada più praticabile per giungere ad una complessiva definizione dell’assetto di quella zona nevralgica della città contemperando l’interesse pubblico (visto che Marina di Sotto da tempo attendeva una definizione della sua identità) e quello dei privati proprietari dei terreni. Quelli che oggi parlano senza conoscere, o facendo finta di non conoscere, i contenuti degli atti, sono gli stessi che promisero di fare la piazza avvalendosi degli espropri. E vediamo tutti con quali risultati”.

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