Consiglio Comunale: via libera per la “nuova” Marina di Sotto e nuove regole per il suolo pubblico

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO- In apertura di seduta il consigliere Silvano Evangelisti ha comunicato il nome del nuovo capogruppo del Partito Democratico: si tratta di Claudio Benigni che va a sostituire la dimissionaria Loredana Emili. Vice capogruppo è stato nominato Vinicio Liberati.

Sempre in apertura, i consiglieri del Pd Emili e Pezzuoli hanno presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Sindaco di riportare in Consiglio la delibera approvata nella seduta del 26 novembre con la quale si stabiliva in 73 € al mq il valore dell’area di viale dello Sport da destinare alla realizzazione di un impianto di distribuzione di carburante. Secondo i due consiglieri, vi è un errore venale ai fini del calcolo ICI/IMU sulla base del fatto che, nella stessa zona, l’area destinata ad attrezzature sportive è valutata 98 € al mq e la zona per attrezzature tecnico – distributive è valutata 192 € al mq.. L’atto dunque comporterebbe un danno alle casse comunali.

Il sindaco Giovanni Gaspari, appellandosi al testo unico degli Enti Locali e ad una sentenza del TAR del Piemonte che tratta un argomento similare, ha ribattuto che la competenza a fissare il prezzo di un’area da alienare è in capo al dirigente del settore Lavori Pubblici che farà la valutazione del prezzo del terreno a base d’asta nel momento della preparazione del bando di gara.

 

Circa il progetto di scissione parziale proporzionale della Picenambiente spa con la costituzione di una nuova società, denominata “PicenAmbiente S.r.l.”, che dovrà gestire il progetto di discarica in località “Alto Bretta”, Assenti ha chiesto conto del motivo per il quale, dopo oltre un anno dalla proposta di scissione, solo oggi la delibera viene sottoposa all’attenzione del Consiglio mentre Gambini ha chiesto se sarà previsto sul territorio un impianto di termovalorizzazione.

Canducci ha spiegato che nella fase della gara per l’individuazione del nuovo socio privato (gara poi vinta da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla Econord spa di Varese) si è deciso di scorporare l’asset discarica “Alto Bretta” dalla procedura di gara per l’impossibilità di attribuire a tale progetto un valore accettato sia dai soci pubblici che dai soci privati di PicenAmbiente, passaggio fondamentale per determinare il valore di recesso del socio privato uscente. Per quanto riguarda l’inceneritore, Canducci ha detto che “il piano industriale proposto dai nuovi soci privati non prevede un inceneritore e d’altronde neppure la normativa regionale ne permetterebbe la realizzazione”.

L’assise ha fornito regole certe anche sull’utilizzo delle superfici e delle aree pubbliche andando a  modificare il regolamento già esistente da tre anni. “Con un gruppo di consiglieri – ha spiegato l’assessore alle attività produttive Fabio Urbinati – abbiamo lavorato affinché si potesse perfezionare il provvedimento e le regole individuate sono il frutto di una lunga ed approfondita concertazione con le associazioni di categoria”. Urbinati ha anche evidenziato che le speciali regole individuate per il quadrilatero centrale si spiegano con il progetto di realizzare in quell’area una zona a traffico limitato”.

Rispetto ai materiali e ai colori dei dehor (gazebo), Zocchi (PD)  ha presentato un emendamento, poi approvato, con cui si stabilisce che i materiali ammessi per strutture e coperture sono acciaio inox, corten, zincato e inoltre alluminio e legno, mentre i colori sono antracite, rosso acido e anche il bianco.

Sulla punto si è aperto un ampio dibattito con interventi di Benigni, Del Zompo, Gabrielli, Gambini, Emili, Bovara, Morganti e Pellei. Tutti si sono detti favorevoli a regole certe e migliorative delle precedenti, soprattutto quelle inerenti la maggiore accessibilità ai servizi pubblici da parte dei portatori di handicap: “un dovere civile e atto di buon senso” è stato unanimemente riconosciuto.

Molti consiglieri hanno chiesto che non siano ammesse più deroghe e che partano da subito le sanzioni. Il Sindaco e Urbinati hanno assicurato che ci sarà massima attenzione e, in caso di violazioni, scatteranno le sanzioni da parte della Polizia Municipale.

L’assise ha anche approvato in via definitiva la variante al piano regolatore per la zona “Marina di Sotto” accogliendo le osservazioni espresse dalla Provincia di Ascoli Piceno. Soddisfazione da parte del Sindaco il quale ha ricordato l’importanza dell’atto che mette in campo opportunità per la zona: 53 mila metri quadrati di standard (verde e servizi), un parcheggio a due piani e una vera e propria riorganizzazione del quartiere in termini di viabilità e funzionalità. Piunti ha chiesto delucidazioni sui tempi di attuazione del Piano e l’assessore Canducci ha risposto che tutto dipenderà dalla volontà dei proprietari delle aree.

Il Consiglio ha inoltre deciso di prorogare fino al 30 giugno 2013 l’attuale Consiglio di Amministrazione del Consorzio per l’istituto Musicale “A. Vivaldi” in attesa della definizione del “destino” della Provincia di Ascoli Piceno, l’altro socio del Consorzio. Il punto è stato l’occasione per diversi consiglieri (Piunti, Liberati, Gambini) per sottolineare l’importante contributo culturale e formativo dell’istituto allo sviluppo del comprensorio sambenedettese.

E’ stato anche ratificato il recesso del comune di Offida dal Consorzio Universitario Piceno. Da parte di Ruggieri (Pdl) si è chiesta una discussione ampia per valutare costi e benefici dell’esistenza delle sedi distaccate delle Università regionali sul territorio comunale. Gambini ha espresso voto negativo sostenendo che il Movimento 5 Stelle non intende avallare la fuoriuscita di un Comune solo per motivi economici dal Consorzio perché l’uscita è un segnale di sconfitta per il territorio. In risposta Gaspari ha sottolineato le difficoltà, prevalentemente economiche, dei piccoli Enti nel mantenere quote in progetti ambiziosi come quello del CUP. “Dobbiamo chiederci se ha ancora senso parlare di Università diffusa sul territorio – ha dichiarato Gaspari – gli Enti locali non riescono più a sostenere questo tipo di spesa ed è indispensabile l’apporto dei privati. E’ necessario rivedere il concetto di ‘università diffusa’ con più sedi sul territorio e ragionare su un Polo Universitario del Piceno per razionalizzare le spese pur mantenendo i servizi”.

D’accordo anche l’assessore Sorge e la consigliera Del Zompo (Idv), favorevoli al mantenere l’università sul territorio. Gabrielli (Pdl) si è detto favorevole a rinunciare al rifacimento del lungomare nord pur di mantenere l’Università.

Approvato all’unanimità il regolamento delle spese di rappresentanza da inserire nel prospetto da trasmettere alla Corte dei Conti e pubblicare sul sito internet dell’Ente.

In chiusura sono stati presentati altresì due ordini nel giorno. Il primo, di Gambini, chiedeva di individuare criteri oggettivi di nomina degli scrutatori iscritti all’albo tenendo conto della condizione lavorativa e cercando di favorire alcune categorie di persone (disoccupati, inoccupati, cassaintegrati, studenti) oltre a definire efficaci meccanismi di rotazione. Il Sindaco ha ricordato che la legge prevede una commissione elettorale che avrà modo di valutare le sollecitazioni proposte. L’ordine del giorno è stato poi respinto.

Il secondo ordine del giorno, a firma di Vesperini, propone l’adesione alla campagna “Città per la vita – Città contro la pena di morte” promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Con l’approvazione del documento, presto verrà inserito il logo “Cities for life” all’interno del sito web istituzionale come simbolo del collegamento tra le città del mondo che supportano questa iniziativa che prevede un gesto simbolico nella giornata del 30 novembre, l’illuminazione di un monumento significativo della città.

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