Tutta bella sei o Maria

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Carissimi,

celebriamo con intensa devozione questa amata festa della Madonna Immacolata e siamo gioiosi di poter esprimere come popolo il nostro amore filiale verso questa tenerissima madre spirituale, mentre ricordiamo con gratitudine di essere stati miracolosamente liberati nel passato da una tremenda pestilenza.

Mi chiedo che cosa dica al nostro mondo un figura di donna così lontana nel tempo e quale messaggio possa offrire alla mentalità moderna una ragazza ebrea tanto diversa come Maria di Nazaret.

Immediatamente l’Immacolata non pare che abbia qualcosa da dire al nostro mondo, imbevuto di materialismo ed educato dal consumismo. La nostra mentalità sembra avere dimenticato che cosa sia la purezza e disdegna la verginità come pesante e vuota eredità del passato, considera spesso l’ubbidienza una sottomissione priva di valore perché in contrasto con l’autonomia della persona e le virtù lasciano indifferenti o sono perfino derise. Dunque, la Madonna Immacolata a prima vista sembra lontanissima dall’ideale femminile del nostro tempo.

Eppure, se appena riflettiamo un poco, ci accorgiamo che questa ragazza di nome Maria di Nazaret, limpida e semplice, intelligente ed ubbidiente, amante del candore dell’anima e ricca di fede, è figura femminile capace ancora di attrarre la simpatia umana di tante persone sensibili alla bellezza, che non disdegnano i valori del fascino spirituale di una donna.

La devozione del popolo cristiano verso la Vergine santa e la partecipazione numerosa e fervente alle feste di Maria sono la risposta concreta e chiara, immediatamente vera: la Madonna anche in questo nostro tempo riesce ancora ad affascinare e a suscitare sentimenti di ammirazione e voglia di preghiera.

E’ vero che la società moderna sembra avere eliminato dalla propria cultura Dio e la dimensione religiosa, la bellezza limpida e l’arte non consumistica, la virtù che costa e che non paga immediatamente. Sì, questo è vero, ma solo in superficie, perchè poi non riesce a fare a meno di quello che è veramente bello, di quanto sa stupire l’animo, riempie il cuore di tranquillità e dona una serena pace. La persona dell’Immacolata è tutto questo: bellezza spirituale, santità affascinante, maternità tenerissima, donna affettuosa e dolcissima, richiamo a tutto ciò che è sensibilità, candore.

E’ per questo motivo profondamente umano che quasi non possiamo farne a meno come credenti e la preghiamo con devozione ed amore sincero. La vera bellezza non domanda consumo, ma contemplazione; essa chiede gratuità, apre l’animo all’infinito e sa donare gioia intima e profonda. La bellezza fa vivere in pace.

La Madonna, Stella del mattino, Stella del mare, invita a guardare a Lei, a contemplare la sua figura piena di grazia, per sentirci amati, per essere guidati e per rimanere protetti. La Madonna Immacolata ci invita a sognare, a sognare quello che è bello, grande, affascinante, limpido, puro.

E questo sognare distrae da quanto ci turba e ci fa soffrire, diventa balsamo salutare per il cuore e preziosa medicina per la vita. L’animo allora si sente meno appesantito dalla fatiche quotidiane e riesce a guardare al futuro con più forte speranza.

L’Immacolata ci aiuta a comprendere meglio anche il senso della vita cristiana, troppo spesso pensata falsamente come un insieme di precetti che obbligano a dire dei no, che chiedono solo proibizioni. Il Dio di Gesù domanda dei sì a ciò che bello e merita, chiede amore, vuole fedeltà e dona gioia.

Oggi, carissimi, solennità della Madonna Immacolata, dobbiamo non solo venerare la Vergine e pregarla con fervore, ma vogliamo riscoprire il sentimento delle cose belle, il valore delle virtù cristiane ed il fascino della santità. Non tutto è fatto per il consumo, non ci è permesso di vivere solo per avere cose. Esistono valori grandi e meritevoli, come quelli della gratuità, del disinteresse, della purezza del cuore, della sincerità della mente e della onestà della vita. Questi non sono valori

tramontati del passato e ben misero sarebbe il nostro presente senza di loro, mentre sono ideali sempre affascinanti, che posseggono la dimensione della perennità.

Il consumo non è l’ultima parola, l’interesse non è il valore supremo, il possesso non appaga il cuore. Dentro di noi, nello spirito, nella vita di un animo aperto all’infinito si colloca la riuscita vera.

Quanto ci richiama e ci insegna la Madonna Immacolata! E quindi come è importante questa festa per la vita. La Vergine santa ripaghi tutti noi, suoi figli devoti, con la grazia del suo amore materno e con il suo aiuto forte e fedele.

+ Gervasio Gestori

Vescovo

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