Confronto serrato tra i rappresentanti degli studenti del Liceo ed il Sindaco di San benedetto del Tronto

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Di Simone Incicco e Giulia Salvi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovedì 22 novembre alle ore 18.00 c’è stato l’incontro tra i rappresentanti degli studenti del Liceo Scientifico: Riccardo, Guido e Federico ed il Sindaco di San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari.
L’incontro è stato voluto dagli studenti ed il Sindaco ha dato subito la sua disponibilità. Clicca qui per vedere le foto e gli aggiornamenti sull’occupazione.

Riccardo: “Siamo messi male, adesso lei ci ha ricevuto, però noi siamo in una situazione grave, i fondi dal ministero non arrivano, si bloccano i progetti.
Noi siamo venuti qui per chiederle se domani  poteva passare a scuola per avere un dibattito aperto con gli studenti stessi, in quanto noi siamo una piccola rappresentanza, ma se lei venisse potrebbe ascoltare la voce di tutti.

Gaspari: “Mi è capitato anche a me di essere giovane e mi è capitato anche di fare occupazioni e da grande ho anche occupato il consiglio comunale, quindi parliamo tra persone che hanno fatto le stesse cose.
Al di là del discorso delle ragioni, come siete organizzati?

Riccardo: “Questa mattina siamo arrivati in anticipo a scuola verso le 7.00, abbiamo parlato con la Preside che ci ha concesso una specie di autogestione. Durante questa autogestione è maturata l’idea di occupare la scuola per le seguenti motivazioni::
1) Il fondo Fis, dell’Istituto è pari a zero, non ci sono soldi, anche per avere crediti extra curricolari, ma anche per far arrivare le sedi universitarie, e pensi che non ci sono nemmeno i soldi per finanziare i fondi di recupero.
2) La scuola presenta problemi nella struttura, ad esempio nella parte nuova quando piove si allaga. Non solo il piano terra ma anche il terzo piano.
3) Problemi funzionali, i frangisole non assolvono la loro funzione, quando poi ci sono.
Si è arrivati quindi a proporre l’occupazione, e l’ho comunicato alla preside come rappresentante, però come studente mi sono dissociato perché delle volte bisogno a mio avviso arrivare ad un compromesso.
Con l’auto gestione prolungata sarebbe stata una manifestazione migliore, perché:
1) Si potevano invitare gli esterni più facilmente
2) si poteva usufruire degli spazi avendone l’autorizzazione
Come rappresentante degli studenti però ho portato avanti quello che volevano gli studenti anche se non lo condividevo.

Gaspari: “Rispetto quello che voi decidete di fare. Io comprendo le motivazioni, qui c’è un taglio forsennato verso la scuola pubblica, che è una scelta brutta che si sta facendo, e noi nel limite delle nostre possibilità, lo dobbiamo contrastare. Adesso voi mi chiedete di intervenire in un assemblea, però non mi è possibile, perché non è di competenza del comune, ma della provincia e quindi ho qualche difficoltà.
Aggiungo che una Preside, in qualche modo potrebbe pure dirmi: “A che titolo vieni qui dentro?”
Se fosse stata un’auto gestione io sarei venuto, ma così mi è difficile.
Io vi posso dire, venite all’auditorium e incontriamoci qui, vi metto a disposizione gli spazi per poterci incontrare”.

Guido: “Organizzare un incontro all’auditorium sarebbe una soluzione. Lei prima ci ha detto dei fondi che questo governo taglia e mi è sembrato dal tono di voce contro questi tagli.
Ora vorrei chiederle da studente, da ignorante, da quello che sento in giro lei fa parte del partito Democratico che appoggia queste riforme che vengono fatte da questo governo tecnico, quindi le chiedo un pò di coerenza dal mio punto di vista, siccome in questo momento lei è Sindaco di San Benedetto ma ha anche un partito alle spalle.
È questo quello che credo stia fallendo nella politica italiana, perché se si parla con le singole persone ci viene detto: Si Monti sta sbagliando, però lo stesso partito che rappresenta la persona con cui parlo, fa parte di quel partito che sostiene Monti e le sue scelte. Questo non l’ho ben capito.

Gaspari: “Oggi i Sindaci italiani, sono a Milano a protestare contro il governo, sono due cose distinte, c’è un momento nella vita politica, in cui si è impegnati politicamente. C’è un momento in cui chi diventa amministratore, amministra e ti spogli di una serie di posizione di parte.
Diventi amministratore di un territorio. Ci sono delle cose che non si possono tollerare. Io so che se c’è un taglio alla scuola, so quali sono i danni a cui vado incontro.
Le provincie hanno alcune voci che sono state tagliate per il 2013.
Vuol dire che il prossimo anno avremmo delle voragini e non potremo fare nemmeno la manutenzione ordinaria e sarà un problema 10 volte più grande. Io questa cosa la contesto.
Voi mi dite, ma io che me ne faccio se questa cosa la contesti e poi il tuo partito e il tuo schieramento lo approva?
Vi dico, oggi c’è una valutazione che è ragionieristica, perchè sono convinto che il problema di fondo, deriva dal fatto che un governo precedente ha detto: noi nel 2013 avremo il pareggio di bilancio.
Il bilancio del comune quando lo approvi deve riportare zero, il bilancio dello stato fino a ieri poteva portare meno, emettendo bot e titoli di stato.
Adesso nel 2013 lo stato deve riportare zero, le entrate e le uscite devono essere uguali.
Questo governo tecnico sta facendo delle scelte che qualcuno le condivide di più, qualcuno le condivide meno.
Io faccio parte di quella schiera di amministratori che sostiene che non sta facendo le scelte giuste. Perché bisogna avere il coraggio di fare le scelte. Come prima ho fatto un comunicato stampa sulla sanità, perché ci sono situazioni intollerabili.
Io la mia parte a chi mi chiede, ma sei coerente? Io rispondo di si, perché oggi sono qui, c’è un rappresentante del nostro comune che è a Milano a protestare. Speriamo che ci sia un governo che sarà un governo politico che possa portare avanti le scelte.

Guido: “Si può pareggiare il bilancio anche senza tassare, e l’Europa ci chiede anche di avere delle scuole decenti, però stiamo divagando, non siamo qui per parlare di questo.
Noi siamo venuti qui per invitarla. Adesso sentiremo anche il Presidente Celani, perché ci hanno detto che è difficile da rintracciare”.

I ragazzi poi insieme al Sindaco hanno valutato cosa potevano andare incontro con un occupazione affrontando il discorso in modo responsabile. Hanno poi comunicato che faranno l’occupazione e che si comporteranno in modo corretto.

Il Sindaco comunque consigliava di portare avanti un auto gestione perché avrebbe generato minori responsabilità legali.

Guido: “Il Presidente della Provincia ha trovato il tempo per inaugurare il quadro di Mussolini a cavallo, spero che trovi il tempo anche per noi”.

One thought on “Confronto serrato tra i rappresentanti degli studenti del Liceo ed il Sindaco di San benedetto del Tronto

  • 22 novembre 2012 at 21:45
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    Nicola Rosetti Non mi piace il governo Monti, ma non approvo la protesta studentesca. Anche io quando ero al liceo ho fatto un’occupazione e dopo 15 anni non è cambiato nulla e i temi sono sempre gli stessi. Sicuramente la voglia di cambiare (in meglio) dei giovani è lodevole e va apprezzata. Ovviamente non contesto il loro desiderio di vivere in un sistema scolastico migliore. Forse il problema del nostro sistema non è la mancanza di fondi, forse ne abbiamo avuto troppi e li abbiamo spesi male.
    Il blocco del fis non mi dispiace, non perché non sia giusto investire nella scuola, ma perché credo che gioverebbe a tutti se gli insegnanti tornassero a svolgere il loro tradizionale lavoro di spiegazione e verifica dei contenuti. Troppo spesso il coinvolgimento nei progetti distoglie dal lavoro ordinario e finisce per diventare una lotta per l’accaparramento del “tesoretto” (quanto baccano per pochi miserabili denari!).
    Secondo me sbagliano quelli che vedono nel campo economico l’ostacolo maggiore. Forse il più grande problema è il vuoto di contenuti, quando coloro che formano i futuri insegnanti ti dicono che l’insegnamento non è una trasmissione di saperi o un preside ti dice che la didattica non è la priorità nella scuola, allora vuol dire che la scuola ha problemi molto più gravi di quelli economici.

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