Una rubrica in aiuto ai genitori, la prima domanda: Bimbi Capricciosi

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

A cura del Centro Famiglia – Dina Maria Laurenzi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Associazione Centro Famiglia di San Benedetto del Tronto opera volontariamente e da più di trent’anni a sostegno delle famiglie, offrendo servizi di consultorio, consulenza e formazione gratuita.
Con il progetto “La famiglia per la famiglia” ha potenziato la sua realtà proponendo incontri e approfondimenti sulle tematiche familiari; proprio durante questi incontri e la quotidiana attività l’associazione ha raccolto numerose domande e problematiche sottoposte dai genitori.

Con questa rubrica, attraverso le risposte offerte dagli esperti collaboratori, vogliamo essere d’aiuto ai numerosi genitori che si sentono soli ad affrontare il loro sempre più difficile ruolo.

LA DOMANDA – Ilaria, giovane mamma di 3 bambini, di cui l’ultimo di tre anni ci chiede: “Quando accompagno mio figlio alla scuola dell’infanzia vuole sempre stare in braccio e fa molti capricci, poi quando vado a riprenderlo non vuole venir via e continua a giocare. Perché?“

LA RISPOSTA DEL DOTTOR EZIO ACETI
– “Il bambino che piange quando lo si accompagna a scuola non è un bambino capriccioso e tanto meno cattivo, ma un bambino perfettamente
normale che vorrebbe stare con la madre perché ciò lo rassicura; quello che è importante è la modalità di separazione che deve avvenire
in modo naturale tenendo conto del vissuto del bambino. Nel momento della separazione il bambino è in ansia e ha paura di rimanere sempre
senza la madre e con il pianto manifesta questo timore, per questo possiamo facilitare il suo inserimento in una realtà diversa dicendo ‘Lo so che tu vorresti stare in braccio a mamma, ma adesso devi andare dalla maestra e sono sicura che tutto andrà bene e quando verrò a riprenderti
mi racconterai cosa hai fatto’; il bambino continuerà a piangere, ma le parole hanno dato senso alla sofferenza del distacco. Presenza e assenza della figura materna rappresentano una condizione di massima importanza nel determinare lo sviluppo emotivo di un bambino e le vicende separative
costituiscono la base di un sano sviluppo individuale”.

I CONTATTI – Per chi necessita di un consulto approfondito il Centro Famiglia offre uno sportello gratuito con una equipe specializzata di psicologi, consulenti, mediatori e avvocati, con l’avvio di questa rubrica si potranno volgere domande inerenti le dinamiche del nucleo familiare a
centro-famiglia@virgilio.it. Per contattare il Centro Famiglia è possibile chiamare lo 0735 595093 o recarsi personalmente in via Pizzi 25 dal lunedì al venerdì dalle 16:30 alle 18:30.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *