Ulisse, seconda puntata, fategli le vostre domande

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CANADA – Per chi si fosse perso la prima puntata, può cliccare qui.
Per inviare una domanda ad Italo potete farlo alla seguente mail settimanaleancora@hotmail.it con oggetto Italo.

Arrivato in Canada in pieno inverno, tutto mi sembrava diverso, il freddo secco e il cielo cupo mi dava quella sensazione di essere in un altro pianeta, non mi rendevo ancora conto di quello che avessi fatto, sembrava che fossi in vacanza e che sarebbe durata una vita.
I primi mesi furono veramente duri, arrivato in Hamilton in gennaio con un paio di mila euro nelle tasche, avevo paura che tutto fosse stato sbagliato, mi mancavano gli amici, la famiglia, le mie abitudini… tutto era diverso qui.

Anche gli italiani che vivono qui, sono diversi da quelli che si pensa di conoscere in Italia, la maggior parte provengono dal sud italia e da un’Italia che ora non si ricorda più… che era quella povera e contadina del fine dopoguerra, dove i valori facevano da paladini alla vita delle persone e dove il cibo e i soldi scarseggiavano… ma se voi vedeste oggi questi signori in Canada vi chiedereste: ma che ci sono rimasto a fare in Italia?

Ebbene si, la maggior parte di loro ha una casa pagata con i sudori di una vita lavorativa, i piu fortunati hanno anche una attività propria e una vita agiata, ma questo è il segreto del Canada, 40 anni fa era ancora un paese in via di sviluppo e come mi hanno raccontato molte persone,gli Italiani venuti hanno costruito strade, autostrade, ponti, lavorato in miniere e acciaierie che in Canada sono molto diffuse e tutto questo lavoro e sviluppo hanno garantito loro un futuro, ma non per loro ma per i figli e nipoti che hanno avuto modo di studiare e realizzare i propri sogni nella vita, ma questa è un altra storia per il prossimo numero di Ulisse.

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