Imu, tassa di soggiorno e altri punti al Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In quattro ore la seduta del Consiglio comunale del 30 settembre ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno nei quali spiccavano la verifica degli equilibri di bilancio e la delibera che va a modificare l’aliquota dell’imposta municipale propria sperimentale (IMU).

Nella relazione l’assessore al bilancio Fabio Urbinati ha spiegato che le tre manovre portate avanti dal Governo da un anno a questa parte hanno imposto all’ente tagli complessivi per 4.773.000 euro. “L’introduzione dell’IMU – ha spiegato Urbinati – ha impattato in maniera profonda sul bilancio dell’Ente con 619 mila euro in meno dall’imposta municipale e un taglio secco dovuto dalla spending review di circa 400 mila euro. Con l’approvazione dei riequilibri si fronteggia un taglio di 1,8 milioni riuscendo a mantenere alto il livello deiservizisociali ai cittadini: scelta che ha comportato molti altri sacrifici ma non ha riflessi sulle fasce più deboli, sulle famiglie e sui proprietari di beni immobili in cui svolgono la loro attività, ma su quanti da un immobile percepiscono una rendita”. Infine l’assessore ha anche ricordato che il Comune non ha debiti fuori di bilancio.

Il consigliere Bovara ha presentato un emendamento, poi approvato, per chiedere di limitare l’aliquota IMU del 7,90 per mille (prevista per le abitazioni da categoria catastale A1 a categoria catastale A9 locate con contratto registrato per almeno 90 giorni durante l’anno 2012) alle sole locazioni effettivamente affittate ad uso abitativo in quanto potrebbero esserci casi di usi difformi dalla destinazione catastale (ad esempio appartamenti affittati ad uso ufficio).

Dai banchi della minoranza Gambini ha chiesto una “spending reduction” e non una “spending review” poiché, ha sostenuto, era prevedibile che le aliquote IMU sarebbero state ritoccate a causa di scelte incaute dovute anche a non poche spese effettuate da questa Amministrazione e fantasiose previsioni di incasso della tassa di soggiorno. “Questa – ha detto – sarà una manovra che ricade sull’economia della città che non graverà solo su quelli che dispongono su maggiori risorse, ma tutti i cittadini”.

Critiche anche da Vignoli (PDL) :”Si è speso allegramente in alcune voci di spesa come per la Sea Card, il Musical Europa Festival e sono stati aumentati i parcheggi a pagamento. Il cittadino sambenedettese – ha proseguito Vignoli – si ritrova tra capo e collo una stangata da 1milione e 800 mila euro”.

In merito al minore introito previsto per l’imposta di soggiorno (erano stati previsti in bilancio 700 mila euro, ne sono stati introitati 400 mila), Massimiani ha giudicato la vicenda un vero e proprio “pastrocchio”, mentre il consigliere Pellei, invitando a una profonda riflessione, con un ordine del giorno ha invitato Sindaco e Giunta a valutare l’ipotesi di costituzione di un “gruppo di lavoro” tra gli uffici competenti (tributi e turismo) per accertare entro 60 giorni le reali entrate in vista dell’assestamento definitivo del bilancio previsto entro il 30 novembre. Inoltre Pellei ha proposto che l’eventuale maggior gettito venga destinato alle politiche al sostegno della famiglia e delle persone indigenti, con priorità per il recupero del disagio giovanile. Il documento è stato approvato.

Nel raccogliere la sollecitazione, l’assessore Sorge ha ricordato che l’applicazione dell’imposta di soggiorno è un “work in progress”: “Abbiamo il dovere di fare il punto della situazione – ha assicurato – approfondire i meccanismi per controllare ed accertare la riscossione e creare una task force per migliorare l’imposta dialogando con le altre città, solo 7 nelle Marche, che l’hanno applicata e si pongono gli stessi interrogativi che si pone oggi San Benedetto”.

Pellei ha poi presentato un secondo ordine del giorno (anch’esso approvato) in cui viene chiesto di effettuare la revisione del contratto diservizio con la Picenambiente che registra una maggiore spesa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di circa 445 mila euro passando da 8.850.000 euro previsti a 9.296.429 euro. A tal proposito il verde Marinucci ha sottolineato come l’incremento sia dovuto prevalentemente alla copertura di spese imprevedibili come la gestione delle emergenze climatiche all’aumento dei costi per lo smaltimento dell’umido che viene conferito in più discariche anche fuori Regione.

Dai banchi della maggioranza i consiglieri Morganti, Vesperini, Liberati ed Emili hanno ricordato come l’Amministrazione sia impegnata a stipulare un “patto virtuoso” con i cittadini che premi con agevolazioni fiscali famiglie e fasce più deboli della popolazione e chi lavora nelle attività commerciali facendo grossi sacrifici, garantendoserviziche altri comuni hanno abolito già da tempo come il trasporto scolastico gratuito e non andando a toccare l’aliquota IMU sulla prima casa.

Da parte di Emili inoltre sono stati presentati un emendamento e un ordine del giorno con cui si chiede la tutela delle categorie svantaggiate. In particolare, nell’emendamento si chiede di incrementare di 20 mila euro il fondo a sostegno delle locazioni private attingendo dalle spese per progettazione grafica, sviluppo e stampa bilancio sociale e partecipato (- 7 mila euro) e per l’applicazione del contratto ed esito di controversie con i dipendenti (-13 mila euro). L’ordine del giorno invita il Sindaco ad impegnarsi affinché l’eventuale residuo del fondo previsto per “gli interventi di riequilibrio della pressione tributaria” (150 mila euro) venga utilizzato per incrementare il fondo comunale per il sostegno al canone d’affitto per l’anno in corso. Entrambi hanno ricevuto il consenso della maggioranza del Consiglio.

Per Piunti (PDL) tali misure correttive sono ben poca cosa “a fronte di spese per eventi sportivi e culturali molto esose come quelle sostenute per i mondiali di pattinaggio o il MEF. Chiedo piuttosto – ha aggiunto – che siano monitorati non solo la tassa di soggiorno o il contratto con Picenambiente, ma tutto il sistema deiservizisociali”.

Nel suo intervento, il sindaco Gaspari ha ricordato che è la prima volta che lo Stato interviene in corsa con un taglio sostanzioso di trasferimenti ai Comuni. “Sono annunciati ulteriori tagli per gli enti locali che derivano dalla norma anticorruzione sui costi della politica dei comuni – ha dichiarato il Sindaco – nonostante tutto il bilancio di questo Ente gode di buona salute. Non è utile dire che tutto va bene, con responsabilità dobbiamo fare di più e meglio e continuare a perseguire gli obiettivi fissati dalla maggioranza che consistono in scelte a favore dei più deboli. Un’altra scelta che rivendichiamo e quella di monitorare ogni singola voce di bilancio al fine di abbattere i costi. Dalla settimana prossima partirà una rivisitazione del bilancio per tagliare tutto ciò che si può tagliare”. Infine il Sindaco ha ricordato che sono stati effettuati investimenti per la ripresa e che quest’Amministrazione ha saputo ridurre di due dirigenti il suo fabbisogno al fine di contenere la spesa e raggiungere gli obiettivi.

Il Consiglio infine ha approvato il nuovo “Regolamento comunale per l’esecuzione dei lavori, forniture eservizii n economia” adeguandolo così alle novità normative nel frattempo intervenute in materia di appalti pubblici. Su questo punto Gambini (M5S) ha presentato due emendamenti, entrambi respinti.

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