Sukkot e il cristianesimo

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Oggi gli ebrei festeggia Sukkot ovvero la Festa dei Tabernacoli (dal latino tabernaculum= tenda). Durante questa festa vengono costruite delle capanne per ricordare il periodo in cui il popolo ebraico vagò nel deserto dopo l’uscita dall’Egitto e prima di giungere alla terra promessa. Le capanne vengono costruite in modo tale che dal soffitto si possa scorgere il cielo volendo così significare la precarietà della vita e la meta finale che attende ogni uomo.

Durante questa festa, pochi giorni dopo quella dello Yom Kipppur, i vangeli ci raccontano come Gesù si sia trasfigurato davanti agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Davanti ad essi Gesù apparve  con vesti sfolgoranti ed il viso raggiante. Alla sua destra e alla sua sinistra stavano Mosé e il profeta Elia e si udì dal cielo una voce che diceva: “Questo è il figlio mio prediletto: ascoltatelo!“. Quello che Pietro aveva proclamato pochi giorni prima è stato confermato da Dio Padre. Per Pietro questa esperienza soprannaturale era così sconvolgente ed entusiasmante che, conformemente a quanto si stava festeggiando, disse a Gesù: “È bello per noi stare qui: facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”.

L’episodio della Trasfigurazione è stato brillantemente rappresentato dal pittore veneziano che ha largamente operato anche nelle nostre Marche Lorenzo Lotto. Egli ha rappresentato la scena organizzandola su due registri: in quello superiore vediamo Gesù al centro, avvolto da una nube luminosa e col volto raggiante. Sopra la sua testa possiamo scorgere le parole di Dio Padre: “Questi è il figlio mio prediletto: ascoltatelo!”. Alla sinistra notiamo la presenza di Mosé. Ai suoi piedi giacciono le tavole della legge che contengono il Decalogo. In quasi tutte le rappresentazioni Mosè tiene le tavole della legge in mano, qui la loro posizione subordinata vuol mettere in evidenza il primato della Grazia portata da Gesù. Sulla destra osserviamo invece il profeta Elia.

Sul registro inferiore, accecato dalla luce divina, stanno Pietro con le chiavi in mano, Giovanni sulla sinistra col caratteristico abito rosso e verde e sulla destra suo fratello Giacomo.

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