San Benedetto discute sugli allagamenti, pronti 4,8 milioni di euro

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Il Consiglio comunale ha, in apertura di seduta, votato all’unanimità la sostituzione, nel gruppo del Movimento Cinque stelle, di Maria Rosa Ferritto dimissionaria con Riego Gambini. Circa la ratifica della delibera per inserire in bilancio 2012 gli introiti da sponsorizzazione da parte del Consorzio per il Bacino Imbrifero (40.000 euro) e del gruppo Gabrielli (20.000 euro) per la realizzazione di due “case dell’acqua”, cioè di distributori di acqua potabile dislocati sul territorio cittadino, il neo consigliere Gambini ha votato no criticando l’eccessivo costo dell’intervento e soprattutto quello della gestione annua di 15.000 euro. Si è astenuto il resto dell’opposizione.

Sulla delibera che ripristina la tariffa dell’acqua non potabile agli stabilimenti balneari nella stessa misura di quella stabilita per l’anno 2011, si è registrata la critica di Vignoli sul modo in cui è stata gestita la vicenda legata all’attivazione del servizio di wi-fi sul lungomare. Una critica condivisa da Pellei e da Gambini. Pur non negando i problemi emersi nella gestione della vicenda, la capogruppo PD Emili ha sottolineato come però si sia riusciti ad erogare un servizio importante come il wi fi gratuito nella zona turistica. Il punto è stato approvato a maggioranza.

Circa l’approvazione dello schema di Convenzione in vista dell’entrata in attività dell’Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) che sarà titolare dell’esercizio unitario dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani, critiche alla formulazione della norma sono venute da Vignoli e da Gambini che ha denunciato lo svuotamento delle competenze dei Consigli comunali in materia di gestione dei rifiuti a vantaggio degli ATA. Marinucci ha criticato l’introduzione negli ATA della presenza della Provincia, organo di cui tutti a parole chiedono l’abolizione. Anche questo punto è stato approvato a maggioranza.

Approvato dal civico consesso anche il nuovo “Regolamento per la partecipazione” che unificherà le attività del registro delle libere forme associative e dell’organismo di partecipazione. Il regolamento è passato con un emendamento di Marinucci che, allo scopo di verificare  costantemente quali associazioni sono operative, impegna le stesse a presentare annualmente una relazione sull’attività svolta con relativo bilancio.

Infine il Sindaco (assente l’assessore ai lavori pubblici Sestri per impegni familiari) ha relazionato sui danni alluvionali e sulle azioni messe in campo per fronteggiare le sempre più frequenti emergenze sul territorio. Il Sindaco ha ricordato che la città non ha una completa separazione tra acque bianche e nere e la strategia principale che si va attuando è quella di utilizzare i fossi per portarvi le acque bianche e alleggerire il più possibile le reti fognarie. In più esiste un problema di corretta manutenzione delle reti di cui non sempre si ha una conoscenza completa, interventi errati, interventi che hanno risolto i problemi da una parte e creati da un’altra. In ogni caso, ha aggiunto il Sindaco, sono questioni che ci trasciniamo da moltissimi anni e non va dimenticato che per anni la CIIP ha avuto una scarsa attenzione su questo territorio. Ora quest’attenzione c’è e si sta effettuando un attento monitoraggio delle situazioni più critiche. “Circa i danni subiti dai cittadini dalle ultime alluvioni – ha aggiunto – indipendentemente dai soldi che arriveranno dallo Stato tramite la Regione, abbiamo deciso di destinare delle somme a parziale risarcimento, soprattutto per le zone dove gli allagamenti si ripetono ciclicamente”.

Il Sindaco ha riferito che sono in partenza alcuni interventi di rilievo: i lavori di raccolta e smaltimento delle acque bianche in piazza S. Giovanni Battista e per la zona di S. Pio X (che però non saranno risolutivi se non si intercettano le acque provenienti dalla zona collinare), per l’Agraria (dove c’è un groviglio di condotte) e per la zona dello stadio Ballarin. Il Sindaco ha esibito una tabella secondo cui finora in materia di rete fognaria sono stati spesi circa 868mila euro mentre lavori per 4,8 milioni sono in fase di avvio. Ha poi ricordato le problematiche giuridiche che hanno creato ulteriori difficoltà, come il ricorso al TAR di un privato che ha rallentato l’avvio dei lavori di via Monte Conero in zona Ragnola, ma anche i miglioramenti registratisi su buona parte dei sottopassi dopo una più attenta manutenzione delle pompe. Infine ha sollecitato maggiore attenzione da altri enti e un chiarimento di competenze per le problematiche relative al Fosso dei Galli o all’area che insiste sul torrente Ragnola.

Molto articolato il dibattito: Piunti ha chiesto subito di attuare interventi più piccoli che allevino i disagi, Pasqualini ha dato voce all’angoscia degli abitanti di Porto d’Ascoli, ha chiesto interventi minori per rallentare il flusso delle acque e un intervento più puntuale della Protezione civile per chiudere le strade allagate ed evitare i danni provocati dalle auto in transito. Per Gambini dovremo sempre più spesso fare i conti con fenomeni violenti e quindi urge dare risposte non sperimentali e bisogna porre un limite all’espansione della città. Assenti ha chiesto di mettere da parte reciproche accuse relative al passato e varare un piano straordinario che pensi a potenziare la manutenzione ordinaria e anche a forme di mobilità alternative in caso di blocco della circolazione. Emili ha proposto di sottoporre i progetti in campo ad un confronto con i cittadini ed ha chiesto un maggior coinvolgimento degli enti preposti al controllo della manutenzione del territorio. Vignoli ha affermato che i quasi 900 mila euro sinora spesi hanno dato un bilancio piuttosto magro, ha proposto la costituzione di squadre di volontari di quartiere che affianchino Polizia Municipale e operai comunali ed ha chiesto priorità assoluta agli interventi utili nell’immediato ad alleggerire la paura dinanzi a piogge torrenziali.

In sede di replica il Sindaco, nel ringraziare per la compostezza e costruttività del dibattito consiliare, ha annunciato che i 6,5 milioni per il potenziamento del depuratore che sono nel programma di investimenti dell’ATO saranno investiti nella quota necessaria per la separazione delle reti fognarie ma ha anche concordato sul fatto che molto si può fare con piccoli interventi di manutenzione che migliorano le condizioni delle strade o con una corretta aratura dei terreni (presto, ha annunciato, partiranno le sanzioni e le ordinanze di ripristino). Ha quindi accolto la proposta di sottoporre i progetti sinora redatti al vaglio di chi vive nei quartieri e conosce per esperienza i problemi.

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