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Stefano Capocasa vince il concorso Cupra Photo Lab

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CUPRA MARITTIMA – Si è aggiudicato un I Pad 3 Apple offerto dalla Casa Farmaceutica Ciccarelli il vincitore della quarta edizione del concorso fotografico Cupra Photo Lab indetto dalla Pro Loco di Cupra Marittima.
Il più votato dalla giuria (composta da Franco Marconi, Marco Biancucci, Roberto Cicchinè e Dario Ciferri) per il tema “Cupra” è stato dunque Stefano Capocasa, cuprense, 26 anni, con la sua opera “Cupra codice quick map”. Questa la motivazione: “Il paese visto da una prospettiva nuova, il paese visto da una prospettiva consueta. Cupra ripresa dall’alto attraverso una mappa rifotografata, stilizzata e riproiettata in rete attraverso i QR code. Stefano Capocasa ci mette davanti al paese in maniera inconsueta innescando un cortocircuito di informazioni che, passando al di sopra delle convenzioni, ripropone un’immagine nota ma in una chiave inconsueta. Cupra, posta in mezzo ai codici QR e stilizzata, arriva a sembrare essa stessa un codice, quasi a voler proiettare la cittadina di mare verso il futuro, mettendola sì in rete con il mondo, ma facendola restare ben salda nel proprio territorio. Una visione del paese efficace e leggera nella sua semplice complessità”. Ecco allora che attraverso l’uso dei più moderni telefoni cellulari sarà possibile visualizzare la citazione dell’architetto statunitense Frank Lloyd Wright ”Guardare alla sezione di un qualsiasi piano di una grande città è come guardare qualcosa di simile alla sezione di un tumore fibroso”, la citazione dello scrittore e sceneggiatore italiano Raffaele La Capria “Cambiare la struttura urbanistica di una città significa cambiarne la morale”, e la citazione dell’architetto francese Le Corbusier “Questi frammenti di elementi naturali, pezzetti di pietra, fossili, schegge di legno, case martirizzate dagli elementi, raccattate lungo il bordo del mare, l’usura, l’erosione, lo scoppio, non solo hanno qualità scultoree, ma anche uno straordinario potenziale poetico”. Frasi che vogliono far riflettere i cittadini. Secondo classificato nella stessa sezione, a pari merito, Matteo Moli e Luigi Giudici, terzo classificato, sempre a pari merito, Ezio Santori, Stefano Capocasa, Adriano De Carolis, Marco Davide Ciarrocchi e Serena Splendiani. Per quanto riguarda invece la sezione “Tema Libero”, ad arrivare primo in base al giudizio della giuria è stato Luca Troiani con la “Forza della tradizione” vincendo un telefono cellulare Samsung touch screeb offerto dalla Pro Loco, con la seguente motivazione: “Luca Troiani propone un’immagine che taglia uno squarcio della città, dove moderno e antico si affiancano e antiche professioni di altri luoghi si ripresentano per mezzo dei nuovi soggetti. In mezzo ai palazzi ecco stagliarsi un edificio religioso, lungo la strada si rivedono gli sciuscià. In mezzo al caos cittadino la forza della tradizione ritaglia un angolo di quiete, un momento rilassato dove qualcuno legge il giornale per strada, qualcuno si fa lustrare le scarpe e qualcun altro aspetta il prossimo cliente. L’immagine si proietta idealmente verso l’infinito con una prospettiva che si arricchisce dettaglio dopo dettaglio. Nessuna figura ci appare allora superflua, perché torna a raccontarci un passato che è anche nostro”. Secondo classificato, a pari merito, Matteo Moli e Luisa Cavallero. La mostra, allestita nella Palestra Polivalente di Lungomare Romita, sarà aperta fino al 24 agosto tutti i giorni dalle ore 21.30 alle ore 23.30. I visitatori potranno anche votare la foto preferita, e all’autore dell’opera scelta dal pubblico andrà un cofanetto Charme e Gourmet per due persone. All’interno degli stessi spazi c’è anche una mostra fotografica “Matrimoni di altri tempi, come eravamo”, ritratti fotografici delle coppie cuprensi del secolo scorso, curata dalla Pro Loco, in particolare da Guido Mora, con la collaborazione di Loide Sciarroni. Inoltre è possibile ammirare i vestiti veri appartenuti alle donne cuprensi del passato, in un allestimento curato da Marilena Ciarrocchi, e dei vestiti moderni da sposa realizzati a mano da Susanna Bagalini.

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