Cupra teatro d’estate si dà al musical, in scena il Centro Asani con la vera storia di Mata Hari

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CUPRA MARITTIMA – Terza compagnia in gara e terza tipologia teatrale. Dopo la commedia e il teatro comico sabato 14 luglio va in scena il musical. Sul palco dello stabilimento balneare La Sirenella, per la quarta serata di Cupra teatro d’estate, si esibirà il Centro Asani con Mata Hari: la vera storia. Si tratta di un gruppo proveniente dalla vicina San Benedetto che con questa rappresentazione ha già ottenuto così tanto successo da essere in procinto di partire per una tournée che li vedrà protagonisti in Argentina, negli Stati Uniti, in Olanda e in India. Il sipario si alzerà alle 21.45 per proiettare il pubblico nelle atmosfere parigine dei primi del ‘900 che caratterizzano tutta la rappresentazione.

Ideato e interpretato dalla coreografa Paola Sguerrini, in arte Najma Asani, Mata Hari vedrà danzare e cantare in scena molti dei suoi allievi dell’accademia di danza orientale di Porto d’Ascoli. Anche per questa volta, come già avvenuto per altre interpretazioni, a impreziosire il cast è stato chiamato il ballerino Oscar Flores nel difficile ruolo di Vadim, l’unico vero amore della protagonista.

Trama. Il musical si basa sulla vita di colei che è ritenuta la capostipite delle danzatrici orientali europee. Ma l’intento di chi ha coreografato lo spettacolo è quello di far conoscere nuovi aspetti di Mata Hari che non siano solo quelli della cortigiana o della spia doppiogiochista, conosciuti da tutti, ma quelli di una donna che ha subito il fascino del potere dopo una vita piena di lutti e di rovesci di fortuna. La sua colpa più grande quella di aver frequentato gli ambienti altolocati, francesi e tedeschi, in un periodo, quello della grande guerra, in cui il sospetto bastava per una condanna. Mata Hari fu giustiziata, infatti, come spia senza prove concrete, vittima forse di un complotto che aveva deciso di farne il simbolo del tramonto di un’epoca affascinante, capro espiatorio delle spinte antisemite e populiste che si stavano facendo strada in quegli anni così travagliati.

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