Il ‘biscotto’ di Rio

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

RIO DE JANEIRO – Pubblichiamo la lettera giuntaci da Pierluigi Addari del Sos Missionario.

“Si sta svolgendo in questi giorni a Rio de Janeiro il Vertice sul clima, che dovrebbe affrontare alcuni punti fondamentali per la sopravvivenza delle persone sulla Terra: i cambiamenti climatici, l’inquinamento, le riduzioni delle emissioni di gas serra, l’agricoltura intensiva nemica del clima ecc.
Il presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, Guido Barbera, a nome delle associazioni che costituiscono il coordinamento, dichiara con preoccupazione: “Anche questo Vertice, come i precedenti, sta andando verso il nulla di fatto! Questo è il vero ‘biscotto’ dei politici e della politica all’umanità intera! E non stiamo parlando solo di una partita di calcio!  

Il documento elaborato come testo finale del Vertice che dovrà essere approvato dai capi di Stato, presenta un’assoluta mancanza di azioni concrete e vincolanti, è dominato da formule generiche e del tutto prive di operatività. Non tratta temi fondamentali e di stringente attualità, quali i diritti riproduttivi delle donne, la protezione degli oceani, l’eliminazione dei sussidi pubblici ai combustibili fossili. Non si assume la responsabilità di prendere quelle decisioni che non sono più rimandabili per il futuro del nostro pianeta”.  
Se il testo verrà approvato così, avremmo perso l’ennesima occasione! Ci troveremo di fronte all’ennesimo ‘inciucio’ tra politica ed economia che non tiene conto del futuro della nostra Terra e quindi dei nostri figli! Se vogliamo garantire la vita dei nostri figli, servono impegni precisi a livello mondiale, non le solite promesse della politica con dichiarazioni di buona volontà! Basta alle promesse e rinvii per il futuro!
Non possiamo più permettercelo! È necessario cambiare il nostro modo di pensare, di consumare, di muoverci, di abitare, di lavorare. Immaginare una società fondata sul rispetto dei dritti, della salute, della biodiversità, sul riconoscimento dei beni comuni come l’acqua. Nessun interesse, di nessun Stato e di nessuna azienda, può essere più grande della tutela della vita e del futuro dell’intera umanità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *