A tu per tu con Filippo Olivieri

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Terza intervista agli amministratori di Grottammare (sia di maggioranza che di opposizione) per avere un’idea più chiara prima delle elezioni che avverranno nel 2013. Inviateci le vostre domande
Prima intervista: Assessore Stefano Troli
Seconda intervista: Sindaco Luigi Merli

GROTTAMMARE – Abbiamo intervistato in esclusiva per l’Ancora il Consigliere comunale di Grottammare e Assessore provinciale allo sport Filippo Olivieri

Ci racconta il suo percorso politico?
Filippo Olivieri: Il mio percorso politico nasce con l’inizio della cosiddetta seconda Repubblica, intorno al 1994. Ero il vice presidente del primo club Forza Italia, il presidente era Giulio Lisciani. Ricordo che il mio ruolo di imprenditore creò qualche difficoltà relativamente alla mia candidatura ma alla fine il partito mi scelse e risultai tra i più votati. Poi arrivarono le dimissioni per motivi personali (2003) perché le mie scelte fatte con l’intenzione di fare gli interessi della città, non riuscivano a conciliarsi con il resto della minoranza. Ho preferito farmi da parte.

Non ci rientrava nella rottura con gli altri consiglieri anche il fatto della variante per il suo hotel Parco dei Principi?
Filippo Olivieri: Assolutamente no. Non ricordo benissimo le tempistiche ma le dimissioni arrivarono parecchio tempo dopo e per motivi che non c’entrano nulla con quel discorso. La variante è stata una cosa normalissima. Sono un imprenditore che ha lavorato alla luce del sole, e continua a farlo, per crescere e creare occupazione. Non ci vedo nulla di male.

Cosa ci rientrava allora?
Filippo Olivieri: Come ho detto, in consiglio comunale, ho fatto delle scelte che a mio avviso andavano in favore della città e questo in qualche caso è significato anche accettare delle proposte della maggioranza. Alcune di esse però mi hanno messo in contrasto con il resto della minoranza. Non essendoci più i presupposti per andare avanti nel gruppo ho preferito farmi da parte.

Ad oggi i rapporti come sono con il tuo partito?
Filippo Olivieri: Ottimi. Da quando mi sono avvicinato alla politica ho sempre cercato di coniugare il mio ruolo di uomo di partito con quello di consigliere comunale che si sforza di operare per il bene dei cittadini. Le mie dimissioni arrivarono proprio perché a un certo punto non c’erano più i presupposti per farlo. Per il Pdl, quattro anni fa, feci un passo indietro e rinunciai alla candidatura. Oggi, come sempre, continuo a relazionarmi con i vertici del partito e ad accettare le scelte fatte.

Lei ebbe in cambio la candidatura alle provinciali. Giusto?
Filippo Olivieri: No. La candidatura alle provinciali non è stato uno scambio. A premiarmi è stato il consenso elettorale per il quale ringrazio i cittadini di Grottammare.

Che io sappia non sono ottimi, anzi il vostro partito è diviso in tre “gruppi”, che sono “capeggiati” da lei, Raffaele Rossi e Maria Grazia Concetti. O non è vero?
Filippo Olivieri:
Il partito è una cosa, le anime che sono interne alla realtà locale del partito ne sono un’altra. Per partito intendo i vertici locali, quelle persone alle quali dover rendere conto sull’operato politico. Maria Grazia Concetti e Raffaele Rossi sono, come me, esponenti del Pdl grottammarese e siamo tutti, in egual misura, rappresentanti del partito. Non mi risulta, inoltre, che Raffaele stia capeggiando un gruppo o corrente che dir si voglia. Siamo dentro il Pdl. Sto dialogando costantemente con lui che appoggerebbe l’eventualità di una mia candidatura.

Ma ai noti fatti (dimissioni, voto a favore della maggioranza, poca incisività nel consiglio comunale n.d.r.) che i suoi colleghi indicano come sue colpe cosa risponde?
Filippo Olivieri: Quando siedo in consiglio comunale lavoro per il bene della città. E di questo ne rendo costantemente conto ai cittadini. Non so perché qualcuno voglia farmene una colpa.

Si è tenuto in comune un direttivo del P.d.l. provinciale (9 giugno) per decidere il futuro politico di Grottammare, in cui lei non ha partecipato. Una sua sostenitrice ha affermato che lei non si è presentato perché aveva paura in quanto considerava quel posto un covo di vipere. Conferma?
Filippo Olivieri: L’assenza è stata per motivi puramente organizzativi. Quella sera avevo tre riunioni contemporaneamente. Non pensavo che fosse un direttivo così importante e che si sarebbe basato principalmente sulla mia figura, quindi ho preferito andare alla riunione del “Quarantreesimo paralello” di cui sono vice presidente. La mia sostenitrice non ha riportato le mie parole, ha solo espresso un suo pensiero.

Ma non era stata convocata per decidere il futuro politico di Grottammare per il P.d.l.?
Filippo Olivieri: Non ne ero a conoscenza dell’oggetto di discussione, comunque adesso ci sarà una nuova riunione il 19 di giugno e porterò le ragioni della mia assenza.

Dell’articolo apparso sul Corriere Adriatico martedì 12 Giugno, il consigliere Giuliano Vagnoni ha presentato una serie di nomi importanti del P.d.l. che appoggeranno Maria Grazia Concetti come candidata Sindaco. Cosa ne pensa?
Filippo Olivieri: Credo che siano state dichiarazioni rilasciate in maniera eccessivamente precipitosa. Io credo invece che occorra fermarsi a riflettere ragionando sulle cose buone e su quelle sbagliate fatte in passato, sedersi allo stesso tavolo e lavorare insieme per una affermazione del centro destra cittadino. Ci vuole solo buona volontà. Io voglio mettercela ma non posso essere il solo.

Mi può descrivere il suo rapporto con Maria Grazia Concetti?
Filippo Olivieri:
Umanamente e personalmente buono. Ottimo, direi. Quando sei in politica, poi, puoi trovarti a guardare le cose su due fronti diversi o opposti. Ma la cosa importante è separare il rapporto umano da quello politico.

La Concetti in questi anni le ha “recriminato” che alle scorse elezioni si formò una lista di persone a lei vicine (Il Popolo di Grottammare), perché non fu scelto lei come candidato Sindaco del P.d.l.
Molte delle stesse persone promotrici di quella lista adesso sono nella lista civica che l’appoggerà.
Cosa risponde?
Filippo Olivieri: Quando Maria Grazia presentò la propria candidatura io ero seduto al suo fianco. Se avessi voluto boicottare quella scelta avrei fatto di tutto per creare gli stessi problemi che, oggi, sto purtroppo vedendo all’orizzonte. Non mi sembra di essermi comportato in quel modo. Ho accettato tutto e lavorato per la causa.

Mi risponde nel merito gentilmente?
Filippo Olivieri: Non posso esprimermi né in merito a quelle che lei definisce “recriminazioni” della Concetti, né in merito alla libertà intellettuali delle persone che a suo tempo formarono quella lista che, a quanto mi risulta, appoggiava Aurelia Lisciani e non me.

Quindi si andrà ad una divisione del centro destra?
Filippo Olivieri: Mi auguro proprio di no.

Ma i vertici provinciali del P.d.l. cosa pensano?
Filippo Olivieri: Dovremmo farci un’altra domanda. Che messaggio sta mandando, ai vertici provinciali, il centro destra grottammarese? Nel merito posso dirle soltanto quello che penso io e non esprimere il pensiero per altri.

Se il partito optasse per Maria Grazia Concetti lei cosa farebbe?
Filippo Olivieri: Quello che ho fatto quattro anni fa. Un passo indietro. Per il partito.

Quante liste l’appoggeranno?
Filippo Olivieri: E’ prematuro parlare di liste. Io non sono ancora un candidato. Ci sono gruppi di persone, pronte a scendere in campo, che da tempo mi stanno chiedendo di rappresentarle.

Ma le persone che lei indica, rimarrebbero lo stesso in appoggio del P.d.l. anche se non fosse lei il candidato?
Filippo Olivieri: Chi oggi si riconosce nel Pdl continuerà a farlo anche in caso di diversa candidatura. Ne sono convinto.

Il 43esimo parallelo formerà una lista civica?
Filippo Olivieri: No, è un’associazione culturale completamente estranea alla politica. E tale rimarrà.

Qualche nome di spicco delle sue liste ce lo può dire?
Filippo Olivieri: Mi piacerebbe, tra qualche settimana, poterle nominare la Concetti

Secondo lei, cosa ha sbagliato in questi anni l’amministrazione Merli?
La maggioranza si è impegnata molto per far crescere Grottammare, ma io avrei puntato più sull’occupazione del mondo giovanile.  Cercherei inoltre di far diventare Grottammare veramente una città e porterei avanti le decisioni con la partecipazione delle persone. Per creare economia a Grottammare bisogna creare entusiasmo e bisogna avere le possibilità di poter investire.

Con una sua elezione lo staff del Sindaco lo riconfermerebbe?
Filippo Olivieri: Quando ti trovi a gestire un gruppo di persone devi essere in condizione di valutarne l’impegno. Non so rispondere, ora, a questa domanda.

Per l’affidamento esterno all’Andreani Tributi, riconfermerebbe il servizio alla ditta esterna per la riscossione dei tributi?
Filippo Olivieri: Anche in questo caso occorre valutare i pro e i contro. Ma questo può farlo soltanto chi è all’interno della macchina amministrativa.

Ma concretamente cosa critica all’amministrazione Merli delle scelte fatte in questi anni?
Filippo Olivieri: E’ stata portata avanti una politica intenzionata a venire incontro alle esigenze di molti cittadini, ma pur sempre una politica “di paese”. Invece, lo ripeto, Grottammare deve diventare una città.

In linea di massima secondo lei ha operato bene “Solidarietà e Partecipazione”?
Filippo Olivieri: Hanno cercato di operare in favore della città.

Se condivide il percorso di “Solidarietà e Partecipazione”, cosa la divide dal candidarsi con la maggioranza a parte il colore politico? C’è feeling o sbaglio?
Filippo Olivieri: Io condivido le scelte che reputo vengano fatte in favore della città. Non sono per la politica del “dare addosso” sempre e comunque. Sono cittadino di Grottammare, amo la mia città e ragiono sulla base di questo. Ma sono anche un uomo politico che si riconosce da sempre nelle idee e nelle scelte del centro destra che non rispecchiano affatto la linea politica portata avanti dalle ultime amministrazioni comunali. E’ per questo che penso sia ora di un cambiamento.

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