“Camminando si apre il cammino”: Ventuno anni fa Enrico, e non solo…

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Pubblichiamo la lettera inviata alla nostra redazione da Michele Rosati

GROTTAMMARE- Enrico cantava le canzoni dei bambini, i tanti bambini dell’ACR , Enrico è stato un uomo che si è fatto incontro, si è fatto presenza e testimone di un amore. In quanto uomo ne abbiamo conosciuto gli aspetti positivi e le debolezze che caratterizzano ciascuno di noi; in quanto cristiano , ne abbiamo apprezzato la capacità di essere presenza critica e stimolante nelle realtà in cui si è trovato. Tutto è iniziato nel novembre del 1977 quando l’allora vescovo Mons. Radicioni  invia nella parrocchia di San Pio V a Grottammare un giovane sacerdote come vice parroco: don Giovanni Flammini che iniziò subito a curare i giovani con un cammino di fede caratterizzato dall’ascolto della Parola di Dio, dalla lode al Signore e dal servizio alla comunità.

Ogni giorno nella saletta sopra la sacrestia si svolgeva la celebrazione dei vespri e a queste celebrazioni il diciassettenne Enrico era il più assiduo e il più impegnato. Da questa esperienza nasce il progetto di rifondare a Grottammare  varie realtà ecclesiali tra cui l’Azione Cattolica dei Ragazzi .il 7 ottobre 1978, nove giorni prima dell’inizio del pontificato di Carol Woytila, il giovane Enrico ebbe le forza di costituire, con un’assemblea straordinaria  l’Azione Cattolica dei Ragazzi. I cambiamenti del  Concilio all’inizio non erano ben visti dalla “vecchia guardia” e cosi anche l’ACR agli inizi faticò non poco per trasmettere il messaggio della “buona novella”.

Ma Enrico era una persona sempre molto disponibile, sapeva ascoltare… è anche grazie a questo che l’ACR riuscì ben presto a sorreggersi sulle proprie gambe. Ma l’operato di Enrico andò bel oltre i confini parrocchiali, fu per lungo tempo membro dell’equipe diocesana ACR al fianco don Osvaldo Cataldi, si distingueva nel gruppo per la sua grande carica di spiritualità, frutto di una fede forte unita a un carattere mite e umile. I Campi scuola diocesani e nazionali lo vedevano sempre presente. Le feste diocesane avevano in lui un organizzatore prezioso e vi partecipava con l’entusiasmo di un bambino…

Nel gennaio del 1989 poi Enrico partecipa ad un corso di “Operatori di strada”, promosso da alcuni capi dell’Agesci, per tentare di contrastare il disagio giovanile e il fenomeno dilagante della tossicodipendenza a Grottammare. Al corso partecipano quasi 40 persone, in gran parte giovani, con meno di 30 anni, provenienti da differenti realtà culturali e sociali del paese. Alla fine del corso il gruppo di partecipanti da vita all’Associazione “ Reti Sociali” con la finalità di prevenire, rimuovere e combattere le cause di disagio che inducono alla tossicodipendenza, alla deviazione, all’alcolismo, in particolare tra i giovani. Enrico si dedica con entusiasmo ed energia a questa nuova avventura. Viene nominato presidente anche dell’associazione Reti Sociali, sotto la sua guida nascono il Centro Informa Giovani e il Centro di Prima Accoglienza è stato sempre in prima linea ad animare anche le attività di questa associazione. Grottammare tutta e l’AC diocesana quindi  hanno avuto in Enrico un punto di riferimento grande.

A distanza di questi anni ci chiediamo cosa resti oggi del seme lasciato dalla presenza dell’amico  Enrico quali siano i frutti della sua attività: alcuni tra noi potrebbero dire di aver conosciuto la fede grazie all’incontro con lui, non è eccessivo dire che l’Azione Cattolica dei ragazzi esiste grazie alla sua presenza, incoraggiata dalla comunità e da chi la guidava o che lo stesso Informagiovani o le Reti Sociali sono state incoraggiate dalla sua presenza e attività. Ma ciò che conta non è questo:  ciò che ci fa ricordare ancora oggi  Enrico è la disponibilità all’amore di Dio, che si manifesta anche in modi per molti di noi incomprensibili;  Enrico Carminucci  se ne andava a soli 30 anni il 15 giugno del 1991; ciò che provoca ancora qualcosa nel cuore è la sua capacità di essere presenza vera dell’amore di Dio, con le difficoltà che caratterizzano ciascun uomo ma con la certezza che l’amore di Dio non ci abbandona mai.

Era profondamente religioso ed era anche molto sportivo, allora vogliamo ricordarlo semplicemente facendo le cose che erano a lui più care: una Santa Messa nella chiesa di San Pio V  Venerdi 15 giugno alle ore 18.30 e una partita di Calcetto nel campo in Piazza Capponi  Domenica 17 giugno alle ore 21.15. la “Partita del Cuore” vedrà scendere in campo le squadre del Gruppo Giovani e  Adulti dell’Azione Cattolica della Parrocchia di San Pio V.

One thought on ““Camminando si apre il cammino”: Ventuno anni fa Enrico, e non solo…

  • 8 giugno 2012 at 16:28
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    non tutti sanno che in 3^ media enrico, bruno ed io partecipammo alle gare provinciali di atletica. Bruno non era ancora alto come lo è oggi, anzi per l’età che aveva era un pò piccolino ma con una esplosività tale da fargli conquistare il posto di rappresentante della scuola per il salto in alto, io partecipai come lanciatore del peso ed enrico se non ricordo male correva sui 100 o 200 metri piani,……fu una splendida esperienza. Questi erano i ragazzi che rappresentavano alle provinciali la scuola media di Grottammare con il prof. Del Zompo.

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